Lazio, missione compiuta

2042238_w2Roma, 21 Febbraio 2014 – Dalle parole ai fatti, anzi no. Nella��anonimato di una gara mai cosA� poco considerata dalla tifoseria in vista di quello che sarA� il #liberalalazio di domenica prossima, la Lazio regala la��ennesima figuraccia di una stagione ormai destinata alla delusione ed al nulla di fatto. In uno stadio semideserto gli uomini di Reja regalano una��altra prestazione a dir poco opaca e senza carattere. Il tecnico goriziano in sala stampa aveva dichiarato di puntare alla��Europa League, evidentemente frasi di circostanze considerata la formazione che A? stata schierata contro i mediocri, seppur volenterosi, bulgari del Ludogorets.A� Se turn over doveva essere a�� qualora ce ne fosse stato bisogno a�� era auspicabile se non con la Juve prima della Coppa Italia, almeno col Sassuolo e schierare il miglior undici possibile in Europa. Il buon Edy, per esperienza e capacitA�, deve per forza essere consapevole che la Lazio non ha riserve alla��altezza e che una difesa formata insieme da Ciani Cana e Cavanda non A? proponibile a certi livelli. Neanche le altre pedine scelte nelle varie zone del campo hanno prodotto alcunchA? di rilievo. Una gara senza capo ne coda, in balia degli avversari che soprattutto nel primo tempo hanno messo alle corde una Lazio inguardabile. Pare allora fin troppo evidente che Reja, per discutibili scelte personali o per dettami societari, non puntasse affatto a proseguire in Europa, probabilmente per far si che la��anno prossimo si resti in un limbo anonimo che non richieda apporti tecnici di rilievo. Non ci sono scusanti e Reja si sta accomodando sul seggio degli imputati affiancando Lotito e Tare nella strenua difesa della��impossibile. Sarebbe utopico pensare ancora al campionato dove ormai ogni ambizione appare estremamente preclusa dopo il tonfo di Catania. Il timore che la fase fortunata coincisa con la��impatto del cambio al timone si stia esaurendo tornando ai ritmi negativi del buon Petkovic. Del resto i giocatori sono questi, con un Hernanes in meno. Postiga infortunato e il rebus Kakuta completano il quadro di una rosa assolutamente deficitaria che vede il a�?gioielloa�? Anderson ancora autore di una prestazione sconcertante a�� culminata nella��errore dal dischetto che poteva impattare il risultato – tanto da guadagnarsi la��uscita anticipata dal campo sotto bordate di fischi del pur poco pubblico biancoceleste. Tatticamente scomposta la squadra ha evidenziato le solite croniche amnesie e lacune. Perea, subentrato a Klose,A� Candreva a Anderson e Onazi non hanno mutato la��andamento della gara, mentre A�inspiegabile, almeno in termini tecnici, la��acquisto della��ex Citizens Kakuta, assolutamente impalpabile nello sprazzo di gara che gli A? stato ritagliato. A parte le negative prestazioni del reparto arretrato,Cavanda suggella la sua scarsa prestazione con un rosso tanto giusto quanto inutile annullando di fatto la superioritA� numerica della Lazio vanificando ogni speranza di gloria. La��unico segnale confortante, ancora una volta, viene dalle conferme del giovane portiere Berisha, che oltre al penalty parato alla��attaccante bulgaro, ha esibito altri ottimi interventi che lasciano ben sperare per il futuro. Altro discorso per Marchetti che, nemmeno in Europa trova piA? spazio e nonostante le affermazioni di facciata e poco sincere di Reja A? di fatto ai margini della rosa. Storia giA� vista e tristemente consuetudinaria in casa Lazio, che potrebbe costare al portierone la��esclusione dai prossimi mondiali ed alla societA� la��ennesima querelle giudiziaria. Ormai la Lazio A? con uno, se non con entrambi i piedi fuori dalla��Europa perchA? ribaltare la qualificazione in Bulgaria con una formazione simile A? assolutamente impensabile. Tra una settimana dovranno scendere in campo i titolari per cullare qualche timida speranza di approdo al turno successivo, altrimenti sarebbe opportuno mandare la primavera che sicuramente non farebbe una figura peggiore di quella fatta ieri sera dalle a�?riservea�?. La nuova sconfitta acuisce ancor piA? la delusione tra i tifosi che domenica, in toni pacifici e civili, si riunirA� come non mai alla��Olimpico per contestare con forza una gestione che dimostra di avere a cuore tutto tranne che la Lazio e la LazialitA�.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

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