Milano sfiora il colpo a Istanbul, Hickman e Goudelock dicono no

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Milano lotta, recupera, prova anche a scappare, ma ad Istanbul prevale comunque lo smisurato talento del Fenerbahce, che vince cosA� al debutto in Euroleague davanti al suo pubblico.
L’Olimpia puA? perA? vedere il bicchiere mezzo pieno, in quanto esce a testa altissima da uno dei campi piA? difficili in europa, contro una squadra che sembra solo lontana parente di quella disastrosa dello scorso anno, e che si mostra seria candidata ad un posto per le Final Four di Madrid.
Il match viene infatti risolto solo nel finale, con due giocate killer, due forzature folli e splendide all stesso tempo di Hickman e Goudelock, acquistati in estate proprio per essere decisivi con giocate estemporanee.

Le due squadre, campioni delle rispettive nazioni, danno comunque vita ad una gara entusiasmante e intensa, nonostante siamo solo alla prima giornata dei gironi, confermando cosA� la difficoltA� del “girone della morte” che vede coinvolte, oltre al Fener e l’Olimpia, anche Barcelona, Bayern, Panathinaikos e Turow.

Nel primo quarto il Fenerbahce parte con un’aggressivitA� altissima, specchio del carattere di coach Obradovic, IL coach.
Il Fener si porta subito avanti, gioca con grande fluiditA� in attacco e chiude ogni spazio in difesa, un’Armani annichilita riesce parzialmente a salvarsi grazie alle giocate di puro talento di Brooks, esordiente in Euroleague come Goudelock.
Per i turchi inizio folgorante di Goudelock e Preldzic, ben sostenuti da Savas e Vesely.
26-15 Fenerbahce.

Nel secondo periodo perA? l’Olimpia trova quella coesione difensiva che ha consentito la grande cavalcata europea dello scorso anno, pur confermando tutti i limiti attuali in attacco.
Nello specifico A? Melli a suonare la carica, con un gancio al mento da 10 punti consecutivi, che consentono a Milano di ribaltare il match, portandosi in vantaggio all’intervallo.
Il Fener tiene il vantaggio sul 39-30, con Hickman e Preldzic, con l’EA7 che riesce a malapena a stare a contatto, grazie ai lampi di Kleiza e Ragland, e un esordio piA? che positivo di Shawn James, apparso perA? ancora molto indietro di condizione.
Poi il one man show di Melli, 43-41 Milano.

Nel terzo quarto il Fenerbahce rosicchia un punto, l’Olimpia resta comunque davanti, mostrando ancora una difesa arcigna, a fronte di un gioco offensivo ancora fortemente dipendente dai singoli.
58-57 Milano, con Samuels a fare la voce grossa, mentre per i Turchi si sblocca Bjelica.

Nel quarto periodo il copione A? il medesimo, si continua tra sorpassi e controsorpassi, una partita splendida, nervosa e combattuta.
Quando Moss ruba e schiaccia in contropiede sembra che Milano metta le mani sul match, ma poi Hickman trova la tripla del +2 per i suoi a 1.30′ dal termine, a chiusura di un’azione orrenda del Fener, l’uomo di Obradovic mette un pauroso tiro da tre punti che ammazza la partita, da vero campione qual’A?.

Federico Meyrat

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Studente milanese, grande appassionato e pessimo giocatore di basket, cerco di raccontare le partite dell'Olimpia Milano, senza dimenticare il Milan e il golf.

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