L’Inter dei bad boys A? solo bad, ma il bel gioco non A? sogno proibito

osvaldo medelllEintracht e PAOK. Due partite, zero vittorie, e la sola certezza di non avere certezze. Quelle certezze che contro Real, United e Roma sembravano essere finalmente arrivate, dopo essersi fatte desiderare come dive per oltre un anno, hanno abbandonato la squadra di Mazzarri non appena la tournA?e americana A? giunta al termine: la soliditA� difensiva, che soprattutto da gennaio in poi ci si auspicava arrivasse quantomeno per compensare la mancanza A�(praticamente assoluta) di gol, ha fatto visita a Vidic & compagni solo per due settimane,A�abbandonandoli con la promessa di ritornare, come un marinaio fa al porto con le sue donne. I presupposti perchA� la promessa venga mantenuta ci sono tutti, anche perchA� a farla non A? stato un marinaio, bensA� un generale, anzi, il Generale: “Ho visto una squadra appesantita, era lecito aspettarselo dopo il duro lavoro svolto”, ha dichiarato Walter Mazzarri dopo la sfida in Grecia, dove le conferme che cercava dai nuovi acquisti si sono fatte desiderare. E mentre gli affermati Ranocchia, Kovacic e Hernanes alzavano la media complessiva della squadra,A�le sorprese Obi e Botta davano dimostrazione del loro talentoA�eA�le new entry Osvaldo e M’Vila, come d’altronde Icardi e praticamente tutto il resto della combricola, non sono mai entrati davvero in partita, Gary Medel era seduto a contemplare i suoi nuovi compagni.

Il Pirata, Maurito e i due Pitbull (il soprannome A? lo stesso), bad boys e allo stesso tempo futuri punti fermi di un’Inter per ora inconcreta come un sogno, che appena ti convinci di quanto sia reale, apri gli occhi e ti svegli. Il ritorno ad Appiano di Alvarez e Palacio (a rischio per lo Stjarnian) porterA� velocitA� e prontezza di gamba alla causa nerazzurra, ma dopo quello visto in Germania e in terra ellenica potrebbero non bastare: in quel caso l’acquisto di Alessio Cerci o quello piA? probabile di Jonathan Biabiany fornirebbe al tecnico toscano l’arma perfetta per completare l’arsenale, arrivando dunque ad essereA�competitivi inA�Italia come in Europa e, incrociando le dita,A�sognando la finale di Varsavia.

Bad senzaA�boys, difesa senzaA�attacco… MaA�un’Inter vera adesso non A? piA? solo un sogno…

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).

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