Marco Mallardo: cuore, passione e trenta anni di Scandone

marco-mallardo-900x280Oggi ho l’onore di fare quattro chiacchiere con Marco Mallardo. Non c’A?A�persona amante delA�basket ad Avellino che non sappia chi sia. Ma in due parole diciamo che A? un gran appassionato di basket, tifoso della Scandone ed ex capo della tifoseria avellinese. Colui che si spese in prima persona quando la societA� era sull’orlo del fallimento. Colui che ha portato la tifoseria avellinese ad essere rispettata e apprezzata in lungo e in largo per tutta Italia.

Iniziamo con le domande,A�presentati velocemente

Marco Mallardo nato e cresciuto ad Avellino, la mia cittA�

Prima della passione per il basket, hai un passato da tifoso di calcio

Con il calcio sono cresciuto come tutti i ragazzi della mia generazione. Ho deciso di non seguirlo piA? per i vari scandali scommesse accaduti da quando ero ragazzino e, tristemente, fino ai giorni nostri. Ma l’Avellino, il primo amore, non si scorda mai.

Poi l’amore per il basket: raccontaci la tua prima esperienza con la palla a spicchi

La mia prima partita di basket risale a quando ero ragazzino. Andai a vedere mio fratello che giocava con la S. Ciro. Se, invece, intendi la Scandone avevo 16/17 anni e mi portA? Mario Dell’Anno, vecchio esponente della curva sud dell’Avellino calcio. Credo fosse il 1986 una partita di play off contro il Battipaglia.


Da lA� alla��esperienza a capo degli O.F. il passo A? stato breve…

Una bella esperienza. 16 anni della mia vita

Il ricordo piA? bello legato alle tifoserie avversarie

L’incontro con la Fossa di Bologna avanti il Paladozza per sostenere ed incontrare la famiglia di Federico Aldrovandi.

Il ricordo piA? bello al Paladelmauro

Aprile del 1999 in A2 all’ultima giornata: la salvezza annunciata agli altoparlanti del Paladelmauro nonostante la sconfitta interna contro Reggio Calabria. Retrocesse Sassari, se non sbaglio, che perse in casa.

Il ricordo piA? bello in trasferta

Ce ne sono diversi ma indubbiamente lo spareggio ad Ancona contro la Bergamo di Recalcati in concomitanza con il giorno della promessa del mio primo matrimonio

Iesini e rosetani, due tifoserie non amiche ma anche bellissime sfide del passato

Con tutto il rispetto per la cittA� di Jesi, la tifoseria organizzata oggettivamente non l’ho mai considerata nonostante i 2 punti di sutura che mi diedeA�il mitico GegA? in occasione della gara promozione in A1. Con i rosetani, situazioni completamente diverse, tifoseria con storia, tradizione e tanto altro. Ho molto rispetto per loro seppur rivali.

15554842_10211860387691068_1124833099_n-1Una cosa che hai fatto ma non rifaresti mai e poi mai oggi

L’invasione di campo contro Livorno a “caccia” di non so neanche io chi. Dall’Agnello, allenatore in seconda di Moretti, mi avrA� giA� perdonato.

Il rapporto con i presidenti del passatoA�(il piA? simpatico, il piA? competente, ecc…)

La Scandone A? sempre stata una societA� come si suol dire a “conduzione familiare”… un unico corpo: squadra/tifoseria/societA� per cui non faccio distinzioni. Chi A? stato presidente della Scandone cosA� come tutti i dirigenti va solo lodato e a prescindere. Soldi e responsabilitA� per tenere in vita la nostra amata Scandone. Tutti simpatici, tutti appassionati. Sulle competenze invece non mi esprimo perchA� per me non riguardano i presidenti ma lo staff tecnico per cui A? una domanda a cui non saprei dare una risposta.

Il giocatore migliore visto al palazzetto in questi anni

Se ne sono visti tanti, ma Komazec era di una classe infinita anche se A? arrivato ad Avellino a fine carriera. Da avversario Emanuel Ginobili. Ora non ricordo chi, ma qualche giocatore della Scandone lo ricorderA� per tutta la vita per la cosiddetta “mutanda” che gli fece su un passaggio ad un suo compagno di squadra in prossimitA� dell’area colorata.

Il giocatore piA? sopravvalutato visto in casacca biancoverde

Sopravvalutato non saprei, nel senso che il paragone andrebbe fatto tra qualitA� del giocatore e il suo ingaggio, ma io non ho mai conosciuto i contratti dei giocatori. Diciamo che la delusione A? stata MustafA� Shakur ma si sa a volte non dipende dall’uomo/giocatore… sono annate storte. Ma da lui mi aspettavo molto di piA?.

Il giocatore che piA? ti ha deluso e il perchA�

Trouttman. Gran bel giocatore. Mi ha deluso sotto il profilo umano per come andA? via. Eppure quando tutti gli gettarono la croce addosso per la notte brava con Dee Brown noi lo sostenemmo nonostante le critiche.

La��allenatore che ha fatto meglio e quello che ha fatto peggio

Non c’A? un allenatore che ha fatto meglio. Tutti quelli che si sono succeduti sulla panchina della Scandone hanno fatto bene e hanno fatto per quelle che erano le condizioni economiche a disposizione. Fare una tabella a seconda dei risultati raggiunti sarebbe troppo facile, io invece dico che ognuno di loro va’ valutato per il periodo in cui ha allenato. Altro discorso per il peggiore: Giuliani senza ombra di dubbio.

Il ricordo piA? brutto relativo al basket

Sono due. Il primo. Il derby in casa con Napoli nei play off promozione del 2000 a cui non partecipai per la scomparsa di mio padre. Il secondo. La partita a Ferrara del 2012 contro Venezia. Cantavo ma avevo un nodo in gola in quanto ero convinto che per la Scandone sarebbe stata l’ultima partita prima di scomparire. Invece poi arrivA? la Sidigas.


La sconfitta piA? cocente

Anche qui ne ho due. Quella interna con Livorno che sancA� la nostra retrocessione sul campo nonostante un girone di ritorno strepitoso con coach Capobianco e la sconfitta in Coppa Italia contro la Virtus Bologna in casa nelle F8 ad Avellino.

La coreografia piA? bella

Sono state tutte belle e significative ma io sono legato a quella contro Milano nelle F8 che si disputarono ad Avellino con una frase che la dice tutta: NELLO SPORT E NELLA VITA MAI ARRESI A TESTA ALTA AVELLINESI e sotto le medaglie al valore del nostro popolo con la torre dell’orologio simbolo della nostra cittA�.

15493922_10211860389211106_1039427701_n-1Il coro piA? bello

Quello che cita: “Son sempre qui e canterA? cosA� perchA� non finirA�, perchA� non morirA�, questa vita ultrA�”. Ha diversi significati per me ma uno in particolare: ultras bisogna esserlo innanzitutto dentro!

I derby con Napoli, Caserta, Scafati: differenze, sensazioni, sfide

Le differenze le fanno la storia: Napoli e Caserta adrenalina a 1000 per il blasone che questi club avevano. Scafati ricordi belli e tristi. Belli per la vicinanza con la tifoseria tristi per la prematura scomparsa di un esponente della curva scafatese: Peppe La Manna.

Meglio la promozione a Iesi con la tripla di Capone o la conquista della Coppa Italia?

Sono entrambi due traguardi bellissimi della gloriosa storia della Scandone che si sommano a tutti gli altri che non restano appesi al soffitto del Paladelmauro ma che resteranno a vita nei nostri cuori.

Sacripanti e Alberani, cosa ne pensi?

Un bel duo. Alberani un giovane interessante che aveva fatto bene giA� in altre piazze. Sacripanti un allenatore giovane a cui anni fa fui di buon auspicio per la panchina avellinese. AttraversA? la parte inferiore della tribuna a CantA?, proprio sotto il settore riservato alla nostra tifoseria e nel stringergli la mano gli dissi: “coach io la vedo bene ad Avellino”. All’epoca allenava a Pesaro ma era nella cittA� lombarda a vedere la partita avendo giocato un anticipo la sera precedente.

La stagione attuale

La Scandone sta facendo 2 ottimi campionati. La gente deve capire che la prima che vuole vincere A? la nostra societA� e con essa tecnici e squadra, ma non A? semplice. A volte ci sono troppe aspettative che oggettivamente non comprendo. Siamo in Europa, siamo tra le prime squadre in Italia, facciamo esperienza, c’A? da tenere un gruppo e non A? facile. I nostri giocatori sono appetibili a tutti e noi non siamo Milano. Le forze economiche sono importanti e credo che lo siano anche le cifre che la nostra dirigenza ha investito, ma da qui a credere che si vincerA� tutto e subito A? da stupidi. Ecco perchA? la Scandone deve essere sostenuta senza se e senza ma. Specialmente nei momenti critici. I risultati possono essere sempre ribaltati negli scontri secchi come F8 o play off. Preferisco arrivare quinto in campionato ma vincere le partite che contano e giocare ogni 2/3 giorni cosA� come stiamo facendo ora, A? esperienza che si accumula proprio in vista delle partite a cui mi riferisco. Ma se non succede pazienza, lo sport e il basket in particolare A? questo.

Un giocatore che sogni di vedere con la maglia della Scandone

Marco Belinelli

Quintetto Scandone migliore di tutti i tempi ruolo per ruolo

Ragland, Burtt, Thomas, Radulovic, Fesenko: un po’ sbilanciata ma tanto non dovrei allenarla io!

Thomas, una scelta azzardata in questi giorni…

Ovviamente mi riferivo ad Omar Thomas non a Adonis che comunque reputo un ottimo giocatore.

Starting five di questa��anno se fossi tu la��allenatore

Green, Ragland, Randolph, Leunen, Fesenko.A�

Miglior giornalista di pallacanestro in Italia ed a Avellino

Aldo Giordani. Per gli avellinesi Franco Marra per esperienza e per i suoi trascorsi da dirigente anche nel basket femminile. Tra i piA? giovani Giovanni La Rosa ma anche tutti gli altri che per etA� sono venuti alla ribalta negli ultimi tempi come Matarazzo, Baselice, Galluccio, Quaglia ecc.

La��addio agli original fans

Esiste sempre un inizio e una fine.

La��esperienza nel sociale

E’ una cosa che mi piace e che mi fa stare bene con me stesso. Credo che ognuno di noi nel suo piccolo cerchi di fare qualcosa per migliorare la qualitA� della vita di chiunque. Magari a me si nota di piA? perchA� sono stato piA? al centro dell’attenzione e invece esistono tante persone che fanno tanto e sicuramente meglio di me ma magari nessuno le nota. In questi anni ho avuto la fortuna di conoscere tante persone nel mondo dell’associazionismo e non, che sono impegnate nella vita REALE e nelle tante problematiche che essa riserva.

Vivere con una moglie appassionata, tifosa e giocatrice di basket.

Quest’anno purtroppo lei come tante ragazze di Avellino non giocano perchA� sono venute a mancare le risorse economiche per mettere su una squadra di basket e affrontare le spese che essa comporta. Spese sostenute gli anni scorsi anche se in piccola parte dalle stesse ragazze. Sotto l’aspetto tecnico mi “inchino” alle sue affermazioni. Lei A? prima giocatrice e poi tifosa quindi non oso controbattere. Quando riusciamo, con il bimbo piccolo, ci organizziamo per seguire anche la Scandone in trasferta, ma davvero A? raro. E’ bello vivere il basket con tutta la famiglia e condividere certe sensazioni anche quando gioca la Scandone. Si hanno le stesse esigenze di orari per mangiare, dormire, ecc… quindi siamo in simbiosi, ci troviamo alla perfezione rispetto allo spazio di tempo libero che riserviamo alla Scandone.

Togliti un sassolino dalla scarpa

Non ne ho.

Impossibile…

Se proprio insisti sono 2. Il primo: dove A? finita quella gente che criticava la dirigenza Sidigas quando si A? insediata e i risultati non arrivavano? Il secondo: complimenti ad Antonello Nevola per questi 2 anni a Caserta.

Gioco della torre: chi butti giA? e perchA� tra Vitucci, Boniciolli, Markovski

Boniciolli nonostante la vittoria di Coppa Italia. Bisogna essere prima uomini e poi tutto il resto.

Gioco della torre: chi butti giA? e perchA� tra Dean, Lakovic, Pecile

Pecile. Vale lo stesso discorso di Boniciolli.

Gioco della torre: chi butti giA? e perchA� tra la Scandone eA�tua moglie

Butto giA? la Scandone perchA�, cosA� come ha dimostrato dal 1948 ad oggi, non morirA? MAI! SarA� SEMPRE pronta a rialzarsi! Mia moglie, non posso…. A? troppo importante negli equilibri della nostra famiglia.

Gentile accetta di giocare ad Avellino. Qual A? il tuo primo pensiero?

Caspita che giocatore abbiamo preso

Una cosa che non ti ho chiesto e che avrei dovuto chiedertiA�

No per favore non farmi fare il Marzullo della situazione.

Descrivi questi trent’anni da tifoso della Scandone

Amore infinito

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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