Mundaily – Closing Day

Weltmeister!

Germania campione del Mondo per la quarta volta.

Un risultato giusto, poichA� i tedeschi hanno dimostrato fin dalla��inizio di essere la squadra piA? forte, quella piA? solida.

E anche se in finale ha faticato piA? di quanto ci si potesse aspettare, se non altro per come erano arrivati alla finale loro e per come ca��erano arrivati gli argentini, la a�?Mannschafta�? si A? ampiamente meritata di alzare la coppa nel cielo di Rio.

Onore delle armi alla SelecciA?n, che la finale se la��A? giocata alla pari, ed ha pure rischiato di vincerla.

Troppa poca la freddezza sotto porta di HiguaA�n prima e Palacio poi, troppo a�?fantasmaa�? Leo Messi, ingiustamente premiato come miglior giocatore del Mondiale (la solita a�?pataccaa�? targata Blatter/FIFA).

La finale la��hanno decisa anche gli allenatori, soprattutto con i cambi. Sbagliato, da parte di Sabella, togliere Lavezzi e tirar fuori dal cilindro uno spaesato AgA?ero, azzeccatissima da parte di LA�w la mossa GA�tze, visto che il talentino classe a��92 del Bayern ha deciso la sfida, col suo splendido arresto e tiro al 113A�.

Non male la direzione della��italiano Rizzoli: giusto non dare il rigore alla��Argentina nello scontro Neuer-HiguaA�n, dato che il portiere arriva nettamente per primo sul pallone. Un poa�� a�?sparagninoa�? sui cartellini, specie per qualche scarpata dei sudamericania��

Complessivamente A? stato un bel Mondiale, ricco di gol, con diverse sorprese, alcune davvero belle (la Costa Rica), altre decisamente amare come le uscite al primo turno della��Italia o della Spagna campione in carica.

Per tutti il riscatto ora A? fissato in Russia nel 2018: in primis per il Brasile, che dopo la figuraccia casalinga A? obbligato a lavorare sodo per rifarsi. Di contro, la Germania si presenterA� con una squadra ancora nel fiore degli anni, con quattro anni di esperienza in piA? e, soprattutto, con la conoscenza di come si fa a vincere un Mondiale.

Ed ecco, come promesso qualche giorno fa gli Zuliea��s World Cup Awards 2014:

Speciale Premio Simpatia: Louis VAN GAAL e il suo a�?gioco dei portieria�?

Miglior Gol: Arijen ROBBEN (Olanda-Spagna 5 a 1, il gol del 2 a 1)

Miglior Squadra: GERMANIA

Miglior Giovane (Under 21): Paul POGBA (Francia)

Miglior Portiere: Manuel NEUER (Germania)

Miglior Difensore: Mats HUMMELS (Germania)

Miglior Centrocampista: Javier MASCHERANO (Argentina)

Miglior Attaccante: Thomas MA?LLER (Germania)

Miglior Allenatore: Joachim LA�W (Germania)

Miglior Giocatore in Assoluto: Thomas MA?LLER (Germania)

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Vediamo invece ora la mia personalissima a�?Top 11a�? del torneo, schierata con un 4-3-3: in porta il tedesco Neuer; linea difensiva con Lahm (Germania) a destra, Vlaar (Olanda) e Hummels (Germania) al centro e Blind (Olanda) a sinistra; in mediana, sul centrodestra Schweinsteiger (Germania), in mezzo Mascherano (Argentina) e sul centrosinistra Kroos (Germania); in attacco il tridente con MA?ller (Germania) al centro, affiancato da James Rodriguez (Colombia) a sinistra e Robben (Olanda) a destra.

E con questo A? veramente tuttoa��ringrazio chi ha dedicato il suo tempo per leggermi, chi ha condiviso con me i propri feedback, e ovviamente SportBloggers.it per aver ospitato questo spazio a�?mundiala�? quotidiano.

a�?Mundailya�� va in letargo per almenoA�quattro anni, mentre il sottoscritto continuerA� a tormentarvi la��esistenza con i suoi a�?All Time XIa��, e parlando di Juventus, di calcio-business e di chissA� che altroa��

A presto!

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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