L’esonero di Colantuono, se ne va il “nostro” mister

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Stefano Colantuono ea�� stato esonerato dalla panchina della��Atalanta. La��annuncio ufficiale ea�� stato dato ieri mattina ( 4 marzo ) dal dg Marino attraverso il sito ufficiale della societA�. SarA� Edy Reja a guidare i nerazzurri nelle ultime 13 partite di campionato verso quella che si spera sarA� la salvezza. Mister Colantuono lascia con un curriculum importante rovinato solo nella��epilogo. In 108 anni di storia della Dea ea�� stato la��allenatore che ha conquistato piua�� punti (377) primato di vittorie e primato di vittorie consecutive (sei nel 2013/2014). Due campionati vinti in serie B, mai nessuna retrocessione (ad oggi finisse il campionato la��Atalanta sarebbe salva). Il cambio di allenatore porteraa�� anche un cambio nel modo di vivere la partita, adrenalinico Colantuono, sempre pacato Reja.Il nuovo mister 70 anni ha giaa�� lavorato con Marino in quel di Napoli, si presenta con un contratto fino a giugno 2016 ed una lunghissima carriera da allenatore alle spalle (872 partite in 32 stagioni). Ea�� il 20A� subentro in corsa per la��allenatore di Gorizia appassionato di ciclismo che si ea�� presentato mercoledia�� pomeriggio alla guida della sua Mercedes ai cancelli di Zingonia per condurre quello che ea�� stato il suo primo allenamento nerazzurro dopo essersi presentato alla squadra. Durante la seduta di allenamento Reja ha provato i movimenti le 4-5-5 con il trio di centrocampo Carmona-Cigarini-Baselli, Emanuelson e Da��Alessandro attaccanti esterni e Denis punta centrale. A rotazione tutti gli altri, compreso Pinilla, ma con la��eccezione di Gomez rimasto ai box per un affaticamento muscolare. Del passato restano ricordi indelebili ( galoppata alla conquista di 52 punti partendo da -6 di penalizzazione 2011/12) che non possono far altro che farci dire grazie a Colantuono. La speranza A? che la societA� abbia fatto la scelta giusta non risparmiandosi nemmeno sul piano dei rimpiazzi in corsa a causa dei molteplici infortuni susseguitesi. Societaa�� che quindi riteniamo abbia fatto tutto il possibile giocandosi la��ultima, sempre rischiosa, carta del cambio panchina in corsa. Si spera che il terremoto porti una scossa definitiva per tutto la��ambiente ed una motivazione in piua�� per i giocatori che sulla carta hanno ampie possibilitaa�� di salvezza. In ogni caso, grazie mister per quanto ci ha dato e per gli anni trascorsi assieme che non potremo mai dimenticare…Ci mancherA�!

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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