Milano si risolleva, batte Pistoia e vola in semifinale (88-78)

langfordAl Forum di Assago Milano torna a fare…la Milano e porta a casa una sofferta gara 5 che vale l’accesso ai play-off dove troverA� il duro ostacolo Sassari. Onore delle armi a Pistoia che non molla fino al 40′, recuperando negli ultimi minuti metA� dello svantaggio (9 punti sul massimo di 19) accumulato dall’Armani con uno strepitoso terzo quarto ed un ottimo quarto quarto che parevano aver giA� chiuso il match al 35′

Cominciando dalle dolenti note per le scarpette rosse, solo Lawal – per fortuna poco presente sul pitturato – marca un’insufficienza, mentre Melli deve purtroppo abbandonare ben presto il campo per un sospetto infortunio muscolare che forse ne pregiudicherA� il prosieguo della serie. Molto spazio allora a Cj Wallace che si fa trovare pronto con una gara quasi perfetta condita pure da una tripla. Tanti minuti pure per il giamaicano Samuels che segna da sotto, dalla media distanza e pure da tre! Senza lo squalificato capitan Gentile buono l’apporto di Langford e piA? che sufficiente quello di Jerrels ma il ruolo di MVP della serata se lo aggiudicano ex-aequo addirittura in tre: stratosferici Moss e Cerella con una difesa pazzesca, recuperi a gogo e percentuali al tiro da tre punti da standing ovation (4-4 per il rasta, 3-4 per l’argentino), mentre Hackett ritorna a fare la differenza dei tempi migliori con una gara a tutto tondo, fatta di percussioni da ogni lato del campo, falli subiti e percentuali al tiro di tutto rispetto.

Pistoia non ha nulla da recriminare, A? rimasta in partita fino a metA� gara andando al riposo addirittura in vantaggio di una lunghezza, ma nulla ha potuto di fronte alla panchina molto piA? corta di Milano e soprattutto di fronte alla serata da incorniciare dei tre cecchini milanesi che hanno scavato il solco dopo la metA� gara, chiudendo con una percentuale da sogno nel tiro dai tre punti (11 su 20, 55% finale) che fa spellare le mani pure a Giorgio Armani come sempre presente in tribuna.

Ultima partita della sua gloriosa e lunga carriera per il mitico Jack Galanda che abbandona il basket giocato a 39 primavere dopo aver regalato a questo sport 20 anni ad altissimo livello (ed alla nostra Nazionale oltre 200 presenze). Grazie Jack e…chapeau!

 

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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