Mundaily – Day 4

Day 4

In attesa del big match tra Germania e Portogallo, non possiamo che celebrare la bella Francia di ieri sera. Valbuena che crea gioco a profusione, la��ottima diga formata dal trio Pogba-Cabaye-Matuidi che concede pochissimo agli avversari e, soprattutto, un Benzema cecchino implacabile.

Certo, la��Honduras non era il piA? provante dei test, perA? se A? ai Mondiali vuol dire che non A? certo una squadra materassoa��

Un ottimo avvio, per la squadra di Deschamps, un allenatore spesso sottovalutato, ma le cui squadre hanno sempre giocato molto bene.

E della divisa dei a�?Gallettia�? vogliamo parlare? La piA? bella di tutto il Mondiale (anche se ci vorrebbero i pantaloncini bianchi per la perfezione).

Ha vinto anche la��Argentina, che non ha certo perA? convinto quanto i transalpini. Messi ha fatto il suo dovere, ma la squadra A? apparsa impacciata e confusa. Colpa del CT Sabella che, come il nostro Prandelli, A? arrivato in Brasile senza certezza tattiche.

E, in ogni casoa��dove sono finiti i classici pantaloncini neri della��Albiceleste?!?! Maledetto Blatter!

E adesso vediamo che succede tra il collettivo teutonico, che appare meno solido del solito (forse Low ha fatto il suo tempo), e un Portogallo che non A? solo Cristiano Ronaldo, ma A? principalmente lui. E il Pallone da��Oro in carica A? tutta��altro che informa, per via del fastidio al ginocchio che la��ha condizionato anche nel finale di stagione, facendogli disputare una finale di Champions League decisamente sottotono, addolcita dal trionfo finale e dal rigore trasformato a moa�� di premio, dopo la fantastica stagione che la��ha visto chiudere la massima competizione da capocannoniere e col record assoluto di marcature.

Delle divise parliamo domania��

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Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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