Matthews immenso anche a Montecassino: è lui la rivelazione del Giro

matthews rosaUno spettacolare e sorprendente Michael Matthews si aggiudica la sesta tappa di questo Giro, dimostrando di non esser riuscito ad indossare la Maglia Rosa solo grazie al caso.

Alla faccia della sorpresa e dello stupore, l’odierna frazione non era partita nel più originale dei modi: non che ci dispiaccia, anzi, ma come prevedibile, anche oggi parte subito la fuga. Anche il tentativo di oggi è stato quasi sempre sotto il controllo del gruppo: Marco Bandiera, Edoardo Zandini, Andrea Fedi e Rodolfo Agudelo, partiti al nono chilometro, sono stati davvero temuti dal gruppo soltanto una volta raggiunto il quarto d’ora di distacco. Da quel punto, l’Orica Greenedge della Maglia Rosa si è data da fare come al solito per non far arrivare la fuga.
Ripresi ai meno dodici, i quattro corridori sono rientrati in gruppo appena in tempo per essere coinvolti nelle due cadute generali che hanno visto almeno metà del gruppo volare a terra: particolarmente serie le condizioni di Giampaolo Caruso, rimasto a terra e, seppur cosciente, portato via in ambulanza. Cadute che non hanno però causato solo danni fisici agli atleti, poiché vari uomini di classifica fra cui Basso, Quintana, Uran e Pozzovivo, si sono trovati costretti a inseguire il gruppetto al comando, formato inizialmente da dodici corridori. Le squadre che al momento degli incidenti si trovavano davanti sono state dunque avvantaggiate, in particolar modo la BMC di Cadel Evans (Matteo Rabottini e uno straordinario Steve Morabito non hanno mai lasciato solo il loro capitano) e l’Orica della Maglia Rosa Michael Matthews, il quale ha visto il proprio gregario Ivan Santaromita staccarsi solo in seguito all’attacco finale di Evans, quando davanti erano ormai rimasti soltanto in quattro.
Prima del curvone finale il vincitore del Tour 2011 ha infatti provato a togliersi di torno l’ingombrante presenza di Matthews, con l’intenzione di andare a vincere la tappa e strappare quini la Maglia al connazionale. Purtroppo per lui però, Michael Matthews non ha alcuna intenzione di mollare: verso la fine dell’ultima curva a sinistra il leader della Corsa, che fino a quel punto aveva tenuto benissimo agli scatti del rivale, si alza sui pedali e passa l’avversario internamente, guadagnandosi la prima posizione a alzando così le braccia al cielo davanti a Tim Wellens, consapevole di aver ribaltato ogni pronostico. In classifica l’australiano si trova ora con 21 secondi di vantaggio su Cadel Evans e un minuto e diciotto secondi su Rigoberto Uran.
Un “mezzo” velocista che vince in montagna: cadute a parte, non potevamo aspettarci tappa migliore.
Un inizio duro caratterizzerà la gara di domani, ma a questo punto prima di fare pronostici sull’esito finale di una frazione ci si pensa due volte…
W il Giro!
Jacopo Brama

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Jacopo Brama nasce il 28 luglio 1998. Fin da piccolo manifesta un' infinita passione per l'Inter e per il calcio in generale, pur apprezzando anche ogni altro tipo di sport. D'estate non c'è trattativa di calciomercato a lui sconosciuta, a costo di sfondare abitualmente il limite di dati internet del cellulare... Amante della musica, vive nell' affascinante Verona, dove frequenta il liceo classico, ma se gli chiedete quale sia il luogo più bello per lui, non ha dubbi: San Siro, Curva Nord.

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