Milano A? viva, forza gara 6

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Milano risorge nel secondo tempo, batte Sassari e va a forzare gara 6, in una delle partite piA? strane di questi playoff 2015.
Davanti ai 10.000 infuocati spettatori del Forum, l’Olimpia va a ritrovare la vittoria pur con le spalle al muro, allungando la serie e minando almeno un pochino le certezze di una Dinamo apparsa al solito piA? che temibile.
Reazione di orgoglio, quella di Milano, che non ha assolutamente voluto salutare il suo pubblico con una sconfitta, ma che comunque non cambia gli equilibri della serie, dove il Banco resta nettamente favorito, al netto anche di infortuni e squalifiche per i biancorossi.
Una menzione d’onore va perA? fatta ad un incredibile Alessandro Gentile, che lotta da vero capitano, segna da vero campione, e cin questo stato di forma inizia a far venire qualche dubbio nella testa di coach Pianigiani in vista degli Europei: meglio lui o Datome ?

Tornando alla partita, si A? avuta una sfida a due volti, un primo tempo dominato da una prova balistica decisamente sopra le righe per Sassari, che stritolava le spoglie di Milano con il proprio gioco al suo meglio: contropiede e tiri dalla lunga.
Nei primi due quarti, infatti, la partita A? stata sostanzialmente a senso unico, Milano incapace di prendere ritmo in attacco (nonostante 41 punti segnati), e la Dinamo in grado di far segnare invece chiunque, con Sanders, Logan e Sosa ad offrire uno spettacolo offensivo ai non entusiasti spettatori meneghini.

Il Banco si A? portato addirittura a +15, crivellando di triple la povera difesa di Banchi, e segnando 53 punti nel solo primo tempo, grazie anche ai soliti tiri “pazzi” ormai marchio di fabbrica della banda di Sacchetti, come la tripla da metA� campo di Dyson a fine primo quarto.
A metA� gara la Dinamo scrive 10/14 da tre punti, 19/31 complessivo dal campo, per 68 di valutazione, con Sosa a quota 13 punti in 11 minuti.
In tutto questo tripudio offensivo, l’ EA7 riusciva a rimanere viva grazie a Moss e a Gentile, predicatori nel deserto, e in parte a NicolA? Melli, incredibilmente ritrovato, dopo un mese che definire sottotono A? quantomeno riduttivo.

Nel terzo quarto, perA?, cambia tutto: gli agnelli diventano improvvisamente lupi, e la compagine biancoblu si trova spiazzata da un tale cambiamento di inerzia: che sia merito di coach Banchi, o della carica incosciente di Gentile poco importa, Milano si divora letteralmente il terzo quarto.
Il parziale di 30-11 non espone appieno il dominio Milanese sul piano dell’intensitA�, con Sassari che pur aveva iniziato alla grande il quarto, tirando con 3 su 3 dal campo.
Ma Gentile A? assolutamente immarcabile in entrata, e Samuels torna ad essere il centone dominante della regular season: con due attaccanti di questo livello, i comprimari di Milano possono concentrarsi sulla difesa, e la rimonta A? servita.

Nel periodo finale Sassari sembra non avere piA? energie per trovare un nuovo parziale, la mira dalla lunga si A? appannata, e le energie sotto canestro sembrano venire meno; Milano deve controllar e lo fa con il penetra e scarica, trovando diverse soluzioni comode da tre punti per Moss e Melli, la pugnalata finale A? firmata Linas Kleiza.
Nel finale il Banco prova anche a rientrare con le triple di un Brooks molto preciso al tiro, e di Sacchetti Jr., ma non basta.
Milano forza quindi gara 6, che dovrA� perA? affrontare senza Hackett (squalificato), Elegar (frattura) e con Brooks a mezzo servizio, dopo una storta alla caviglia rimediata in un contatto con Dyson.

Per Milano, oltre ad un immenso Gentile (MVP), e un sontuoso Samardo Samules, si segnalano le prova di Moss e Melli, finalmente tornati ad essere incisivi in attacco.
Ma probabilmente la palma di MVP occulto va a Joe Ragland: il piccolo play, in un periodo di difficoltA� personale notevolissima, sfodera una prova di sostanza e sacrificio, proprio con Hackett fuori, lasciando ad altri i compiti offensivi a lui tanto graditi, e concentrandosi su difesa e regia, i suoi punti deboli.
Il risultato A? una partita in cui limita fortemente Dyson, e mazza 7 assistenze per i compagni, condite da 5 rimbalzi, redivivo.
Ancora male invece Brooks, e a sprazzi Kleiza, mentre l’idolo del Forum Cerella fornisce il solito contributo difensivo.

Per la Dinamo, in un primo tempo da 10 e lode, si assiste alla prova monstre del trio Logan, Sosa, Brooks, quest’ultimo infallibile dalla lunga, che sono disinvolti e perfetti nel primo allungo Sassari, quello che sembra segare le gambe ai milanesi.
Grande primo tempo anche di Lawal e Sanders, ma tutti i giocatori in biancoblu calano alla distanza, anche stremati da una serie logorante.

Stasera gara 6, dove Sassari resta favorita, ma Milano arriva con qualche piccola certezza in piA?.

Federico Meyrat

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Studente milanese, grande appassionato e pessimo giocatore di basket, cerco di raccontare le partite dell'Olimpia Milano, senza dimenticare il Milan e il golf.

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