Mundaily – Days 2 & 3

La��impegno della��Italia a cavallo tra due giorni, mi ha a�?costrettoa�? ad unire due giorni in unica uscita del mio personalissimo a�?Diario Mundiala�?.

Partiamo proprio dagli Azzurri, che hanno faticato ma portato a casa il bottino pieno con la��Inghilterra, in una sfida tutta��altro che bella, ma egualmente importante.

Prandelli ha mandato in campo una squadra sparagnina, pagando alcuni errori suoi (Chiellini il terzino non puA? piA? farlo), e la��improvviso blackout di alcuni giocatori che alla vigilia parevano tra i piA? affidabili: la��atteso Verratti, Paletta e De Rossi.

A dirla tutta, non hanno fatto una gran partita nemmeno Pirlo (piuttosto impreciso nei lanci e macchinoso in regia) e Balotelli (per colpe anche non sue, visto che il semi-catenaccio ideato dal CT la��ha lasciato largamente isolato). Ma il primo col velo per Marchisio prima e la traversa su punizione poi, e SuperMario col gol-vittoria, si sono rivelati decisivi.

Partitone, invece, per Candreva, e non solo per la��assist che ha mandato in gol il nostro numero 9. Molto bene anche Marchisio, sia per la rete che ha sbloccato il match, sia per il suo dare una mano in ogni zona del campo. Il Principino A? un grande giocatore, moderno, dotato sia di corsa e forza, sia di una buona tecnica di base. Peccato per il trattamento subito questa��anno alla Juve, da parte del cocciuto e borioso Contea��

La��Inghilterra A? mancata nelle conclusioni (anche grazie al nostro a�?dodicesimoa�? Sirigu, un poa�� incerto in qualche uscita, ma efficace nelle respinte), con un Rooney inguardabile. Buon per noi, perchA� la mole di gioco creata soprattutto dal pimpantissimo Sterling, avrebbe potuto farci decisamente piA? male.

In piA?, va detto, ca��era almeno un rigore per i giocatori di Sua MaestA�a��

Nota a�?di colorea�?: se giA� A? difficile digerire la��Italia tutta azzurra, la��Inghilterra senza i classici e regali pantaloncini blu non si puA? proprio vedere. Di questo, ringraziamo il sempre piA? sclerotico Blatter, che si A? fissato sul monocolorea��baha��

PAGELLE AZZURRE

Come mia abitudine in altri ambiti, non posso non stilare le famigerate pagellea��

Promossi

CANDREVA a�� 7+: Il migliore dei nostri: spinge, dribbla, crossa, imbeccando Balotelli al momento giusto, nel posto giusto.

MARCHISIO a�� 7: La corsa, il gol, gli aiuti, i raddoppi. Tardellino fa valere quanto vale, alla faccia di Conte che la��ha fin troppo trascurato.

SIRIGU a�� 6,5: Un paio di uscite a�?a farfallea�?, ma quando serve para tutto, non facendo rimpiangere la��assenza di capitan Buffon.

Bocciati

PALETTA a�� 4: Naturalizzato senza tanti fronzoli per puntellare una difesa in difficoltA�, rischia di farla affondare senza appello. Lontano parente del pilastro che ha portato il Parma in Europa.

CHIELLINI a�� 4,5: Ormai il terzino non lo puA? piA? fare. Peccato Prandelli non se ne sia accorto. Sterling lo fa ammattire, tanto che un suo intervento a�?follea�? (su Sturridge) poteva costare il rigore.

DE ROSSI a�� 5: Il a�?volantea�? insuperabile della Roma ha lasciato il posto a uno svagato passeggiatore, che trotterella per il campo, non chiudendo uno spazio e non aiutando un Pirlo spesso accerchiato.

Facciamo ora un passo indietro, perchA� non si puA? non dire qualcosa sulla a�?manitaa�? che una��Olanda molto a�?italianaa�? ha rifilato a una Spagna chiaramente a fine ciclo.

Mirabolante la prima rete, a a�?volo da��angeloa�?, di Van Persie, un capolavoro tecnico la prima di Robben. E tanto di cappello al a�?santonea�? Van Gaal, mai totalmente insignito dei suoi grandi meriti: il carattere sarA� quel che sarA�, ma questa��uomo A? un genio della panca.

Al contrario, Del Bosque ripete la��errore fatto quattro anni fa da Lippi; ha portato giocatori clamorosamente non in forma, ma fedelissimi, e al contempo ha a�?bloccatoa�? il ricambio generazionale. Per questo A? stato stracciato dal collega olandese, che ha saputo mixare ragazzi di belle speranze coi pochi a�?totema�? (i citati Van Persie e Robben piA? Sneijder) veramente ancora utili alla causa.

Per tornare al a�?colorea�?: davvero molto bella la divisa a�?awaya�? degli olandesi, inguardabile la muta bianca degli spagnoli.

A�

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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