Mazzarri, il meglio deve ancora venire…(per fortuna dell’Inter…)

Italy Soccer Serie ARecentemente ho appreso la grande notizia, l’uscita nelle edicole italiane dell’autobiografia di Walter Mazzarri dal titolo ironico e paradossale “Il meglio deve ancora venire”.

A parte che fatico ad immaginare chi possa volontariamente entrare in un’edicola e comprare un libro riguardante un personaggio del genere, così antipatico e presuntuoso da far venire il voltastomaco al solo sentirlo parlare, la cosa mi sa veramente di presa per il culo, scusate il termine!

In quasi 50 anni ho visto sedersi sulla panchina nerazzurra allenatori veramente scadenti, purtroppo almeno la metà se dovessi indicarne una percentuale. Lippi, Hogson, Lucescu, Benitez, Tardelli, Orrico, Gasperini sono solo una parte, ma nessuno di questi potrà mai avvicinare l’imbattibile primato di incapacità e nefandezza raggiunto in pochi mesi (poco più di un girone) da WM.

Pochi giorni fa un amico giornalista milanista esultava per la cacciata di Allegri dal Milan, ora finalmente – grazie a Seedorf – a Milano si può respirare aria nuova senza il ” virus Allegriano”…

Temo però che il virus del toscano da poco cacciato dalla sede rossonera sia volato già da qualche mese nell’altra sponda di Milano, contagiando in malo modo l’altro toscanaccio che siede sulla sponda nerazzurra.

Solo un autentico incapace, a mio avviso, può schierare titolare per la sesta volta consecutiva un oggetto immobile e scarso come Kuzmanovic, ieri addirittura contro la squadra più forte ed in forma del campionato, la Juve, che fa del pressing e della corsa una sua arma importante. Per non parlare del solito modulo ad una sola punta che persino un neonato capirebbe non funzionare…Il povero Palacio a sfiancarsi come un dannato, supportato da un fumoso Alvarez che ha già dato il meglio di sè da settimane, senza contare l’astuta mossa di mettere Kovacic a marcare Pirlo!!!

Walter, lasciatelo dire, sei un vero genio… E siccome non hai ovviamente la dignità di dimetterti (e la Società, altrettanto ridicola, non ha le palle di licenziarti), te lo dico in gergo… Ma va a dà via i ciap

 

Paolo Vavassori

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Nato a Bergamo, classe 1967 (la stessa di Roby Baggio e scusate se è poco). Leggo la stessa anche di Gigi D'Alessio (scusate e basta). Da piccolo gioca a calcio ed è una promessa (con se stesso). Ripiega da subito su sport più statici per passare ben presto allo sport parlato e scritto. Folgorato dalla stella Maradona che conosce di persona (conserva gelosamente una fotografia ricordo dell ' 89 che lo ritrae con il Pibe a ricordo anche della propria capigliatura). Folgorato molto prima dalla Dea Atalanta che segue da sempre e continuerà a seguire (sempre più spesso dal divano di casa). Appassionato di golf e fotografia ha come sogno quello di poter fotografare una partita di serie A da bordo campo con la sua mitica Canon (ma ci stiamo lavorando).