Milano affonda sotto i colpi del Cedevita

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Una pessima Olimpia, decisamente la piA? brutta di questo avvio di stagione, incassa una pesante sconfitta al Forum contro il non certo irresistibile Cedevita Zagabria, ex squadra di Repesa, attuale coach dei meneghini.
Sconfitta che pregiudica il passaggio alle Top16 di Euroleague, in quanto i milanesi si trovano ora al penultimo posto nel girone, con 1 sola vittoria a fronte di 3 sconfitte.

La serata si preannunciava, in realtA�, non eccessivamente impegnativa per i biancorossi, che si trovano di fronte un Cedevita costretto a fronteggiare l’assenza di due lunghi, seppur in ottima forma, avendo battuto l’Efes solo una settimana fa.

Nel primo quarto le squadre partono con polveri bagnatissime: si segna col contagocce, i croati sbagliano una enorme quantitA� di tiri, ed i milanesi perdono molti palloni, si A? visto di meglio.
Alla lunga, perA?, sono proprio i croati a ingranare, con qualche grande movimento di Miro Bilan, spalleggiato da Gordic e White.
Milano risponde come puA?, con Lafayette e Gentile, ma l’attacco dell’Olimpia si muove in modo lento e prevedibile: non scatta alcuna scintilla e gli ospiti conducono a fine primo quarto.
Milano 11-21 Cedevita

Il secondo periodo vede, almeno in parte, la squadra di casa sbloccarsi in attacco: Simon e Macvan aprono la scatola e mettono in ritmo Barac e Jenkins, mentre Gentile trova qualche spazio in penetrazione, Milano si riporta a contatto.
Il Cedevita perA? non molla mai, anzi risponde colpo su colpo, grazie al solito Bilan e allo swingman Pullen, con qualche fiammata di un promettentissimo Marko Arapovic; gioco semplice e fatto di spaziature quello degli uomini di Mrsic, che non perdono occasione per punire la sbadatissima difesa milanese.
Milano 30-35 Cedevita

Nel terzo periodo l’Olimpia si appoggia agli unici tre giocatori apparentemente in grado di contribuire offensivamente alla causa: Gentile, Simon e Lafayette.
Proprio i primi due firmano, praticamente in solitudine, il mini-parziale che riporta avanti l’EA7, chiuso da un lay-up nel traffico del capitano biancorosso.
I croati non si scoraggiano, e restano sempre in partita grazie alle amnesie difensive dei ragazzi di Repesa, e alla freddezza di un sontuoso Arapovic e un White versione vintage, che attacca il ferro a mille all’ora.
Simon, comunque, riesce a dare il primo vantaggio allo scadere di una frazione ai suoi.
Milano 50-49 Cedevita

Nella frazione finale, i padroni di casa sembrano poter,finalmente, produrre lo strappo necessario per fuggire verso la vittoria: inizio fiammeggiante di Simon e Lafayette, con il secondo che regala a Milano il massimo vantaggio sul 58-53, con un siluro dall’angolo.
Le solite, tremende, ma soprattutto inusuali, dimenticanze difensive condannano perA? l’Olimpia, che viene punita prima da Bilan per il pareggio, e poi affondata da due bombe di Babic e un piazzato dell’impronunciabile Zganec, con il Cedevita che sfrutta al meglio la vena di fluiditA� offensiva, punendo su ogni scarico.
Finale, Milano 68-77 Cedevita

Per l’Olimpia una inaspettata pessima prestazione, da ogni punto di vista: orride percentuali al tiro, condite da una svagatezza offensiva mai vista fino ad ora, che rende vani i 19 rimbalzi catturati in attacco.
Per quanto riguarda i singoli, deludono profondamente Jenkins e soprattutto un impreciso e confusionario Hummel, mentre McLean stecca clamorosamente al tiro.
Milano perde la partita che doveva assolutamente vincere, mettendo ora in forte dubbio la qualificazione, obiettivo ampiamente alla portata dei biancorossi.

Federico Meyrat

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Studente milanese, grande appassionato e pessimo giocatore di basket, cerco di raccontare le partite dell'Olimpia Milano, senza dimenticare il Milan e il golf.

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