Milano festeggia anche in Europa, espugnata Monaco (74 – 81)

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Milano coglie il primo, fondamentale, successo di questa Euroleague, per di piA? in trasferta sbancando l’Audi Dome.
Vittoria che l’Olimpia ha costruito sulla difesa ed il cuore dei suoi giocatori, i nuovi innesti in primis, facendo intravedere la vis pugnandi che aveva contraddistinto le scarpette rosse per tutta la scorsa stagione.
A prendersi i meritatissimi applausi dei piA? di 300 tifosi giunti dal capoluogo lombardo sono stati soprattutto Hackett e Ragland, il primo ha aperto le ostilitA� con un primo tempo sublime, fatto di punti, assist e difesa.
Ragland ha perA? messo il mattoncino decisivo, con una tripla di Jerrellsiana memoria a poco piA? di un minuto dal termine, chiudendo di fatto le ostilitA�.
La partita A? stata tutt’altro che facile: due squadre bene attrezzate, bene allenate e con traguardi ambiziosi si sono affrontate senza esclusione di colpi a forza di sorpassi e controsorpassi, il che conferisce un valore aggiunto a questa vittoria meneghina, che evita una sostanziale eliminazione di Milano.

Milano che A? partita nel primo quarto come meglio non si potrebbe: circolazione di palla fantastica, spaziature perfette e precisione al tiro, il risultato A? un parziale di 17-2, con un Hackett strepitoso.
Ovviamente l’assenza dal campo del Bayern, soprattutto in difesa, non puA? durare a lungo, e i bavaresi rientrano prepotentemente grazie a Benzing e al tiro dalla lunga.
Milano avanti 25-21

Nel secondo periodo l’EA7 si ferma in attacco e apre le maglie in difesa, con i tedeschi bravi ad approfittarne e a mettere il naso avanti, spinti da Savanovic e la sua esperienza.
Per l’Olimpia invece tutto male in attacco, con Brooks tremendamente in difficoltA�, e con i soli Hackett e James ad evitare il tracollo.
ParitA� a quota 41.

Nella terza frazione si nota nitidamente come la partita sarA� destinata a non avere un padrone fino al fischio finale, con le squadre che lottano rabbiosamente spinte dai rispettivi tifosi (molto rumorosi i Milanesi), alternando perA? buone cose ad errori banali ed evitabili.
Per il Bayern in evidenza i centri Bryant e Stimac, mentre Milano sfrutta la buona vena di Samuels sotto canestro e le triple di Ragland e Hackett.
Si prepara perciA? il terreno per quella che nel quarto e conclusivo periodo sarA� una vera e propria battaglia.
Bayern avanti 59-56.

Nel 4A� quarto i teutonici provano a mettere la freccia, portandosi subito sul +6 e mettendo davvero alle corde i campioni d’Italia.
Poi la svolta di Milano, questa volta imputabile all’ottimo lavoro di coach Banchi, che nel momento piA? caldo del match decide di togliere i suoi pretoriani, proponendo un quintetto con presenza simultanea di Brooks, Kleiza e Ragland, non esattamente tre mastini in difesa.
L’applicazione dei tre A? perA? notevolissima: subito un canestro di Kleiza, poi Brooks ispira una tripla di Moss e si mette successivamente in proprio per scriverne altri tre: le scarpette rosse tornano avanti.
Il Bayern perA? A? la fotografia del suo allenatore Pesic, non si arrende mai: Gavel segna il nuovo vantaggio bavarese, prima di una gran tripla ancora di Kleiza.
Successivamente Brooks con una stoppata e contropiede sembra dare il vantaggio decisivo, ma uno stoicismo Schaffartzik mette una clamorosa tripla da 9 metri che riapre i giochi e Savanovic riporta i suoi a -2 con liberi guadagnati conA�tanta esperienza.
Sale quindi in cattedra Ragland, con loA�screamer che suggella il successo italiano.

Si conferma comunque la formidabile difficoltA� di questo girone, infatti il Bayern fa vedere di essere un’ottima squadra, incapace di morire, anche se a tratti poco lucida, ma con tanti margini di miglioramento, soprattutto in Djedovic, un potenziale campione.
Milano dal canto suo fa enormi passi avanti, soprattutto nella letture e nella gestione della gara, oltre che a livello difensivo.
Mirabile infatti l’applicazione difensiva e la luciditA� mostrata da un ritrovato Brooks, Kleiza e Ragland nei momenti decisivi, che hanno costretto Banchi addirittura a lasciare in panchina Gentile e Hackett.

Milano:Ragland 16, Kleiza 11, Hackett 16 con 4 rimbalzi e 6 assist, Samules 10

Bayern Monaco: Bryant 10 e 10 rimbalzi, Schaffartzik 15, Stimac 12, Savanovic 13

Federico Meyrat

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Studente milanese, grande appassionato e pessimo giocatore di basket, cerco di raccontare le partite dell'Olimpia Milano, senza dimenticare il Milan e il golf.

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