Leo Fioravanti, il baby padrone delle onde

leo3Tra le tante eccellenze sportive italiane nel mondo ce n’A? una che, ne siamo certi, al primo impatto desta sempre una notevole sorpresa. E questo non tanto e non solo per l’etA�, 14 anni, del campioncino in questione, quanto per la specialitA� non proprio nazionale ove eccelle Leo Fioravanti, ossia il surf.

SA�, proprio quello sport con la tavola ma senza vela, quello del MercoledA� da Leoni, quello delle onde cavalcate e domate sul sottile filo dell’equilibrio di pochi centimetri di materiale tecnico (schiuma poliuretanica o polistirolo).

A ben vedere, in effetti, Leo Fioravanti, ha il tipico aspetto del californiano in erba, capelli biondi mossi, occhi chiari, muscoli giA� ben definiti, un futuro da sciupafemmine piA? che probabile… Nella realtA� Leo A? un italiano verace, col suo accento romanesco ( A? di Cerveteri) molto spiccato, anche se il nostro bel Paese oramai lo vede molto poco perchA? qui da noi non ci sono quasi mai le onde a�?giustea�? e perchA? l’attivitA� di surfer professionista lo porta comunque sempre a girovagare per il mondo.

Delle ragazze, per ora, non si cura, Leo in testa ha solo il surf e l’ambizione di diventare in futuro il campione del mondo, cosa tutt’altro che impossibile visti i risultati ottenuti nei suoi primi anni di carriera.

Leo ha infatti cominciato a cavalcare le onde a soli 5 anni, seguendo ed imitando il fratello maggiore Matteo. E’ stato subito amore a prima vista, con gli anni la passione A? diventata un’attivitA� vera e propria. Ora Leo, assieme alla mamma, partecipa (e spesso vince) alle competizioni internazionali di tutto il mondo, da Bali all’ Indonesia o all’Australia, dove ha avuto modo di incontrare (per fortuna solo a distanza) pure gli squali.

Leo A? un ragazzo con la testa sulle spalle: quando non gareggia si allena almeno cinque ore al giorno, con qualsiasi tempo, anche alla mattina presto quando le onde sono migliori. Non si puA? dire che gli manchino grinta, determinazione e spirito di sacrificio: terminate le scuole medie, Leo non ha per questo abbandonato gli studi, anzi, va a scuola a�?on linea�? e dialoga coi professori via skype, parla molto bene inglese, spagnolo e francese, prende aerei come per un impiegato bere un caffA?…insomma A? un vero figlio dei nostri tempi.

La nuova stagione A? appena cominciata, e Leo si A? subito aggiudicato la prima gara della categoria under 16, nella prestigiosa Grand Plage di Biarritz dove si A? svolta la 28esima edizione della piA? antica gara di surf in Europa.

LA� Leo ha avuto l’occasione di mostrare il suo innato talento e far capire a tutti perchA? A? considerato, a ragione, una promessa mondiale del surf. Ora Leo volerA� a Panama, dove gareggerA� nel World Junior Surfing Championship, la piA? grande competizione al mondo per i giovani surfisti, dove ci attendiamo un’ altra grande prestazione, e dove speriamo il nostro portacolori faccia suonare ancora una volta l’amato inno italiano.

A�http://www.facebook.com/leofioravanti

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.