Mundaily – Day 1

Amiche e amici di SportBloggers, eccezionalmente per questo Mondiale, il vostro Federico Zuliani si sdoppia: non solo a�?All Time XI a�� World Cup Speciala��, ma pure questo diario quotidiano (spero), con impressioni, commenti, pipponi tattici, ecc. ecc.

Iniziamo subito dalle cose importanti: la Coppa del Mondo mi ha portato la��amore! No, non mi sono a�?innamoratoa�? di una giocata, di un pregio tecnico-tattico. No no, proprio di una donna! E che donna!

Colpa della cerimonia inaugurale, dove da quella specie di palla-fiore gigante al centro della a�?festaa�?, A? sbocciata Claudia Leite. Amore a prima vista con la cantante brasiliana, che ha surclassato la pur portentosissima Jennifer Lopez.

Claudiaa�� JA? amo vocA?!

Passiamo ora al campo, e concentriamoci sulla partita che ha dato il via a questi Campionati del Mondo, nella quale i padroni di casa hanno affrontato la Croazia.

Diciamolo subito, senza girarci tanto intorno: A? stato un Brasile deludente. Probabilmente messo in difficoltA� dalla pressione, ca��ha messo un poa�� per capirci qualche cosa. A differenza della Croazia, che ha capito tutto e subito, giocando un calcio gradevole e che meritava maggior fortuna. Invece la a�?sudditanzaa�? della��arbitro e la��inadeguatezza della��ormai pensionabile Pletikosa hanno fatto si che alla fine fosse la SeleA�ao a portare a casa i tre punti, grazie alle a�?perlea�? dei suoi due uomini di maggior classe: la��attesissimo Neymar Jr. e il troppo sottostimato Oscar (che chissA� perchA� Mourinho non amaa��).

Nullo invece il centravanti Fred, protagonista solo nel rigore rubato, abbastanza ballerina la difesa.

Per quanto riguarda la Croazia, molto ispirato il madridista Modric, combattivo il non piA? giovanissimo Olic, non brillante invece la��interista Kovacic, che A? stato infatti il primo ad essere sostituito.

Concludiamo con un paio di a�?note di colorea�?: il commento RAI, sia alla partita, sia in studio, A? semplicemente pietoso. Fa specie che cada in battute inutile e scontate perfino uno del calibro di Marino Bartoletti, che forse ormai A? talmente imbevuto nel suo personaggio del tizio nostalgico del calcio che fu, da non capire come una cosa semplice come la bomboletta spray per segnare la barriera sia una trovata geniale.

Infine, una��occhiata alle divise: sempre bella, nella sua classicitA�, quella del Brasile. Piuttosto a�?arruffataa�? quella croata, che perde molto rispetto alla maglia indossata dagli a�?eroia�? di Francia a��98.

A�

Federico Zuliani

Federico Zuliani

About Federico Zuliani

View all Posts

Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.