Migliorare il vostro stile libero in 10 settimane – parte 2

imagesCAY5RYJF In questo articolo ci concentreremo sul miglioramento della tecnica dello stile libero, in 10   mosse.

Qui vedremo ultime 5. Per la prima parte vi rimando all’articolo precedenti.

Prendete un punto a settimana e concentratevi solamente su di esso. La settimana successiva scegliete di lavorare sul punto seguente, ma senza dimenticare quanto appreso ed allenato la volta precedente! In 10 settimane non solo il vostro assetto dovrebbe essere migliorato, e con esso la vostra rapidità, ma dovrebbe venirvi naturale nuotare con la testa, mantenendo cioè la giusta concentrazione.

Il fatto di lavorare su un elemento alla volta, inoltre, non vi sovraccaricherà di informazioni e vi permetterà di scolpire meglio i concetti nelle vostre braccia e gambe ma soprattutto nella vostra testa.


6. La gambata

La gambata necessita di un grosso quantitativo di energia, e per questo (soprattutto negli eventi di distanza) è spesso dimenticata. I velocisti invece si affidano di più ad essa, sollevando spruzzi più alti; indipendentemente dalla vostra specialità, è comunque importante padroneggiare una gambata adatta al vostro obiettivo. Troppo spesso i nuotatori finiscono per creare maggiore resistenza con una gambata non corretta,  che finisce in realtà per rallentarli!

La gambata performante dovrebbe essere un movimento veloce e subacqueo, alternando entrambi i piedi. Non si dovrebbe creare tanto spruzzo ed i piedi dovrebbero rimanere per lo più immersi.

I piedi devono essere allineati con il resto del corpo, evitanfo che vadano fuori dalla linea immaginaria che parte dalla testa e prosegue lungo la schiena (provate ad immaginare di nuotare attraverso un pneumatico, mantenendo i piedi vicini come se non voleste toccare i bordi interni della ruota).

dorsiflexedswimmer


7. La gambata per le lunghe distanze

Nelle gare più lunghe tentare un calcio sprint ad alta frequenza e potenza vi metterà in carenza di ossigeno dopo poche vasche.
Nelle gare della durata di 500 metri o più è meglio mantenere un calcio di crossover, ossia quando si attraversano le caviglie con ogni calcio (vedi foto in fondo).

Ricordate che il calcio di crossover è destinato ad essere meno pesante fisicamente per gli eventi più lunghi, ma non è così efficace come mezzo di propulsione . Tuttavia, è estremamente utile nel mantenere il proprio corpo a galla e permettere la conservazione di energia preziosa durante gare di resistenza .

S


8 . Posizione della testa durante la respirazione

Quando girate la testa per respirare, assicuratevi di girarla di circa 90 gradi. L’errore è quello di aumentare il grado di rotazione, e trovarsi con entrambi gli occhi fuori dalla superficie dell’acqua. La posizione corretta è con la testa parallela al pelo d’acqua, con un occhio sopra ed uno immerso. Girandola di più aumenterete solo la resistenza con l’acqua e quindi la fatica.

Inoltre fate attenzione a non sollevare la testa in avanti per respirare; alcuni nuotatori meno esperti tendono ad alzare la testa su e sopra piuttosto che di lato. L’unica volta che si dovrebbe alzare la testa è quando si avvista quanlcuno di fronte a noi durante il nuoto libero! In caso contrario, sollevare la testa è come usare la faccia per frenare: si crea resistenza in acqua e si mettono a dura prova i muscoli del collo.

untitled

9. Respirazione bilaterale

E’ preferibile effettuare una respirazione bilaterale. Questo serve per uniformare la corsa e mantenere il corpo bilanciato in acqua. Nuotatori che respirano solo da un lato tendono ad avere un corsa irregolare, e spesso eseguono in modo non corretto la bracciata dal lato verso il quale non respirano. Essi rischiano di nuotare in diagonale anziché seguendo una linea retta.
Prendetevi il tempo per raggiungere il respiro bilaterale . Non ci sono svantaggi.


10. Virata e finitura

La virata è formata da una capriola, al termine della quale i piedi toccano il muretto, mentre le braccia contemporaneamente vanno a posizionarsi sopra la testa, insieme alle mani in posizione avanzata. Guardate a questo proposito il video seguente:  http://www.youtube.com/watch?v=ois952Wu2-k .

Finite ogni serie toccando il muretto e non fermandovi qualche metro prima.

Ricordate che non importa quante ripetizioni andrete ad eseguire: ciò che conta è la qualità delle ripetizioni!  Inoltre, tenete a mente che meglio nuoterete meno fatica farete!!

virata-1

Davide Arioli

About Davide Arioli

View all Posts

Ragazzino classe ‘85, si laurea in Ingegneria Meccanica/Gestionale con sommo gaudio di papà e mamma, stufi di mantenerlo, data l’elevata quantità di cibo necessaria a riempire un figlio di 205 centimetri. Lavoratore motivato (dicono sia solo per merito delle ammiccanti colleghe), e appassionato per il nuoto, che gli sta facendo perdere una fidanzata dopo l’altra. La piscina è la sua seconda casa, per la gioia del centro in cui si allena (che, con i soldi delle sue entrare, ci sta ristrutturando l’impianto). Nel (raro) tempo libero si dedica ai pochi amici che reggono i suoi discorsi sullo stile libero, sul delfino e su quanti chilometri abbia fatto in piscina.