Marques Green: il re nella Reggia.

15800570_10207967219675087_4435067515453867436_oLa partita tra Juve Caserta e Scandone Avellino non A? mai scontata. E’ un derby. IL derby. PerchA� Caserta A? la storia del basket campano. Avellino A? il presente. Essere a bordo campo o sul parquet in una gara simile A? il sogno di qualsiasi allenatore e giocatore. In Italia ci sono solo un altro paio di scontri cosA� accesi. Uno irraggiungibile: il derby di Bologna. Per il resto Avellino-Caserta se la giocano con tutti gli altri derby dello stivale.

Partenza buona di Caserta che sfrutta il suo gioco piA? dinamico per mettere in difficoltA� la a volte macchinosa difesa avellinese. I biancoverdi soffrono per tutta la partita i pick&roll degli avversari. In 5 minuti i padroni di casa si portano sul 17-2 piazzando un break che potrebbe giA� risultare decisivo. Ed invece la Scandone con due triple di Leunen e altrettante di Ragland, si riporta sotto (25-22 al 12A�). Due minuti dopo una tripla ancora del solito Ragland porta Avellino in vantaggio (30-31). Secondo e terzo quarto scorrono senza che le due squadre riescano a fare uno strappo importante. Fesenko, a tratti dominante sotto tabella, si fa fischiare un fallo tecnico per un gesto rivolto ai tifosi ospiti. Ad inizio ultimo quarto le squadre sono ancora in paritA� (66-66 al 31A�). Con Caserta in vantaggio di uno e 180 secondi sul cronometro Ragland si fa fischiare 4 e 5 fallo in due azioni consecutive. Il play di riserva ha nelle mani le chiavi per dare il successo ad Avellino. Mette una tripla ma soprattutto strappa due palle in difesa ai giocatori di Caserta che non possono fare altro che mandare gli irpini ai tiri liberi. La partita si chiude sul punteggio di 82-86 per Avellino.

Caserta

La valutazione Lega dice 98 per Caserta contro 77 per Avellino. Divario impressionante che dimostra quanto fuorvianti possano essere le statistiche rispetto a ciA? che succede in campo. Edgar SosaA�dovrebbe essere il migliore dei suoi. 27 punti, ottima propensione difensiva, ottima partenza in palleggio, ottimo avvicinamento a canestro. Peccato che giochi solo da un lato del campo e che si prenda tiri senza senso con compagni piA? liberi e servibili con un extra pass (2/7 da tre punti A? la misura di questa incapacitA�). Molto meglio di lui fa Watt, ala grande prestata al centro che fa ammattire la difesa di Avellino. 25 punti 14 rimbalzi e 39 di valutazione. Buona prestazione anche di Cinciarini che con Avellino trova sempre forze ed energia da mettere in campo. Se giocasse cosA� anche le restanti partite di campionato Caserta avrebbe sicuramente qualche punto in piA?. Da segnalare il 3 su 3 dall’arco per l’ex Avellino Gaddefors e i 10 tiri liberi sbagliati dai casertani che alla fine influiscono pesantemente sulla prestazione generale della squadra.

Avellino

19 punti, 5 rimbalzi, 8 su 8 ai liberi, 50% da tre. E’ Leunen l’MVP della partita. Nonostante qualche sofferenza in difesa A? oltremodo necessario al gioco che vuole Sacripanti. Ed A? uno che quando bisogna usare il cervello sa sempre cosa fare e come farlo. Indispensabile. Green sarA� per molto tempo negli incubi notturni dei giocatori casertani e di Dell’Agnello. Il plus minus di +17 racconta la partita di Marques. Con lui in campo Avellino corre ma soprattutto difende. E i suoi 9 punti (tre triple) hanno dato ossigeno agli irpini in momenti topici del match. Le responsabilitA� che si prende sono inversamente proporzionali a quanto ti aspetteresti dalla sua altezza. Pivot dentro. Zerini fa 14 minuti di qualitA�. Non parliamo solo delle tre triple realizzate sui cinque tentativi. Parliamo delle buone difese, degli ottimi scivolamenti, dei 3 rimbalzi. Partitone di sostanza di cui i 9 punti sono soltanto la ciliegina sulla torta. Fesenko ha l’unico torto di farsi beccare dagli arbitri a fare un gestaccio verso i tifosi ospiti nel suo momento di massima trance agonistica. Per il resto fa 10 punti, stoppa due volte gli avversari e nel complesso A? molto piA? efficace in fase offensiva che in quella difensiva dove spesso si fa trovare impreparato sui pick&roll avversari. Non A? sempre colpa sua ma il suo sostituto Cusin fa molto meglio. Con Cusin in difesa e Fesenko in attacco A? probabile che Avellino vincerebbe facilmente qualunque partita. Aspettiamo che cambi il regolamento per prevedere un’ipotesi del genere. Thomas A? sostanza ma incostanza. Sostanza perchA� fa 14 punti, A? il miglior rimbalzista di Avellino, toglie parecchie volte le castagne dal fuoco agli attacchi troppo lenti dei propri compagni. Incostanza perchA� per lunghi periodi pare estraniarsi dal gioco. Molle in difesa e abulico in fase offensiva. Soffre di questi passaggi a vuoto che, se limitati, porterebbe l’ala piccola biancoverde ad essere uno dei fattori delle vittorie dei lupi. Che Ragland difenda A? una bufala. Non credetegli. Anche se lui ne A? convinto. Diciamo che staziona nei pressi del proprio avversario di turno. Ma poi passa la metA� campo e diventa un giocatore che A? impossibile non vada in doppia cifra e che non contribuisca alla vittoria dei compagni. Sacripanti ha la “fortunata sfortuna” di perderlo nei tre minuti decisivi dell’incontro: quando oltre a grandi tiri, bisogna prendersi anche responsabilitA� in difesa, mettere le mani addosso agli avversari, capire cosa stanno per fare e anticipare i loro movimenti. Lui commette il quinto fallo e Green prende il suo posto. E’ lA� che Sacripanti vince la partita. Ma non chiedetegli di togliere Ragland gli ultimi tre minuti della prossima partita punto a punto. Sarebbe stupido. Le partite vanno cosA�. A volte A? il caso che le fa girare. E questa volta il caso gioca a favore degli avellinesi che, essendo pastori, di caso se ne intendono. A Caserta rimangono le mozzarelle di bufala: buonissime ma della consistenza delle braccia dei propri uomini dalla linea della caritA�, per esempio. Ad ognuno il suo.

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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