Milano al sud non passa. Dopo Avellino, sconfitta anche con Brindisi. Le quote dei bookmakers per le F8

C’è una squadra costruita tutti gli anni per fare bene in Europa e per stracciare tutti in Italia. Una squadra costruita con tanti soldi, un fiume di denaro. Una squadra con uno staff paragonabile a quello dei top team europei. Una squadra che può contare su attrezzature migliori, medici migliori, spostamenti migliori. Insomma una di quei team che neppure si dovrebbero preoccupare di giocare partitelle di allenamento con formazioni che spendono metà, un terzo, un quarto del loro budget. “Squadrette” che con l’ingaggio di un paio di top players meneghini fanno tutto il campionato andando anche a pescare qualche innesto laddove ce ne fosse bisogno in corso d’opera.

E qui inizia la storia di un basket fatto di passione e di forza, fatto di persone e di uomini in grado di sovvertire un pronostico. Avellino, cenerentola di lusso a fine estate, in crisi societaria alla vigilia del match con Milano, fa scrivere ad un giornalista di quelli bravi che il campionato è falsato viste le difficoltà economiche e l’addio di Cole. Ed Avellino però gioca. Scende in campo, suda, lotta e vince. Vince grazie al coraggio di chi è restato, grazie alla forza all’amore del pubblico che si è stretto attorno alla squadra. Vince sovvertendo ogni pronostico. Vince non percé sia più forte ma perché nel basket non vince chi è più forte ma chi dimostra di essere più forte. Più forte dell’avversario certo, ma anche più forte della sfortuna e delle vicende della SIDIGAS, più forte di chi umilia un popolo con indegne parole e più forte di chi vorrebbe vedere Avellino affossata e azzoppata dall’indagine della Procura Federale. Avellino vince con Milano ma non si ferma. Arriva al secondo posto a solo 6 punti dall’Armani Bianco Rossa.

Poi c’è Brindisi. Secondo faro a sud, unico a sud est. Le parole del presidente Marino, che si era lasciato andare a previsioni poco piacevoli in vista della pronuncia della procura su Avellino, ancora fanno male per come sono state dette e per quando sono state dette. Da una persona che ha ricoperto incarichi a livello nazionale non ce lo aspettavamo. Come invece aspettavamo delle scuse, chiare, senza possibilità di male interpretare o pensare che fossero solo di facciata. Speriamo che almeno le abbia fatte alla Sidigas se non in pubblico almeno in privato.

Ma lasciamo stare questo. Brindisi dicevamo costituisce seconda forza (terza se consideriamo Sassari) del Sud Italia. E stasera ha replicato alla super prestazione di Avellino. Milano avrà mille scuse e mille attenuanti. Ma quello che si è visto stasera al palazzetto brindisino è un piccolo miracolo di forza e di coraggio, di intensità e determinazione. I pugliesi rifilano 101 punti alla corazzata milanese e si mangiano le mani per qualche partita gettata alle ortiche che ora li costringerà ad incontrociare i guanti proprio con Avellino nelle Final Eight di Firenze. Un derby del Sud di quelli tosti e che speriamo sia spunto e veicolo per chiarire tutto ciò che è successo in queste settimane tra le due società. Ma che sia soprattutto un momento di tifo incredibile per due pubblici tra i più caldi del campionato. Sarà un derby che si giocherà in campo ma anche sugli spalti. Speriamo nella massima correttezza e sportività. Brindisi spererà che per una volta non vinca il migliore. La Scandone dovrà superare i problemi di roster che hanno fermato la sua corsa a Cantù. Le quote attuali danno Avellino vincente alle F8 a 6.50 mentre Brindisi a 25. Sulla carta non ci dovrebbe essere storia. Ma il basket non è fatto di carta e così gli uomini di coach Vucinic dovranno dare tutto ciò che hanno per battere la squadra dell’ex Vitucci. Sarà uno scontro epico e… vinca il migliore.

Quote vittoria finale Final Eight

Milano 1.70

Avellino e Venezia 6.50

Cremona e Varese 11

Sassari 13

Brindisi 25

Bologna 30

Angelo Michele Santoro

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Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

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