Le tre fatiche di D’Ercole. Scandone in ovvio affanno cede il torneo Pro Stars allo Strasburgo

Una Scandone mai veramente in partita e con percentuali basse soffre le tre partite in tre giorni e perde la finale collocandosi al secondo posto del torneo Pro Stars di Angers. Il giocatore che soffre di più questo tour de force è D’Ercole, utilizzato tanto e troppo anche in virtù della mancanza di una pedina fondamentale come Filloy. Lo scacchiere di Vucinic non è ancora al completo. Manca il secondo pivot, manca una reale alternativa a Green visto che Campani è ancora lontano dal poter rientrare e Spizzichini è imballato e molto insicuro. Crollo fisico e mentale che per larghi tratti della partita consente allo Strasburgo di controllare andando anche oltre il +20. Alla fine la partita si chiude con un più che dignitoso 101 a 93 che consente ai biancoverdi di tornare in irpinia con due vittorie convincenti e una sconfitta contro un avversario apparso sempre più in palla e con tanti minuti nelle gambe.

I numeri della partita

D’Ercole -5 di valutazione è il peggiore degli avellinesi ma, come detto sopra, era ampiamente previsto questo calo di prestazione. Stupisce il plus minus delle due stelle made in USA. Green e Cole con rispettivamente -11 e -13 vanno dietro la lavagna. Con loro in campo la Scandone ha un guizzo in più in fase offensiva ma perde nettamente la maniglia della difesa lasciando la porta aperta alle scorribande degli avversari. Migliore in campo Sykes che, lungi dall’essere un play puro, si sta ritagliando uno spazio come realizzatore: 21 punti, 20 di valutazione ma uno 0/3 dall’arco che macchia la prestazione complessiva. Campogrande in continuo miglioramento e crescita fa ben sperare per il futuro. Coach Vucinic non utilizza né Sabatino né Idrissou, consapevole che seppur torneo estivo, un trofeo in bacheca fa sempre bella mostra. Purtroppo i piani dell’allenatore si sono scontrati con la condizione fisica dei giocatori e con l’arrendevolezza di alcuni nel momento in cui hanno visto lo strapotere fisico degli avversari. C’è da limare in questa direzione. La materia prima c’è ma va sgrezzata e messa al servizio della squadra.

Nota di colore

I francesi hanno tanti pregi. Ma la musica bandistica stile messican pop funky se la potevano risparmiare. Magari investendo quanto speso per l’acquisto attrezzature migliori per lo streaming video.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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