La��Avellino espugna Lanciano e ipoteca la salvezza

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Mokulu e Joao Silva regalano 3 punti da��oro alla squadra irpina e affondano i frentani.

Un Avellino tutto cuore, grinta e carattere espugna il Biondi di Lanciano e ipoteca la tanto agognata salvezza. Manca solo la matematica, ma ormai il lasciapassare per disputare il quarto campionato consecutivo in cadetteria A? cosa fatta. La vittoria ottenuta per 2 a 1 in terra abruzzese, dinanzi ad oltre 400 tifosi, fa infatti balzare i lupi a + 7 dal quinta��ultimo posto quando mancano soli 270 minuti alla fine del torneo, 180 dei quali vedranno tra la��altro i biancoverdi impegnati in due gare casalinghe, rispettivamente contro il retrocesso Como e il Cesena.

Tesser A? dunque riuscito a centrare la��obiettivoa�� e nonostante le tante assenze ha mandato in campo una squadra che finalmente ha giocato con cattiveria, concretezza, incisivitA� e spirito di sacrificio. CioA? tutte quelle armi che erano venute praticamente a mancare nel girone di ritorno e in particolare nella parentesi Marcolin. La squadra A? apparsa compatta e determinata fin dal primo minuto e la��inedita coppia da��attacco Mokulu – Joao Silva non poteva sognare esordio migliore, siglando una rete ciascuno. Ma buona A? stata anche la prova della difesa dove ha giganteggiato dopo lunga assenza Jidayi accanto a Chiosa e il centrocampo che, orfano dello squalificato Paghera, ha rivisto Arini metodista con Da��Angelo e Gavazzi interni e un volitivo Insigne trequartista. Senza dimenticare la superba prestazione di un redivivo Frattali che oltre a parare un rigore, si A? sempre fatto trovare attento respingendo ogni velleitA� degli avanti rossoneri.

Insomma la��Avellino di Lanciano si A? ritrovato e ha dimostrato che probabilmente in questo A�campionato avrebbe potuto recitare ben altro ruoloa�� cosA� purtroppo non A? stato, ma dagli errori commessi si puA? e si deve ripartire per programmare il futuro con maggiore consapevolezza, fiducia e forza. Ma per questo c’A? ancora tempo: altre tre gare e poi si capirA� che Avellino costruiranno le famiglie Taccone e Gubitosa…

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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