Mundaily – Day 11

Delude ancora, il Portogallo di un Cristiano Ronaldo ancora fantasma, sebbene sia partito dal suo piede la��assist che ha permesso a Varela di agguantare, col suo gol di testa, il pareggio contro gli USA al 95imo.

I lusitani, a dirla tutta, erano andati in vantaggio con Nani (che ha anche preso un palo), ma si erano poi fatti raggiungere e superare con una prodezza a�?alla Messia�? di Jones prima e con la segnatura del capitano Dempsey poi.

A CR7 e compagni ora non resta che battere (e magari con largo risultato) il Ghana (che peraltro A? nella medesima condizione dei rossoverdi, per cui venderA� cara la pelle), sperando che Germania e USA (allenata dal tedesco Klinsmann) non facciano un bel a�?biscottoa�?, dato che col pareggio si qualificherebbero entrambe (con la Germania prima per la miglior differenza reti).

Nel girone H, ottavi conquistati per il Belgio (che ha anche giA� la certezza del primato nel girone), che sul filo di lana ha la meglio sulla Russia di Capello, tutta��altro che impressionante.

Don Fabio, tuttavia, puA? ancora portare la sua squadra agli ottavi, obiettivo dichiarato dal CT stesso. Nella��altra sfida, infatti, la��Algeria ha battuto la Corea del Sud (con un pirotecnico 4 a 2), con gli asiatici quindi fuori definitivamente, e russi e africani a giocarsi il passaggio del turno nello scontro diretto. A questa��ultimi basta il pareggio per centrare un risultato storico, mentre la squadra della��allenatore italiano puA? e deve solo vincere.

Oggi, mentre Olanda (senza il capitano Van Persie, squalificato) e Cile si giocano il primo posto nel proprio girone (sono entrambe giA� qualificate per gli ottavi) e la Spagna (in campo con un pesante turnover) lotta almeno per la��onore cercando di non finire ultima dietro anche alla��Australia, il favoritissimo Brasile prova a riscattare le prime opache uscite nella��ultima sfida del girone contro il Camerun giA� eliminato. Nel girone dei padroni di casa va in scena anche lo a�?spareggioa�? tra Messico e Croazia: TricolA?r avvantaggiato dal punto in piA? in classifica (4 contro 3), ma la sfida tra le due squadra che hanno messo sorprendentemente in difficoltA� la SeleA�ao A? apertissima e promette scintille.

Poi domani A? il D-Day per la��Italia: Prandelli, per la decisiva sfida contro la��Uruguay, pare finalmente aver capito di dover metter mano pesantemente alla formazione, soprattutto tatticamente, ma anche negli uomini. Alleluja! PerA? A? lecito domandarsi perchA� non abbia capito prima quello che era giA� chiaro praticamente a tuttia��

Fuori De Rossi per infortunio, nella��ipotizzato 3-5-2 in mediana dovrebbe tornare Verratti al fianco di Pirlo e Marchisio, ma non mi sorprenderei di trovarci Aquilani, al posto del talentino del PSG.

Dietro, difesa tutta targata Juve, con Barzagli-Bonucci-Chiellini, Darmian e De Sciglio esterni e coppia da��attacco Immobile-Balotelli, alla faccia della��incompatibilitA� tra i due esplicata da Prandelli.

In veritA�, essendo lo scugnizzo Ciro una prima punta classica e SuperMario un attaccante decisamente piA? di movimento, i due possono tranquillamente convivere.

CiA? non toglie, che questa titolaritA� a prescindere del milanista risulta fastidiosa: col passaggio al 3-5-2, schema non solo della Juventus, ma anche del Torino, avrebbe molto piA? senso schiera Cerci al fianco del neo-centravanti del Borussia Dortmund, visto il campionato che i due anno fatto in tandem sotto la guida di Giampiero Ventura.

Ci pensi, caro Prandellia��

 

A�

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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