Mundaily – Day 29

Edizione a�?by nighta�?, per questo numero di a�?Mundailya��a��portate pazienza, ma il vostro blogger quotidiano oggi A? stato impelagato con la a�?All Time XIa�� della Francia, oltre che in altre scritture varie ed eventualia��

Ma bando alle ciance, e addentriamoci in quello che avevo preparato per oggi, dato che si tratta(va) di qualcosa di particolare,

Essendo oggi la��ultimo a�?day offa�? del Mondiale, il pensiero A? stato quello di lasciare per un momento il calcio giocato per parlare dia��moda!

Ovviamente i miei lettori piA? affezionati avranno capito che non sono impazzito e che non sto per occupare questo prezioso spazio HTML con Armani e D&G e la��eccessiva magrezza delle modelle, ecc.

BensA�, che sto per riprendere la mia a�?crociataa�? sullo a�?stilea�? delle squadre, sulle loro divise, a partire dalle maglie, ecc.

Una battaglia il cui tono si A? impennato dopo la a�?tacita direttivaa�? FIFA sulla��uniformare il colore dei pantaloncini a quello principale delle maglie: una bestemmia alla tradizione e alla��iconografia del calcio.

Non si puA? vedere la��Italia tutta in azzurro, cosA� come la Germania a�?all whitea�? o la Spagna che rinuncia ai classici calzoncini azzurri su maglia rossa.

In questo senso, mi sento di dire grazie alla��Argentina, che nella semifinale ha finalmente rinunciato agli anonimi pantaloncini bianchi per riproporre quello storici, neri: era ora!

Detto tutto ciA?, ho pensato bene (?!?!) di fare una sorta di premiazione verso le magliette del Mondiale, mentre per le classifiche piA? prettamente calcistiche, vi rimando alla��appuntamento finale della rubrica, lunedA�, dove oltre a commentare gli esiti della finale, stilerA? i miei personalissimi a�?awardsa�?.

StilerA? una a�?Top 11a�?, e assegnerA? inoltre i titoli di:

Miglior Giocatore in Assoluto

Miglior Giovane (Under 23)

Miglior Portiere

Miglior Difensore

Miglior Centrocampista

Miglior Attaccante

Miglior Allenatore

Miglior Squadra

Miglior Gol

Speciale Premio Simpatia

Ma torniamo in tema, per svelare quelle che, a mio parere, sono state le migliori e le peggiori maglie di questo Mondiale.

Partiamo dalla parte a�?bruttaa�? della faccendaa��

Al terzo posto, nei Worst Shirt Award si classificaa��il PORTOGALLO! Con quella a�?homea�? a cerchi rossi che andavano a scurire, per fare poi pendant coi calzoncini: un obbrobrio!

A�Portogallo

Peggio ha fattoa��il BELGIO! Non si poteva proprio vedere quella corona stilizzata butta lA� a casoa��

A�Belgium-Home-Shirt-2014

E, infine, vince il Worst Shirt Awarda��il MESSICO!

La sua a�?away shirta�?, di una strana tonalitA� di rosso e con quella specie di elettrocardiogramma sulla parte alta del petto A? una delle cose piA? brutte viste nella storia del calcioa��

A�Mexico

Passiamo invece alle note liete, stilisticamente parlando, di questo Mondiale, andando a selezionare le maglie piA? bellea��

Al terzo posto direi la a�?awaya�? della��OLANDA, dove la��idea dello a�?a scalarea�? del colore funziona in maniera diametralmente opposta a quanto fatto per il Portogallo. Il particolare del leone (simbolo della Federazione olandese) in arancione, poi, A? veramente da urlo.

A�New-Netherlands-Away-Kits-2

Al secondo posto mettoa��la FRANCIA, nella versione a�?awaya�? bianca, in stile mariniA?re con righe orizzontali grigie, davvero elegante.

A�France away

E, infine, al primo postoa��nuovamente la FRANCIA!

La sua maglia a�?homea�? A?, per me, la piA? bella di tutto il Mondiale. Sobria, elegante, e dalla��ottima vestibilitA�. Davvero un lavoro ben fatto!

A�France Home

Fatte le scelte a�?modaiolea�?, non ci resta che concentrarci sulle partitea��buonanotte!

 

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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