Milano rimonta ancora, sarA� gara 7

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Milano porta a termine una rimonta insperata, sbancando un caldissimo ed esaurito Palaserradimigni, portando la serie all’ultima, decisiva sfida.

Che non fosse una partite come tutte le atre sfide playoff lo si era capito immediatamente, quando nei primi 4 minuti di gara nessuna delle due formazioni era in grado di violare il canestro avversario con dei punti, ma ancora una volta questa semifinale regala una sorpresa, con Milano che riesce a rimontare un Banco tanto cinico e spietato nel primo tempo, quanto superficiale nella ripresa.

Come detto, il primo quarto si apre con un’incredibile serie di errori da parte di entrambe le squadre, che sembrano avvertire oltremodo la pressione, di una eliminazione non pronosticatile per l’EA7, e di una vittoria storica per la Dinamo.
Eventualmente, perA?, qualcuno deve segnare, e ci pensa Logan a scrivere a referto il Goal del 2-0 dopo 4′, canestro che darA� il via ad una mini fuga biancoblu, con Sassari che sfrutta la scarsissima vena realizzata ospite per portarsi sul 15-5, grazie anche alla prima tripla della partita di Sanders.
Sassari sembra partire subito con l’atteggiamento giusto, guadagnandosi molti tiri liberi, e difendendo furiosamente sugli esterni avversari, Gentile su tutti, che non riescono a sbloccare il match.
Per Milano ben poco da segnalare, se non un Ragland da 5 punti, e l’utilizzo, causa infortuni, di ciA? che resta di Shawn James, che si rivede sul parquet dopo 3 mesi.

Se nel primo periodo la Dinamo aveva posto le basi per la grande fuga, nel secondo riesce a concretizzarla magnificamente: Milano A? inerme davanti allo strapotere di Shane Lawal sotto canestro ed a rimbalzo, e neppure riesce a contenere le scorribande di Logan, decisamente in ripresa nelle ultime gare, sembrando svagata in difesa e fuori giri in attacco.
Sassari costruisce, un mattone dopo l’altro, con le schiacciate ed i tiri liberi, un vantaggio in doppia cifra, col tabellino che recita 34-20 Banco al 18′.
Milano- anzi, MarShon Brooks- si sveglia improvvisamente nell’ultimo minuto e mezzo, siglando 7 punti consecutivi di puro talento, che danno ossigeno alla sua squadra, riportandola sotto di 7 lunghezze, anche se mai realmente in partita, soprattutto mentalmente.

Nel terzo periodo al Palaserradimigni il pubblico assiste alla replica di gara 6: la Dinamo si scioglie, senza alcun motivo, e permette ad una Milano con un piede giA� nella fossa di rientrare, bloccandosi in attacco e cedendo al piano partita meneghino in difesa.
Per Milano, ovviamente, il risveglio tecnico ed emotivo coincide con l’entrata in partita di capitan Gentile, che scrive 13 punti e 5 rimbalzi nel solo terzo periodo, chiuso proprio da un suo canestro in fade away con meno di un secondo da giocare.
Gentile viene ben spalleggiato da Samardo Samuels, che sfrutta il calo di Lawal per affondare in area.
Per il Banco sono positivi Sosa, ma soprattutto Jack Devecchi, che firma l’ultimo vantaggio isolano con una tripla dall’angolo, cercando in ogni modo di tenere davanti i suoi.
Il parziale della terza frazione dice 25-13 per gli ospiti, e conferma le difficoltA� dei biancoblu nei terzi quarti, dove tra gara 5 e gara 6 si A? concretizzato un decisivo parziale di 55-24 per Milano, che chiude avanti di 6.

Nel quarto e decisivo periodo si gioca totalmente sul logorio dei nervi, la prima squadra a dare uno strappo al match avrA� buone possibilitA� di vittoria.
La Dinamo viene sospinta dai canti degli oltre 5000 presenti, e risponde subito bene con due liberi di Dyson, ma A? un fuoco di paglia: l’ Olimpia piazza un destabilizzante 13-3 di parziale grazie a Brooks e un Samuels sontuoso sotto canestro (due passaggi di classe pura), e si aggrappa alle giocate difensive di Cerella e Moss, che tolgono il fiato agli esterni isolani.
Sassari perA? non muore mai, A? cosa nota: contro parziale di 6-0 e partita riaperta sul -10, grazie alla presenza totale e dominante di Lawal, che schiaccia tutto ciA? che sorvola il suo spazio aereo, e difende con l’artiglieria pesante il proprio fortino, respingendo le penetrazioni meneghine con 3 stoppate nel quarto.
Lawal viene supportato da Dyson, che sembra ritrovarsi in apertura di quarto, con 6 punti, e la Dinamo si trova a -8 a due minuti dal quarantesimo.
Milano perA? non molla un centimetro, segna con Ragland e tiene il vantaggio in doppia cifra, per Sassari non c’A? tempo, la rimonta A? compiuta.

SarA� vita o morte, quindi, in gara 7, con i biglietti giA� polverizzati in meno di un’ora, per quello che A? il degno epilogo di una splendida serie, una finale anticipata.

MVP- Alessandro Gentile: ancora una volta si carica la squadra sulle spalle, la conduce emotivamente e tecnicamente alla vittoria, da leader e da capitano.
Inizia il primo tempo con 0-4 dal campo, nel terzo quarto sparacchia un paio di triple in apertura, ma quanto conta davvero si accende, con 13 punti nel terzo periodo, e un canestro a fil di sirena che parla da solo.
Non contento, aggiunge 9 rimbalzi e 3 recuperi: aveva detto che si sarebbe arrivati a gara 7, aveva ragione lui.

Federico Meyrat

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Studente milanese, grande appassionato e pessimo giocatore di basket, cerco di raccontare le partite dell'Olimpia Milano, senza dimenticare il Milan e il golf.

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