LUPI vs VESPE: domenica sera il derby tra Avellino e Juve Stabia

tifosi-avellino-curva-sud-597x350Il countdown A? partito: ancora pochi giorni e sul rettangolo verde dello stadio Partenio a�� Lombardi andrA� in scena un derby infuocato e molto sentito (piA? dagli ospiti che dai padroni di casa, per la veritA�a��). Quello che metterA� di fronte a�?lupia�? VS a�?vespea�?, i secondi della classe contro gli ultimi del campionato cadetto, ovvero la��Avellino contro la Juve Stabia. Se non fosse un derby e soprattutto se la scaramanzia non la facesse da padrona in certe situazioni, la��esito della sfida tra le due compagini campane, almeno sulla carta, sembrerebbe quasi scontato. Invece non puA? esserloa�� lo dice la storia, specie quella scritta negli anni ’90.

11 aprile 1998: la��Avellino A? proiettato verso la zona play off (alla fine sfumata tra mille strascichi polemici), la Juve Stabia invece non ha nulla da chiedere al suo campionato. I biancoverdi si portano sul 2 a 0 e giocano anche in superioritA� numerica, ma a tempo abbondantemente scaduto vengono raggiunti sul pari da un goal del portiere Bifera. Stesso copione, ma a ruoli invertiti, la��anno successivo, quando al Romeo Menti un Avellino senza ambizioni agguanta il pari, sempre nella��extra-time, con Fanesi, vendicando la��affronto subito un anno prima.

Come dire, non A? una partita come tutte le altre e nulla puA? essere dato per scontato. Tra la��altro si tratta di una sfida che manca ormai da oltre 7 anni: la��ultimo precedente risale al campionato di serie C1 del 2006/07; dopo la��andata giocata al Partenio e terminata 4 a 2 per i padroni di casa, il ritorno per motivi di ordine pubblico fu giocato a porte chiuse dopo il ritrovamento di quattro bottiglie molotov alla��esterno dello stadio di Castellammare di Stabia che, a quanto pare, erano destinate ai tifosi irpini. La gara, per la cronaca, terminA? con la vittoria dei gialloblA? con goal di Femiano, ma ciA? che indelebile A? rimasto nelle menti e negli occhi delle due tifoserie, con significato diametralmente opposto, fu la��esultanza della��allenatore stabiese Eziolino Capuano che salA� sul tettuccio di una��auto parcheggiata poco fuori lo stadio, per festeggiare insieme ai suoi tifosi.

Adesso perA? il palcoscenico A? diverso e anche gran parte degli interpreti. Innanzitutto si giocherA� in notturnaA� e coi tifosi sugli spalti: circa 10.000 quelli di fede biancoverde (previsto ancora una volta un Partenio sold-out), almeno 4/500 quelli previsti in arrivo da Castellamare. E poi le due squadre, separate tra loro da ben 17 punti, hanno programmi e ambizioni, a breve e lungo termine, completamente opposte. Gli uomini di Rastelli domenica sera a�?cullanoa�? il sogno di ritrovarsi in vetta alla classifica; quelli di Braglia di risollevarsi dai bassifondi avvicinandosi alla zona play out e sfatare anche il tabA? Partenio, visto che nei 18 precedenti fin qui giocati, mai le vespe sono riuscite ad uscirne vittoriose.

La�� Avellino, che tra le sue fila annovera ben 4 ex stabiesi (Seculin, Fabbro, Castaldo e Biancolinooltre al tecnico Rastelli),A� ritrova il centrocampista Togni, ma dovrA� fare a meno di tre A�pedine importanti nel reparto difensivo come Terracciano (infortunato), Zappacosta (convocato nella��under 21) e Izzo (squalificato), alle quali vanno aggiunte le assenze sicure di Abero e Pape Dia ancora acciaccati; in casa Juve Stabia, che di ex ha il solo Contini,A� uniche certezze sono le assenze di Zampano e Branescu (nelle rispettive under 21), mentre sono ancora da valutare le condizioni di Scozzarella, Jidayi e Caserta A�reduci da alcune noie fisiche.

Non resta che attendere il calcio da��inizio, previsto per domenica sera alle ore 20:30. Che vinca il migliore, ma soprattutto, in virtA? di quanto accaduto domenica a Salerno, la correttezza in campo e sugli spalti.

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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