Milano sparisce nel finale, Sassari ruba subito il fattore campo

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Subito una sorpresa nella prima partita della serie di semifinale playoff tra Milano e Sassari, l’ Olimpia viene clamorosamente sconfitta al forum, dove era ancora imbattuta in stagione, da una Dinamo incapace di arrendersi, sprecando un vantaggio mantenuto per 30′ con un ultimo quarto disastroso.

Milano che nel periodo finale ha mostrato diversi segni di nervosismo, con Alessandro Gentile espulso dopo un doppio tecnico e la squadra apparsa senza idee sul campo, disorientata dal gioco veloce e anarchico di Sassari, senza che Luca Banchi riuscisse a ricompattare i suoi.
Grande vittoria per Sassari, che non ha mai mollato, restando a contatto fino al crollo finale dei padroni di casa.

Cronaca

In un Forum quasi al completo si fidano quelle che sono senza dubbio le migliori squadre del campionato, una finale anticipata, che inizia subito nel segno degli attacchi, con un primo quarto contraddistinto da errori in difesa da entrambe le parti, con un’ Olimpia piA? presente a rimbalzo che perA? perde ben 5 palloni nei primi 10′.
Sassari riesce ad imporre i suoi ritmi vertiginosi e chiude davanti la prima frazione 25-23, sulle ali di un Sanders molto efficace, che si scuote dal torpore in cui era caduto nelle ultime, disastrose partite.

Nel secondo periodo i padroni di casa reagiscono rabbiosamente, sospinti anche dal proprio pubblico ma soprattutto dal trio Gentile-Brooks-Hackett, che combina per 16 punti sui 26 Meneghini.
Milano prova la fuga stringendo le maglie in difesa e stritolando i tiratori della Dinamo, che A? perA? bravissima a restare a contatto, anche con qualche giocata estemporanea dell’incontenibile Sanders e di Edgar Sosa, al solito tremendamente efficace in uscita dalla panchina, si ritorna negli spogliatoi sul 49-42 per i padroni di casa.
Una partita estremamente fisica e dura quella del primo tempo, contatti da playoff, intensitA� da playoff.

Il terzo periodo vede un deciso tentativo di rimonta della Dinamo, che entra in campo con una faccia diversa, ma soprattutto con un Jeff Brooks in formato extralusso: l’ala grande biancoblu segna 7 punti, ma A? onnipresente in attacco ed in difesa con rimbalzi, schiacciate e tiri dalla lunga che permettono alla sua squadra di arginare un grandissimo Hackett in maglia biancorossa.
La dinamo rosicchia qualche punto, e l’ultima frazione si apre con Milano a +4, in totale controllo (apparentemente), ma incapace di portare l’affondo decisivo alla partita.

Nell’ultimo periodo, perA?, l’ Olimpia, semplicemente, sparisce.

Milano resta quasi 6 minuti senza segnare, perde ogni gerarchia, perde anche la testa quando gentile si vede fischiare contro il secondo tecnico, che gli costa l’espulsione nei secondi finali.
Inaspettato e inopinabile il crollo assoluto degli uomini di coach Banchi, con la Dinamo che A? chirurgica ad approfittare dello scivolone meneghino, andando a chiudere la partita con le giocate decisive di un grande Sosa e un ritrovato Logan, che mettono i chiodi sulla bara di Milano con tiri pesantissimi negli ultimi minuti.
84-75 Dinamo il finale.

Una gara 1 che ha subito ribaltato ogni pronostico, una Milano in controllo che A? risultata, ancora una volta, la piA? grande avversaria di se stessa, e una Dinamo che A? riuscita a tenersi aggrappata alla partita con le super giocate dei suoi uomini-chiave, per poi sfruttare il suicidio dei padroni di casa, causato anche da una gestione tutt’altro che perfetta delle rotazioni da parte di coach Banchi.

La serie si preannuncia spettacolare, incerta e intensa, per il secondo atto l’appuntamento A? domenica alle 18 al Forum, con Milano che non puA? giA� piA? sbagliare.

Federico Meyrat

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Studente milanese, grande appassionato e pessimo giocatore di basket, cerco di raccontare le partite dell'Olimpia Milano, senza dimenticare il Milan e il golf.

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