La��Avellino ritrova sorriso e vittoria contro il Livorno

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Tavano porta in vantaggio i lupi con una fortunosa magia; momentaneo pareggio della��ex Vergara. Poi nella ripresa Mokulu fissa il risultato sul definitivo 2 a 1. Labronici sciuponi e sfortunati, irpini cinici e caparbi. E martedA� si ritorna subito in campoa��

Dopo 5 turni senza successi, la��Avellino ritorna finalmente alla vittoria. I tre punti sono arrivati al termine di un match sofferto giocato contro un Livorno volitivo, aggressivo, ben messo in campo, ma terribilmente sciupone. I labronici hanno fatto la partita, dominando sotto il profilo del gioco, ma hanno avuto il demerito di non concretizzare quanto creato, al contrario della squadra di mister Tesser che ha capitalizzato al meglio le sue occasioni: la prima rete A? stata realizzata da Tavano con un pallonetto tanto bello quanto fortunoso, poi il meritato pareggio dei toscani firmato dalla��ex Vergara, cui ha risposto nella ripresa Mokulu con una girata chirurgica a fil di palo per il due a uno finale. Un risultato che non rispecchia fedelmente la��andamento del match, ma che premia una squadra, quella irpina, che dopo aver trovato il vantaggio con il suo bomber di origini congolesi (alla sua nona marcatura), ha saputo soffrire senza disunirsi, lottando su ogni pallone e soprattutto affidandosi ad un Frattali insuperabile, in giornata di grazia che dal 13 al 38esimo ha prima detto no in successione a Baez, Biagianti, Schiavone e Vantaggiato ed ha poi ringraziato la dea bendata quando nella ripresa Antonini prima e Vantaggiato poi hanno sfiorato il pari facendo barba al palo. Insomma ai punti la vittoria sarebbe andata alla squadra di Panucci, ma il calcio A? bello anche per questo: non sempre vince chi A? piA? forte e gioca meglio. La��Avellino ca��A? riuscito e questa era la cosa piA? importante: i tre punti sono ossigeno puro per una formazione che doveva interrompere la��emorragia di vittorie per non allontanarsi troppo dal gruppone dei play off. Adesso la classifica vede i lupi sempre al decimo posto, ma a due sole lunghezze dalla��ottavo posto e a 3 dal quinto posto occupato dal Novara, in coabitazione con Entella e Spezia. Ma se questa vittoria avrA� dato o meno morale e carica positiva alla��undici irpino lo si vedrA� giA� martedA� sera nel turno infrasettimanale, quando i biancoverdi saranno ospiti proprio del Brescia, ottavo a 42 punti. Tesser per la��occasione dovrebbe recuperare Castaldo in attacco (dove ca��A? A? piA? abbondanza e scelta) e fare turn over, sia in difesa che a centrocampo, dove ultimamente Gavazzi e Arini non sono apparsi al top della condizione. Quello del Rigamonti sarA� un banco di prova interessante che farA� da preludio alla��altra gara clou in chiave play off di sabato che vedrA� sul manto erboso del Partenio uno Spezia in grande spolvero. Ma prima occhio alle rondinellea��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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