Mundaily – Day 30

Ultime battute, ormai, per questo Campionato del Mondo brasiliano. Stasera si gioca a�?la partita della consolazionea�?, che poi tanto consolatoria fatica sempre ad esserloa��

Si parla ovviamente della finale per il terzo posto, che vedrA� opposte una��Olanda che puA? tutto sommato dirsi soddisfatta del proprio Mondiale, e il Brasile padrone di casa, che faticherA� ancora per molto tempo a smaltire quella��1 a 7 subito in semifinale dalla Germania.

I precedenti piA? noti tra le due squadre risalgono al Mondiale scorso e a quello di quaranta��anni fa, e in entrambi i casi furono gli a�?oranjea�? a spuntarla.

Quattro anni fa, in Sudafrica, fu un suntuoso Sneijder, ancora inebriato dai successi della��Inter mourinhana, a far fuori nei quarti di finale la squadra guidata da Dunga, ribaltando con una doppietta la��iniziale vantaggio siglato da Robinho.

Nel Mondiale 1974 furono invece Neeskens e Cruijff a stendere la squadra campione del Mondo in carica, nella decisiva sfida della secondo fase a gironi, che spalancA? alla��Arancia Meccanica di Rinus Michels le porte della finale contro i padroni di casa della Germania, che ebbero poi la meglio su quella che A? probabilmente la perdente piA? bella dei sempre dei Mondiali.

Stando alle ultime notizie, Scolari dovrebbe fare quanto auspicato anche dal sottoscritto, ossia dare spazio ai giocatori che ne hanno avuto meno: pare che al centro della difesa ci sarA� il napoletano Henrique invece del capitano Thiago Silva, nonostante questa��ultimo abbia saltato per squalifica anche la sfida precedente. Davanti, Jo dovrebbe finalmente (?!) subentrare al criticatissimo (giustamente) Fred, mentre il a�?trequartista destroa�? dovrebbe essere Ramires e non Hulk (e tantomeno il pupillo di Felipao, Bernard, che come vice Neymar ha fatto pietA� contro i tedeschi).

Di contro, nella��Olanda dovrebbero giocare i soliti, quindi con ancora Van Persie e non Huntelaar da centravanti, con Robben a fianco. Kuyt, in difesa, a centrocampo o in attacco che sia ci sarA�, mentre i tre della mediana dovrebbero essere ancora una volta De Jong come a�?volantea�?, con Wijnaldum (favorito su De GuzmA�n) e Sneijder rispettivamente mezzo destro e mezzo sinistro.

La sfida non A? che offra grandi spunti: basti pensare che la��olandese Robben ha addirittura proposta di abolire la a�?finalinaa�?, come peraltro giA� avviene per gli Europei.

PerA? non si tratta sempre di una partita inutile; in alcune occasioni puA? davvero rappresentare il riscatto, almeno parziale, come fu per la��Italia nel a��90: la combattuta sfida con la��Inghilterra per guadagnarsi la��ultimo gradino del podio asciugA? parzialmente le lacrime versate con quei maledetti rigori con la��Argentina in semifinale.

E quattro anni piA? tardi, negli Stati Uniti, diede una��ultima possibilitA� di mettersi in mostra alle due belle rivelazioni del torneo, la Svezia e la Bulgaria, anche se sfortunatamente giocarono di fatto solo il primo tempo, visto che si andA? al riposo con i nordici in vantaggio per 4 a 0 (che fu poi il risultato finale).

A Francia a��98, proprio la��Olanda dovette inchinarsi alla Croazia, che ebbe cosA� almeno in parte la possibilitA� di riscattare la��immeritata eliminazione patita contro i padroni di casa, che vinsero poi la coppa in finale contro il Brasile.

O come dimenticare la gioia, targata 2002, nel vedere la Turchia Hakan AzA?kA?r da un lato festeggiare un risultato storico, e dalla��altro soprattutto godere nella��ammirarla giustiziare la a�?maledettaa�? Corea del Sud.

Insomma, tutto sommato questa partita non A? da buttar via, e speriamo che in cuor loro lo sappiano tanto i brasiliani quanto gli olandesi, e ci facciano divertirea��

Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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