Basket Serie A: la VL Pesaro, fanalino di coda, blocca a sorpresa la capolista Vitasnella CantA? (82-79)

ph.LucaToniPesaro, solitaria ultima della classe della serie A, ospita una delle capolista: la Vitasnella CantA?. Non una buona notizia. I ragazzi di Pino Sacripanti, festeggiato ex a Pesaro, vengono sA� dalle fatiche infrasettimanali di coppa ma anche dall’importante vittoria casalinga contro Sassari e riaccolgono oggi in squadra il centro Marco Cusin, altro ex festeggiato. Un’altra notizia non delle migliori. Ad arbitrare, la Lega manda il pesarese Mattioli, per una sciocca regola che sarebbe il caso di eliminare. Anche questa non una bella notizia, visto che Pesaro solitamente perde sotto i fischi dell’unico arbitro cittadino.

Petty, Turner, Johnson, Trasolini e Anosike sfidano Ragland, Jenkins, Aradori, Leunen e Uter, uomo contro uomo, sotto lo striscione che i tifosi ospiti mostrano simpaticamente al pubblico dell’Adriatica Arena:”La gente come voi non molla mai”. Su dieci giocatori in campo, un solo italiano. Tempi moderni.

Pronti via. Break immediato di CantA? che si porta sullo 0-5 con bomba dall’angolo di Ragland, con i giocatori ancora a salutarsi in mezzo al campo e il pubblico a prendere posto nei seggiolini, seguita da pick’n roll Ragland-Uter. Ci vuole Anosike, dopo una serie di azioni inconcludenti da entrambi i lati, a ricucire il gap; due liberi piA? un canestro e fallo aggiuntivo subito da Uter. ParitA� (5-5). Si procede appaiati, finchA� Ragland bissa la prima tripla della partita (7-10). CantA? non riesce a scappar via, complice anche il prematuro raggiungimento del bonus, con Aradori e Leunen (non in perfette condizioni) in panca con due falli a testa. E’ invece la VL che mette per la prima volta la testa avanti nel punteggio, con due liberi dell’immarcabile Anosike (17-16). Proprio sul buon momento dei locali riemerge CantA? con un mini break, firmato Jones e ancora Ragland. Dell’Agnello A? costretto a chiamare timeout (17-20). Al rientro, A? Rullo a infilare dalla lunga distanza la retina pesarese (17-23), pareggiato da Anosike con canestro e libero aggiuntivo (20-23). Il match sale di ritmo: Musso si presenta con una tripla, Rullo concede il bis e Gentile rimedia due punti piA? aggiuntivo su fallo di Dordei. Prima frazione vinta dagli ospiti (23-31), con break finale di 0-6. CantA? ha quasi il 60% sia da due che da tre punti. Pesaro deve provare a stringere la difesa, altrimenti stasera si rischia il punteggio da All Star Game americano.

I due coach mantengono i loro quintetti uomo contro uomo. I locali, sospinti dal pubblico, mettono a referto il loro break in mezzo a minuti di basket confusionario; Turner, anonimo fino a quel momento, firma un 5-0 che unito ai due liberi di Trasolini, su terzo fallo di Leunen, riportano Pesaro a una sola lunghezza (32-33). Arriva anche il turno di Musso, preferito in campo a un abulico Johnson; prima due punti in risposta di Uter, poi il gaucho recupera palla in difesa, vola in contropiede, segna, si guadagna anche il tiro aggiuntivo (37-38), e lo segna, dopo che Abass aveva siglato allo scadere dei 24” l’ennesima tripla per i suoi. Pubblico tutto in piedi saltellante. Ma non A? ancora finita; Gentile indovina infatti un altro canestro pesante, a fil di sirena, che manda le due squadre al riposo sul 40-44. Pesaro A? proprio abbonata a questo tipo di tiria��

La ripartenza A? scoppiettante: Abass dimostra la sua buona mira di serata con una tripla, subito annullato da Petty sull’altro lato del campo. Come nel primo quarto, CantA? riprova a crearsi il gap per mettere le mani sul match; tripla di Ragland e entrata di forza di Aradori su Petty (44-52). Ma la VL non ci sta proprio e, con pazienza, ricuce. Turner, da leader, segna e fa segnare gli altri. In breve tempo, Pesaro torna a meno tre, sul 51-54, punteggio suggellato da tripla di Turner con mani di Gentile in faccia. Cusin ricorda alla sua ex squadra di essere uno dei migliori stoppatori del campionato; a farne le spese, prima Trasolini, poco convinto, poi Petty. CantA? non riesce perA? a scrollarsi di dosso Pesaro. Abass continua il suo show da 100% al tiro, ma Turner non A? da meno. L’unica nota dolente per i locali A? il quarto fallo di squadra con ancora minuti da giocare. Rullo, anche lui da 100% al tiro, porta a casa 2 punti con aggiuntivo (56-61). Pesaro procede gagliarda guidata da Musso; Pecile fa 2/4 ai liberi e la terza frazione si chiude sempre con CantA? avanti (62-65). Turner sugli scudi su tutti, con dieci punti, il 67% da due e il 50% da tre.

Come quasi sempre successo nelle partite di quest’anno a Pesaro, si entra nell’ultimo quarto con la partita ancora incerta. Anosike annulla subito il vantaggio canturino; segna due punti su bell’assist di Pecile e trova altri due punti e tiro aggiuntivo col quarto fallo di Leunen: tiro libero a bersaglio (67-65). Pesaro A? di nuovo avanti. La VL sente l’inerzia dalla propria parte e prova ad allungare con Turner e poi Trasolini in tap-in (71-65). Su palla recuperata, Petty lancia Musso in contropiede e il gaucho, di forza, aggiunge altri due punti (73-67). Pubblico di nuovo in piedi festante. Pesaro commette precocemente il quarto fallo di squadra con Pecile e mancano ancora quasi sei minuti al termine. Una vita! Ragland spara un’altra tripla e tiene i suoi in partita (75-70). Anche CantA? raggiunge il bonus con il secondo fallo di Gentile su Turner in penetrazione. Ragland piazza una stoppata stellare su Petty. Turner sbaglia due liberi sanguinosi, e CantA?, con Cusin, A? di nuovo a un possesso di distanza (77-74). Petty serve un bell’assist a Anosike, che si guadagna l’ennesimo fallo con conseguenti tiri liberi. Anche OD, come Turner poco prima, fa perA? zero su due. CantA? ringrazia e Ragland riporta i suoi ad un solo punto (77-76).

Incredibile! Stai a vedere come va a finire anche stasera?

Turner tranquillizza perA? tutti, dando respiro al punteggio (79-76). Dopo un paio di ribaltamenti di fronte senza esito, Petty guadagna due liberi, ma ne insacca uno solamente: A? una maledizione (80-76). Timeout CantA?. Gli ospiti imbastiscono un’azione macchinosa, tirano un paio di volte e hanno la forza di emergere con Aradori che segna due punti d’oro su una palla praticamente persa (80-78). Timeout Pesaro. Dordei rischia di incartarsi con la rimessa, ma al fotofinish dei cinque secondi riesce a servire Musso, che subisce il fallo immediato di Ragland. Due liberi a�� Il gaucho non ci pensa nemmeno un secondo: due su due e partita in cassaforte (82-78) a pochi secondi dalla fine. I brividi non sono finiti perchA� Pesaro trova il modo di regalare due liberi a Cusin; il Cuso segna il primo e sbaglia volontariamente il secondo (82-79). Nulla da fare. Pesaro vince in casa la seconda partita consecutiva a�� E questa A? una buona notizia!

a�� il blogger cosa dice?A�

Che dire? Di partite come quella di stasera se ne sono viste tante quest’anno a Pesaro. Se si escludono Siena (con Hackett), Reggio Emilia e Milano, le altre sono state tutte combattute, con Pesaro puntualmente sconfitta, ma che avrebbe anche potuto vincere. Questa sera ha vinto, direi con merito e grinta e ha aggiunto due punti importantissimi nella missione impossibile di quest’anno. Di fronte ha trovato una CantA? che forse, come giA� altre squadre, ha avuto la presunzione di poter sbrigare facilmente la formalitA�; si A? trovata di fronte una formazione gagliarda, meglio bilanciata dopo l’innesto di Petty e Dordei e con Bartolucci comunque nelle rotazioni; una squadra che, arrivata punto a punto in fondo alla partita, aveva ancora un po’ di luciditA� per provare a portarla a casa. Dico un po’, perchA� l’uno su sei degli ultimi tiri liberi sembrava una sentenza inesorabile, segnale dell’ennesima serata a bocca vuota. Fortunatamente per Pesaro, anche CantA? era in debito di energie e alla fine ha avuto ragione chi aveva piA? voglia. Mentre metto quest’ultimo punto alla frase, leggo che Montegranaro ha perso a Reggio Emilia a�� E anche questa A? una buona notizia.

Fabio Gennari

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Quarant'anni, un metro e ottanta, playmaker dall'età di sette anni: il basket è davvero la mia passione smodata, che mi emoziona ogni volta che gioco o che guardo una partita. Quando ho capito che i miei centimetri a disposizione erano pochini per sperare di vivere con la pallacanestro, ho abbandonato il sogno di giocare con Magic Johnson e sono diventato ingegnere (che salto!!!). Lavoro nel settore dei mobili e complementi di arredo, con sufficiente soddisfazione: se a qualcuno servissero consulenze, avete il mio contatto. La pallacanestro è sempre con me, che si tratti di giocare, di allenare, di essere il responsabile di una società amatoriale (il Flowers Basket Club di Pesaro), o semplicemente di fare il tifoso la domenica. Evito solo l'abbonamento a Sky, perché altrimenti diventerei NBA-dipendente, senza avere antidoti per smettere: il mio matrimonio è ancora giovane e non vorrei mandarlo in crisi così presto per una sfida fra Durant e Le Bron James. Da oggi sono anche blogger. Conto di divertirmi.

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