L’Avellino affonda il Pisa

Foto LaPresse - Jennifer Lorenzini17/04/2017 Pisa ( Italia)Sport CalcioPisa - AvellinoCampionato di calcio Serie B ConTe.it 2016/2017 - Stadio "Arena Garibaldi"Nella foto: gol di Lorenzo LaveronePhoto LaPresse - Jennifer Lorenzini17 April 2017 Pisa ( Italy)Sport SoccerPisa - AvellinoItalian Football Championship League B ConTe.it 2016/2017 - "Arena Garibaldi" Stadium In the pic: goal of Lorenzo Laverone

Una rete di Laverone permette agli irpini di espugnare l’Arena Garibaldi e azzerare subito la penalizzazione di tre punti inflitta dal TFN in settimana. Per i toscani terza sconfitta consecutiva tra le mura amiche e salvezza sempre più lontana.

Dopo la penalizzazione di tre punti inflitta in settimana dal Tribunale Federale, l’Avellino doveva rispondere sul campo a quella che tutti (addetti ai lavori, società e tifosi) reputavano un’ingiustizia e lo ha fatto come meglio non poteva espugnando l’Arena Garibaldi di Pisa con un goal del sempre più duttile e prezioso Laverone. Una rete che ha consegnato 3 punti pesantissimi alla formazione di mister Novellino consentendo al team biancoverde di riportarsi a quota 44, cioè a più sei dalla zona play out. Per i padroni di casa al contrario è giunta la terza sconfitta casalinga consecutiva che ha quasi il valore di una sentenza inappellabile: diventa infatti improba l’impresa della permanenza in cadetteria per gli uomini di Gattuso che a sei giornate dal termine si ritrovano penultimi in classifica con soli 32 punti ed un ritardo di ben 5 lunghezze dal Vicenza quart’ultimo.

Diciamolo subito, la partita non è stata bella. Il Pisa ha comandato il gioco per gran parte del match, ma solo in un paio di occasioni ha messo i brividi a Radunovic. L’Avellino dal canto suo ha svolto il bene il suo compitino lottando su ogni pallone, difendendosi con ordine e ripartendo in contropiede. Novellino ancora una volta è stato bravo a preparare e leggere bene la gara.

Tutto confermato o quasi rispetto alla vigilia: out per infortunio Migliorini in difesa è tornato Jidayi accanto a Dijmsiti con il riconfermatissimo Perrotta sull’out sinistro e Gonzales su quello opposto. Chiavi del centrocampo nei piedi di Moretti che è stato coadiuvato da Omeonga; sugli esterni rispettivamente Laverone a destra e la sorpresa Lasik a sinistra (vinto al fotofinisch il ballottaggio con Belloni) per suggerire l’ormai collaudato tandem Ardemagni – Eusepi. Gattuso ha provato a mettersi quasi a specchio con un 4-5-1 elastico, duttile, aggressivo, ma poco preciso e incisivo in attacco, con l’irpino Masucci e l’esterno Mannini che in fase di possesso supportavano l’unica punta Manaj.

Parte forte il Pisa pressando a tutto campo e sospinta da un pubblico numeroso e caldo: ci provano subito Golubovic e Verna dalla distanza che però non trovano lo specchio. I lupi non stanno a guardare e rispondono in contropiede prima con Lasik, murato al momento del tiro, e poi due volte con Ardemagni ben innescato dal “geometra” Moretti. I nerazzurri si riaffacciano in avanti con un tiro cross di Longhi smanacciato da Radunovic e rinviato da Perrotta che si aiuta a controllare la sfera con la spalla. I toscani reclamo il penalty, ma giustamente il signor Piccinini lascia correre. Sul finire di frazione è Lasik da ottima posizione, ben servito di testa da Djimsiti, a tentare la conclusione al volo che finisce fuori misura e chiude la prima frazione.

Nella ripresa nessun cambio e subito Avellino in vantaggio: al 48esimo Ardemagni recupera palla sul vertice sinistro dell’area di rigore vincendo un contrasto con Milanovic, palla a Laverone che prova a metterla al centro; il pallone finisce tra i piedi Di Tacchio che malamente e ingenuamente la perde favorendo il puntone proprio di Laverone che si infila sotto le gambe dell’incolpevole Ujkani. Lupi in vantaggio e festa grande per i 400 supporters giunti dall’Irpinia.

Novellino immette forze fresche: fuori l’ex Eusepi tra gli applausi scroscianti dell’Arena, dentro Castaldo. Gattuso prova a correre ai ripari inserendo prima Peralta e poi Varela e Cani per cercare di dare vivacità, ma è l’Avellino a sfiorare la rete del raddoppio con Lasik che trova da sottomosiura l’opposizione fortunosa di Ujkani. Nel forcing finale dei nerazzurri Mannini ha l’occasione buona per pareggiare, su assist di Cani, ma spedisce il pallone alto sulla traversa. Poi ci provano nell’ordine Verna, Peralta e Cani senza fortuna. L’ultima chance capita ancora a Verna che spara alle stelle con Radunovic in uscita disperata…

Pasquetta dolcissima per l’Avellino, amara invece per il Pisa che pur sconfitto esce tra gli applausi dei suoi encomiabili tifosi. A sei giornate dal termine della regular season si fa durissima per i toscani che sabato saranno impegnati in un vero e proprio spareggio a Trapani; per l’Avellino strada abbastanza in discesa. Se Ardemagni e soci dovessero battere il Cesena avrebbero molto più di qualche certezza di restare in B. Ma per farlo (tra l’altro mancheranno per squalifica Moretti ed Eusepi) servirà la stessa concentrazione e cattiveria mostrata in queste ultime 4 gare che hanno fruttato ben dieci punti. Un ruolino di marcia da promozione… e in effetti, dati alla mano, questa squadra nel girone di ritorno ha ottenuto la bellezza di 26 punti. Meglio ha fatto solo la sorprendente capolista Spal con 31. Rimpianti? Forse, ma non è il momento… occorre guardare avanti, centrare quanto prima la salvezza e poi togliersi qualche bella soddisfazione, magari nei due derby. Poi si dovrà necessariamente pensare al futuro, a programmare… ma stavolta in grande!

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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