Maffezzoli: “Da qui alla fine dovremo essere dei veri lupi e non mollare un centimetro”

Il terzultimo appuntamento della Regular Season vedrà la Sidigas Avellino sfidare in trasferta l’Olimpia Milano: il match, che avrà inizio alle ore 20.45 di domenica 28 aprile presso il Mediolanum Forum, potrà essere seguito in diretta su Rai Sport ed Eurosport Player.

Questa mattina coach Massimo Maffezzoli ha incontrato i giornalisti nella consueta conferenza stampa prepartita:

Settimana proficua, in cui ogni allenamento ed ogni singolo esercizio viene approcciato con cura e attenzione al dettaglio, ma soprattutto con l’energia necessaria che questa stagione richiede. Ci tengo subito a dire che Ojars Silins ad oggi non è ancora riuscito a sostenere un allenamento con la squadra, ma sta lavorando tanto con il preparatore ed in sala fisioterapica: proveremo fino all’ultimo a farlo essere della partita. Per quanto riguarda Caleb Green, la speranza è di farlo rientrare per la partita contro Brindisi: conoscendo Caleb, avendolo già allenato in passato, è un ragazzo puro e vi assicuro che se c’è qualcuno che sta soffrendo, prima per come stava giocando nelle ultime settimane e poi perché ora non può dare il suo contributo alla squadra, quella persona è proprio lui.

Quella contro Milano sarà una partita non semplice, mi sarebbe difficile dire il contrario, ma in questo momento sono più concentrato su noi: per provare a vincere a Milano dovremo produrre una partita di grande spessore e confido nel fatto che riusciremo a farci trovare pronti a sfruttare le occasioni, se ci verranno concesse. L’Olimpia sicuramente non sta vivendo un momento brillantissimo, avranno sicuramente cambiato qualcosa in termini di preparazione ai match avendo finito l’avventura in Coppa, ma hanno un roster profondo e possono permettersi il lusso di lasciare a casa giocatori come Jerrells e James. Abbiamo ancora margine di crescita e stiamo lavorando adesso per creare delle buone abitudini: essere aggressivi, concentrati al termine (nei momenti in cui si va verso la stanchezza, che sono quelli in cui si decidono le partite). La mia attenzione è rivolta per lo più ai dettagli difensivi, che potranno permettere al nostro attacco di beneficiarne. Ripeto che fin dal mio primo giorno ho trovato grande disponibilità del gruppo a volersi adattare a qualsiasi richiesta. Non si molla una virgola di qui alla fine della stagione regolare e poi tireremo le somme. Dovremo essere dei veri lupi, un branco, perché da soli non si vince: un tutt’uno con lo staff, i giocatori, la dirigenza e tutti i componenti del club. Portare questa squadra ai playoff è un bene comune e per questo abbiamo tutti gli interessi a continuare su questa strada”.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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