Lupi corsari a La Spezia

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Una rete di Bittante dopo nove minuti di gioco consegna i tre punti e il quarto posto solitario alla��Avellino. La truppa di Rastelli sfodera una prestazione fatta di cuore e grinta e mette a tacere le critiche arrivate dopo la sconfitta casalinga con il Cittadella.

A�Dopo il pesante ed inaspettato ko casalingo incassato contro la��ex fanalino di coda Cittadella, la��Avellino si riscatta a La Spezia. E lo fa nel migliore dei modi, sfoderando una prestazione tutta cuore e grinta, al termine della quale porta a casa tre punti da��oro che permettono ai lupi di scavalcare in classifica i bianconeri liguri e di balzare al quarto posto solitario a quota 36 punti.

Rastelli ha avuto la risposta che cercava: questa squadra ha gli attributi, A? fatta di uomini veri che costituiscono una gruppo granitico, capace di rialzarsi dopo ogni caduta sfoderando prestazioni maiuscole sotto il profilo caratteriale, ma anche tecnico-tattico. Al Picco i biancoverdi non hanno praticamente sbagliato nulla, concedendo a Catellani e compagni solo le briciole. Il mister degli spezzini ha optato per un modulo speculare a quello degli irpini, ovvero quello stesso 3-5-2 che a Frosinone aveva funzionato molto bene, ma che si A? invece inceppato contro la truppa del patron Taccone. Rastelli orfano della��infortunato Visconti e dello squalificato KonA?, si A? affidato in difesa alla��ormai collaudato trio composto da Pisacane, Ely e Chiosa; a centrocampo il rientrante Arini affiancato da Da��Angelo e Schiavon coadiuvati sugli esterni da Bittante e Regoli. In avanti spazio alla coppia Castaldo-Comi.

Nove minuti e lupi subito in vantaggio: verticalizzazione in profonditA� di Da��Angelo per la��inserimento di Bittante che fredda in uscita Chichizola. Lo Spezia, privo del suo allenatore espulso per plateali, veementi e reiterate proteste per la rete irpina, prova a reagire, ma solo al 25esimo con Migliore impegna seriamente Gomis con un tiro ravvicinato. La��Avellino amministra, si difende con ordine e pur peccando in fase di possesso palla, riesce comunque a costruire in contropiede una doppia occasione per raddoppiare con Comi prima e Castaldo poi.

Nella ripresa Spezia in 10 uomini dal 19esimo minuto: Migliore rimedia due cartellini gialli in pochi minuti e lascia i suoi in inferioritA� numerica. Entra il neo acquisto NenA?, ma sono ancora i lupi ad andare vicini al raddoppio: prima Valentini salva due volte vicino alla riga sulle conclusioni di Arini al 25a��, poi A? Gagliardini, con il corpo, a contrastare ancora il centrocampista pronto ad un facile gol sottoporta (35a��). Al triplice fischio, festa grande per i circa 200 supporters giunti dalla��Irpinia che adesso si aspettano il tanto agognato a�?salto di qualitA�a�? nel doppio turno casalingo contro Latina e Frosinone.

La prova di La Spezia in tal senso lascerebbe ben sperare: ma il condizionale A? da��obbligo perchA� gli irpini contro le ultime della classe hanno sempre faticato. Rastelli perA?, rispetto al passato, puA? dormire sogni tranquilli: ha ricevuto le risposte che cercava, ha finalmente rivisto un centrocampo operaio, grintoso e duttile e ritrovato quegli esterni capaci di difendere e offendere nella maniera giusta (e non A? un caso se le ultime 3 reti segnate dai biancoverdi portano proprio la firma di Regoli e Bittante). La difesa non ha commesso grosse sbavature e la��attacco offre ampie garanzie. Inoltre il mercato di riparazione ha portato alla��ombra del Partenio quattro volti nuovi: gli attaccanti Mokulu e Trotta, la��esterno Almici (giA� visti in campo, ma per pochi minuti) e dulcis in fundo il centrocampista Sbaffo. Il tempo e le prossime due gare ci diranno quanto e come potranno incidere sul cammino dei lupi. Appuntamento a sabatoa��

 

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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