Lazio – Sassuolo, sette mesi dopo

lazio_sassuolo interenaUna gara nella gara, un confronto dal gusto dolce amaro dai mille risvolti emozionali. Difficile mantenere l’attenzione sul campo senza guardarsi intorno e tornare allo scorso Febbraio, quando questa sfida assumeva una importanza particolare, ben oltre i tre punti e la classifica.

IlA�popolo biancoceleste sembrava di nuovo unito, convinto e consapevole della propria forza, deciso ad ottenere una svolta gestionale nella Lazio considerata la politica assolutamente personalistica dell’attuale azionista di maggioranza.

Uno stadio pieno unito nella contestazione pacifica e civile ma assordante verso la dirigenza con cori e striscioni per tutta la gara. La “sparuta minoranza” era ormai la maggioranza e la scritta “A Cragnotti je spicci casa” che campeggiava in Tevere la diceva lunga sul tono di una protesta assolutamente non legata a mercato e risultati sportivi.

La strada era quella giusta, con tanto di riconoscimenti in tutti i media nazionali ed europei, financo con una celata ammirazione da parte della tifoseria assiepata sull’opposta sponda del Tevere. Una iniziativa che poi avrebbe portato a disertare lo stadio da li alla fine del campionato ed oltre fino al conseguimento del proprio fine con tanto di “Padre in Figlio”, evento nel quale l’Olimpico si tinse di nuovo al limite della capienza dei colori biancocelesti.

L’affanno della societA� a cercare rimedi con comunicati, iniziative ed una parvenza di mercato erano i chiari segnali che l’obiettivo, piA? o meno vicino, non era una chimera o quantomeno stava portando ad un indebolimento dell’immagine presidenziale. Poi l’improvviso dietro front della tifoseria organizzataA�che ha incomprensibilmente deciso di tornare allo stadio infrangendo quei dettami e quelle direttive che si era prefissa trovando grande seguito tra i tifosi laziali.

Anche oggi si A? tornati allo stadio, intorno alle trentamila presenze, segnando, contrariamente a sette mesi fa il trionfo di Claudio Lotito che ora potrA� bearsi di aver convinto un popolo a desistere dalla protesta con la bontA� del proprio operato, come a piA? riprese acclamato anche dai commentatori delle PayTv.

Se questo era il riassunto del connotati storici della cornice del confronto, l’interno del rettangolo verde non ha fornito troppe indicazioni confortanti. Un primo dato di fatto dice che la squadra di Pioli A? al di sopra delle squadre di bassa fascia ma A�sotto a quelle medio alte considerate le sconfitte con Milan, Genoa e Udinese e le vittorie con Cesena, Palermo e Sassuolo. GiA� perchA? alla fine il risultato del campo premierA� la squadra romana anche nel confronto con gli emiliani di Eusebio Di Francesco. Una gara non esaltante, segnata da alti e bassi ed indicanti che la strada A? ancora in salita e che la convalescenza A? tutt’altro che trascorsa.

Senza troppo affanno la Lazio sembra poter regalare ai propri tifosi una domenica tranquilla, portandosi abbastanza agevolmente sul doppio vantaggio giA� al 25′ grazie a Mauri e Djordjevic. Pura illusione perchA? dopo neanche sessanta secondi Cana regala una delle sue innumerevoli perle negative e consente a Berardi di battere agevolmente Marchetti.

Nonostante qualche apprensione di troppo, Candreva sfrutta l’ennesimo svarione difensivo del Sassuolo e quasi sulla riga di porta segna il terzo gol, che all’intervallo fissa il risultato sul 3-1.

Anche stavolta perA? l’illusione di poter governare la partita con tranquillitA�, dura fino alla nuova perla di Cana che, giA� ammonito per la solita irruenza incontrollata, abbraccia in area BerardiA�provocando calcio di rigore e soprattutto l’inferioritA� numerica per il secondo giallo. Lo stesso attaccante ospiteA�realizza la doppietta dal dischetto e la sofferenza biancoceleste e dei suoi supporter inizia per protrarsi fino alla fine.

Se Cana conferma la propria inadeguatezza nel ruolo, anche Ciani non offre alcuna garanzia evidenziando i limiti di una rosa che perso Gentiletti non ha un rincalzo adatto. Brafheid, oggi meno lucido del solito, conferma comunque la bontA� delle sue capacitA� mentre Cavanda a buoni sprazzi offensivi presenta talvolta svarioni inquietanti.

Anderson delude ancora mentre Klose A? sempre piA? irriconoscibile tanto che entrambi falliscono in modo disarmante le facili occasioni per chiudere la gara. Per il bene della Lazio arriva l’espulsioneA�anche per il neroverde Peluso che pareggia gli uomini sul campo ma non toglie dalle ambasce una squadra che troppo facilmente perde il pallino del gioco e soprattutto il predominio del centrocampo.

Marchetti salva il risultato in almeno un paio di occasioni ma al triplice fischio Pioli puA? tirare un sospiro di sollievo ma se questa A? la Lazio “piA? forte degli ultimi dieci anni” come dice Lotito, allora i tifosi devono iniziare a preoccuparsi seriamente.


TABELLINO
Lazio (4-3-3):
A�Marchetti 6; Cavanda 6, Cana 4, De Vrij 6, Braafheid 6; Parolo 6, Onazi 6, Lulic 6; Candreva 7 (77′ Felipe Anderson 5), Djordjevic 6,5 (84′ Klose 5), Mauri 6,5 (52′ Ciani 5.5). A disp.: Berisha, Strakosha, Konko, Pereirinha, Novaretti, Ledesma, Keita. All.: Pioli
Sassuolo (4-3-3):A�Consigli 6; Gazzola 6, Antei 5, Cannavaro 5,5, Peluso 4; Biondini 5,5 (52′ Missiroli 6), Magnanelli 5,5, Taider 6 (64′ Longhi 6); Berardi 7, Zaza 5,5, Sansone 6,5 (69′ Floro Flores 6). A disp.: Pomini, Acerbi, Terranova, Bianco, Brighi, Chibsah, Floccari, Pavoletti. All.: Di Francesco
Marcatori:A�Mauri (L), Djordjevic (L), Berardi (S), Candreva (L)
Espulsi:A�Cana (L), Peluso (S)
Ammoniti:A�Onazi (L), Cannavaro (S). Marchetti (L)a�?

 

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Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

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