Lazarevic al 90A� sigla il pari, alla Dea non basta la prodezza di Zappacosta per ottenere l’intera posta (1-1)

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Atalanta raggiunta dal Chievo al 90A�, classifica che peggiora vedendo il vantaggio assottigliarsi da +4 a +2 sulla terzultima. Alla luce di ciA?, non puoa�� essere un risultato che accontenta i nerazzurri sia per il modo in cui ea�� scaturito sia perchea�� la��occasione era ghiotta ed avrebbe portato al sorpasso in classifica del concorrente Chievo. La partita ea�� stata poco entusiasmante, giocata da due squadre che esprimono difficoltaa�� nella costruzione del gioco, frenate anche dalla��importanza dei punti in palio.

La��Atalanta passa nel giro di pochi minuti da una posizione di classifica tranquilla ad una che non consente di guardare al fututo con troppa serenitA� (ora A? pericolosamente quart’ultima). Il nuovo arrivato Pinilla ha deluso le aspettative dei tifosi tanto da essere sostituito dopo un quarto da��ora della ripresa (la scusante della��esordio peroa�� lo giustifica ). Bello il gol di Zappacosta che si ripete dopo la rete segnata a Genova, gran tiro da notevole distanza, almeno trenta metri, fucilata che si insacca a fil di palo, nulla puA? l’incolpevole Bizzarri. Fantastica la punizione del pareggio del Chievo calciata magistralmente da Lazarevic con estrema precisione e potenza a scavalcare la barriera e battere l’immobile Sportiello.

Protagonista della gara ea�� il direttore di gara Peruzzo che ammonisce capitan Bellini per ben due volte nel giro di pochi minuti (ma la seconda ammonizione lascia spazio a molti dubbi) costringendolo ad abbandonare il terreno di gioco. Possiamo affermare che alla��Atalanta serviranno altri rinforzi ed i tifosi attendono buone notizie dal mercato.

Il prossimo turno vedraa�� i nerazzurri ospiti del Milan dove potranno incontrare il rimpianto gioiellino del vivaio Bonaventura. La classifica piange ma urgono punti anche in campi difficili, come San Siro…

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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