Mean Machine

mean machine (monaco)

Remake del celebre Quella sporca ultima meta (1974), ma in chiave calcistica, Mean Machine A? un film inglese del 2001. I produttori Matthew Vaughn e Guy Ritchie (che i piA? conosceranno come ex marito di Madonna, ma meritevole di attenzione anche per aver diretto due piccole perle del cinema britannico recente come Lock & Stock e Snatch) decisero di affidare il lavoro al regista esordiente Barry Scolnick: scelta non casuale, in quanto aveva giA� diretto alcuni spot calcistici della Nike, e sempre non per caso apre la stessa pellicola proprio con un finto spot ma della Umbro, il celebre brand inglese che viene richiamato piA? volte al suo interno.

Il protagonista della storia A? la��ex capitano della nazionale Danny a�?Mean Machinea�� Mheean, caduto ormai in disgrazia a causa della��alcol e macchiato indelebilmente da un rigore, provocato volontariamente per le scommesse, che fece perdere la sua Inghilterra contro la Germania.

Rinchiuso in carcere a causa di una��aggressione in stato di ubriachezza, dovrA� vedersela contro gli altri detenuti che lo additano come traditore della patria, il direttore che lo vuole come allenatore della squadra dei secondini e il capo delle guardie che di contro non lo tollera.

La soluzione A? quella di organizzare una partita tra guardie e detenuti, sempre conA�la piaga delle scommesseA�che pende sulla testa di Mheean (sia il Direttore del carcere che un detenuto molto influente infatti vogliono dalla��ex campione delle rassicurazioni sul risultato). Alla fine di una partita dalle mille emozioni i detenuti prevarranno 3-2, con il protagonista che riuscirA� a ripulirsi contemporaneamente della��onta che aveva macchiato per sempre la sua carriera calcistica.

Il film A? gradevole anche grazie alle scene di calcio giocato assolutamente realistiche, infatti tutti gli attori furono reclutati tenendo in considerazione anche il loro feeling con il pallone (lo stesso Vinnie Jones, il protagonista, fu un difensore con trascorsi nella Premier League e nella nazionale gallese, famoso soprattutto per il suo gioco rude) ; questo ed altri temi possono ricondurre il film al celebre Fuga per la vittoria.

Nonostante sia evidente il rapporto duro guardie/carcerati e le rigide condizioni della prigione, non mancano gli spunti comici decisamente geniali, come le azioni viste attraverso la mente malata del a�?Monacoa�? (Jason Statham, uno dei prediletti di Guy Ritchie) che immagina acrobazie con e senza il pallone in chiave decisamente violenta. Il tutto fa di Mean Machine un film da vedere, anche perchA� la��ex giocatore Vinnie Jones A? certamente piA? espressivo nella recitazione del Burt Reynolds di Quella sporca ultima meta (e non solo)

Video: Il ‘Monaco’ (Mean Machine)

 

Daniele Serra

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Daniele Serra nasce a Cagliari nel 1982 d.C. , sull ’isola più bella del mondo. Nel cassetto (chiusa bene) una triennale in lettere guadagnata con la tesi “Parola di Ultras – un’analisi linguistica degli striscioni delle tifoserie calcistiche italiane”. Ama scrivere, il buon cinema, le corse in riva al mare e con la palestra cerca di mantenere in condizioni accettabili la sua carcassa. Da sempre cagliaritano, nel bene e nel male.

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