Mundaily – Day 27

A�Assurdo.

A� il primo termine che mi viene in mente per descrivere quanto successo ieri sera, quando la Germania ha spazzato via il Brasile, con un 7 a 1 (che vale come un 7 a 0, visto che il gol verdeoro della bandiera, siglato da Oscar, A? arrivato al 90A�, quando appunto i tedeschi ne avevano giA� fatti sette, ed era pure in fuorigioco).

Semplicemente perfetta la a�?macchina da guerraa�? messa in campo da Joachim LA�w, fuori dai giochi e, soprattutto, fuori di testa, la squadra mandata al massacro da Felipe Scolari.

Il CT teutonico ripropone la��undici che ha avuto la meglio con risolutezza sulla Francia, insistendo su Klose boa centrale con MA?ller a svariare e creare scompiglio, il centrocampo a tre a�?BarA�a stylea�? e Lahm terzino destro.

Felipao risponde come il sottoscritto aveva previsto (lasciatemi la soddisfazione di essere stato tra i pochi, se non la��unico, a intuire che il tecnico di origini italiani si sarebbe suicidato con quella mossa), ossia scegliendo di riproporre il suo pupillo Bernard, per ovviare alla��assenza di Neymar.

Niente centrocampo a tre, dunque. E niente Willian del Chelsea, che se non ha convinto del tutto, almeno era sembrato comunque piA? in palla della��ala appassita in quel di Donetsk.

Decide inoltre di insistere su Fred, che alla porta difesa da Neuer manco sa��A? avvicinato, si puA? dire.

La Germania trova il primo gol su palla inattiva, con MA?ller (a questo punto prepotentemente in corsa per il Pallone da��Oro) che sfugge al sopravvalutato David Luiz (che A? sicuramente stato uno di quelli che ha fatto arrivare fino alla semifinale il Brasile a livello di spogliatoio, oltre che con la sua punizione-gol con la Colombia, ma che ha dimostrato come in difesa il suo ben figurare fosse piA? che altro dovuto al fantastico partner che gli A? mancato ieri sera, Thiago Silva) e insacca.

Ma il Brasile era andato sotto anche con la Croazia, figurarsi se poteva non starci trovarsi 0 a 1 con la Germania, soprattutto con questa Germania. E comunque era solo la��11A�, il tempo per recuperare ca��era tutto.

A� quando, una decina di minuti dopo, ancora MA?ller libero di fare in area quello che vuole, dando a Klose il pallone de 2 a 0 e del record assoluto di gol (16) segnati ai Mondiali, che si capisce che per la SeleA�ao A? finita.

Siamo al 23A�: nel giro di altri 6 minuti la Germania fa altri 3 gol, segnando a ogni tiro: doppietta di Kroos e gol di Khedira.

La partita A? di fatto finita, e infatti il secondo tempo inizia in maniera abbastanza scialba, il Brasile non ha reazione alcuna e la Germania amministra.

Fino al 69A�, quando al primo vero affondo della ripresa trova il 6 a 0 con SchA?rrle, che dici minuti piA? tardi sigla la sua personale doppietta, portando a 7 le reti dei a�?panzera�?.

Al 90A�, come detto sopra, i padroni di casa trovano la rete della bandiera (in fuorigioco) con Oscar, ma non cambia niente.

Disfatta totale, Germania in finale con un risultato da a�?Storia del Calcioa�� (questa partita vale un a�?Maracanazoa�? o un Italia-Germania 4 a 3), e Brasile nella vergogna, che ora dovrA� trovare la forza, soprattutto mentale prima ancora che fisica, di giocarsi la a�?finalinaa�? contro la perdente della sfida di stasera.

LA�w, invece, dovrA� esser bravo a tenere concentrati i suoi, che ora sono i megafavoriti per la vittoria finale, indipendentemente da chi sarA� la��avversario, che uscirA� dal confronto tra Argentina e Olanda.

La SelecciA?n A?, nel complesso, piA? dotata tecnicamente, ed ha in Messi un fuoriclasse che nessun altro puA? vantare (o, meglio, A? la��unico rimasto, visto che il suo pari Cristiano Ronaldo A? tornato presto a casa).

Ma gli a�?oranjea�? sono comunque una buona squadra, tenace, con le sue belle individualitA� (Robben, Sneijder, Van Persie se sta bene e torna quello delle prime partite) e, soprattutto, il fuoriclasse ce la��ha in panchina.

Louis Van Gaal A? un genio, punto. Ora non resta che vedere se le sue trovate basteranno a colmare il gap oggettivo con la��avversario, o se avremo la a�?bellaa�? tra le due squadre che si sono contese le uniche due finali a�?fotocopiaa�?, tra Mexico a��86 e Italia a��90, con una vittoria per parte.

La��alternativa A? la rivincita di Monaco, a 40 anni dal a�?ribaltonea�? firmato Breitner e Gerd MA?ller, che stoppA? sul piA? bello la corsa della��Arancia Meccanica di Cruijff e del suo a�?Calcio Totalea�? targo Rinus Michels.

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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