Milano lotta, ma cade ad Istanbul

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Milano combatte, sanguina, si attacca alla partita con tutte le forze di cui puA? disporre in questo momento della stagione, ma a spuntarla sul parquet dell’ Abdi Ipekci Arena A? un sontuoso Efes, che lavora lentamente ai fianchi la compagine biancorossa, per poi sferrare l’attacco decisivo nel quarto periodo, archiviando con tranquillitA� una partita molto piA? complessa di quanto non si possa evincere dal punteggio.

Milano ha mostrato ulteriori progressi nel gioco di squadra, soprattutto in difesa e a rimbalzo, mentre ha proceduto ancora a corrente alternata in attacco, dove ha avvicendato un buon movimento di palla ad isolamenti forzati e avulsi dagli schemi.
L’Olimpia non ha perA? avuto contributo sufficiente da Simon e, in parte, da Jamel McLean, mentre Hummel ha inciso solo a tratti sulla partita: troppi passaggi a vuoto quindi, per gli uomini di Repesa, per sperare di battere lo splendido Efes visto ieri, al momento la piA? seria candidata ad un posto nelle Final Four di maggio.

Nel primo quarto si delineano subito le differenti impostazioni tecniche e caratteriali delle squadre: l’Efes fa girare splendidamente il pallone, con un gioco perimetrale al limite della perfezione, mentre Milano si dimostra piA? ruvida, combattiva, e spazza il tabellone avversario, concedendosi molti secondi tentativi grazie ai rimbalzi offensivi.
A rubare la scena, perA?, sono le due rising stars Dario Saric e Alessandro Gentile: il primo crivella la difesa milanese dall’arco (imitato dai compagni) e mette in mostra la sua qualitA� tecnica, mentre il capitano biancorosso segna a fuoco il primo quarto, lucrando tiri liberi e colpendo dalla media.
La squadra di Istanbul si porta avanti fin da subito, grazie ad un tiro da 3 con percentuali principesche di Diebler e Saric; mentre l’EA7 risponde con Hummel e Cinciarini.
Efes 21-20 Olimpia

Nel secondo periodo i biancoblu del bosforo sfoderano la spada e abbandonano il fioretto, piazzando un destabilizzante parziale di 11-0, guidato a ritmo di Marsigliese da Thomas Heurtel, che difende, smazza assist da urlo e mette anche una tripla; per Milano A? notte fonda, dopo che Lawal e Hummel avevano siglato addirittura il +4 ospite.
Nel momento di maggiore difficoltA�, perA?, emergono due dei neo-fedelissimi di coach Repesa: Jenkins segna due triple in fila, Macvan lo coadiuva facendo il vuoto a rimbalzo offensivo e Gentile si procura qualche libero, Milano resta a -1, con le unghie e con i denti.
Dalla parte opposta i turchi continuano a incendiare il canestro dalla lunga con Diebler e Korkmaz perfetti (9-12 da tre all’intervallo per l’Efes), ma il solito Macvan e McLean tengono botta.
Efes 43-42 Olimpia

Dopo un primo tempo di altissimo livello, il terzo periodo vede le percentuali dell’Efes abbassarsi a livelli piA? umani, cosA� come va scemando la terrificante dose di energia messa in campo dai meneghini nella prima frazione.
Chi non sembra di certo sentire la stanchezza A? Gentile, che rientra in campo con decisione, e piazza 8 punti in fila, conditi da due schiacciate, per portare i biancorossi sul +6, sfruttando il primo vero momento di indecisione della squadra di Ivkovic.
L’Anadolu Efes non molla mai, ritorna in partita e addirittura supera grazie ad uno scatenato Jon Diebler, che segna da qualunque posizione, e trova al meglio i compagni quando raddoppiato.
Lafayette con un paio di triple dal palleggio riporta sotto Milano, aiutato da Barac e dal solito instancabile Macvan; ma la sfuriata milanese serve solo a restare in partita, perchA� Granger e ancora Diebler trovano due clamorose triple nel finale, inframmezzate da un canestro di Derrick Brown, per il +6 Istanbul.
Efes 69-63 Olimpia

L’ultimo periodo si apre con la reazione meneghina, grazie a Simon e Macvan, che riportano i biancorossi sul -1, con buone letture difensive garantite dal quintetto small messo in campo da Repesa.
Ma quanto di guadagnato in attacco viene perso in difesa, dove Brown fa la voce grossa e Heurtel, come di consueto, dipinge basket ispirando tutti i compagni: Istanbul vola sul 79-68, dopo la tripla spezza-caviglie del playmaker francese.
A? il parziale decisivo, quello da cui l’EA7 non si riprenderA� piA?, ma che la costringerA�, al contrario, ad alzare bandiera bianca, subendo ripetuti canestri negli ultimi 4 minuti (Dunston e Brown sugli scudi) che renderanno il punteggio finale piA? punitivo e severo di quanto non si sia visto durante il match.

Partita, quella di Istanbul, che ha mostrato tutta la brillantezza e la forza della squadra di Ivkovic, che si sta esprimendo a livelli altissimi in questo inizio di stagione, e le percentuali e il gioco di squadra perfetto lo dimostrano.
A Milano serviva una partita immacolata per provare a centrare una vittoria quantomeno inaspettata, ma l’Olimpia A? riuscita a giocare al suo meglio per 34 minuti, crollando nel finale.
Un’ottima prestazione, quella dei biancorossi, che evidenzia nuovi passi avanti della squadra, che manca ancora di continuitA� e luciditA�, ma sta iniziando ad integrare tutti i nuovi arrivati.
Nuovi arrivati che si dimostrano ancora molto altalenanti nel rendimento (vedasi Simon e Hummel), o indietro di condizione (Barac ed un Cinciarini irriconoscibile), ma l’affiatamento e la voglia di lottare sembra suggerire che la strada imboccata possa rivelarsi quella giusta.

Efes: Tyus 11, Saric 12 e 5 rimbalzi, Heurtel 13 e 8 assist (MVP), Diebler 17

Olimpia: Gentile 22, Macvan 18 e 9 rimbalzi, Jenkins 8

Federico Meyrat

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Studente milanese, grande appassionato e pessimo giocatore di basket, cerco di raccontare le partite dell'Olimpia Milano, senza dimenticare il Milan e il golf.

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