Massimo Mauro, il “tecnico” fazioso

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Sono un cliente Sky dalle origini, ricordo ancora le difficoltà per vedere la prima partita che trasmisero, un Udinese – Inter, alla fine riuscii a collegarmi solo al termine del primo tempo. A quei tempi si dava pure il trofeo per il migliore in campo, non esistevano ancora i dibattiti dallo Studio con la odiosa e gracchiante Ilaria D’Amico e l’analisi dei match, degli schemi, dei moduli, delle tattiche, dei rigori non dati, delle polemiche, tutte cose che si sono sviluppate via via negli anni…

Nel 2013, fra i presunti “tecnici” deputati a sviscerare la giornata di Campionato o il turno di Champions League, ci sono nella quasi totalità – Mario Sconcerti a parte – solo ex giocatori.

Tra questi, spicca purtroppo ancora (sono tanti anni che c’è!) Massimo Mauro, ancorato alla poltrona. Addirittura Massimo è spesso pure uno dei telecronisti di punta del match, quando non fa il saccente ed il tecnico da Studio.

Insomma il buon Massimo, visto che è stato trombato in politica, perlomeno nel calcio è riuscito a ritagliarsi un ruolo da protagonista come e forse più di quando calcava i campi di calcio.

Non so se per i suoi trascorsi juventini che gli hanno “distorto” il cervello ed obnubilato la mente, fatto sta che a mio avviso raramente, per non dire quasi mai, Mauro ci azzecca. C’è un rigore netto? Bene, lui non lo vede…o viceversa…non c’è il rigore ma lui lo darebbe, specie per le sue squadre del cuore.

Eh sì, fateci caso, ma risulta molto evidente che per Mauro non c’è il grigio, o è bianco o è nero, anzi…è bianconero!, come è palese che, se c’è una squadra che a lui sta antipatica, non faccia altro che parlarne male, darci contro.

Prendete per esempio l’Hellas Verona.

Sono anni che Massimo, non so per quale motivo, forse per un torto o una sconfitta subita quando giocava con le maglie del Napoli o della Juve, non può sopportare i gialloblu (e sì che dovrebbe essere il contrario, basti pensare al vergognoso episodio del rigore che estromise l’Hellas in coppa Campioni contro la Juve). Ma tant’è, se ne è avuta riprova anche domenica scorsa dopo Verona – Livorno, quando Mauro, di fronte ad un palese, gigantesco, chiaro, indiscutibile rigore dato al Verona, ha osato dare del tuffatore da piscina a Luca Toni, accusandolo di essersi gettato a capofitto truffando il povero Schiattarella che non l’ha nemmeno sfiorato. La degna di lui collega Ilaria D’amico, in Studio Sky, un’altra che il Verona proprio non lo sopporta, rincara poi la dose accusando Jorginho, realizzatore del rigore inventato e rubato, di essere un bugiardo quando afferma che il rigore è netto., sacrosanto…

Sarà magari anche perchè, da buon politico, per questo presunto giornalista Verona è città di destra, fascista e razzista e come tale va demonizzata? Per poi scoprire magari che invece, guarda caso per esempio quanto è successo alla prima giornata in Verona – Milan con Balotelli, Verona ed i veronesi hanno dato dimostrazione di ironia, simpatia e zero razzismo. Be’, consoliamoci col fatto che, quando è telecronista Massimo Mauro, per fortuna io (tanti altri che concordano con me) ho l’opzione di schiacciare il tasto mute del telecomando…e, alla faccia di Massimo, posso così gustarmi il…massimo del tifo “all’inglese” da stadio, che il Verona sa sistematicamente elargire a piene mani.

 

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.