Mundaily – Day 5

Nella giornata dei pantaloncini sbagliati (quelli bianchi tedeschi ma, soprattutto, quelli rossi della orribile divisa portoghese: rivogliamo la tradizione!!!), la Germania asfalta con un inappellabile 4 a 0 il Portogallo.

Sugli scudi, in primis, Thomas Mueller, jolly offensivo del Bayern Monaco, autore di una roboante tripletta.

Il ragazzo, cresciuto nella cantera bavarese, ha la capacitA� come pochi di adattarsi ai vari ruoli da��attacco, si tratti di fare il centravanti, come la��esterno, come il trequartista, come il a�?falso nuevea�?. Ricorda il Rooney dei tempi migliori, per capirci.

Peccato tenda a non farsi capire dagli allenatori di club: Guardiola la��ha utilizzato ad intermittenza, ed inizialmente anche Heynckes non A? che avesse capito tutto il potenziale del ragazzo.

Nel quale, invece, ha sempre creduto il CT Loew e, come lui, il collega olandese Van Gaal, che ha lanciato definitivamente il giocatore quando allenava gli attuali campioni di Germania.

Bene anche Goetze, anche lui a�� guarda il caso a�� reduce da una stagione un poa�� cosA� sotto la guida di Pep. Male, invece il capitano Lahm schierato come fa Guardiola, ossia da mediano. Fortuna, per lui e per la Germania, che Khedira era bello fresco e pimpante, dopo aver saltato praticamente tre quarti della stagione per infortunio.

Dietro, da rivedere la difesa a�?alla belgaa�?, ossia con due stopper a fare da terzini. Benissimo, invece, Hummels: quando sta bene, il centrale del Borussia Dortmund A? uno dei migliori al Mondo. Mertesacker, dal canto suo, sarA� pure lento, ma resta sempre efficace.

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Passiamo al Portogallo: dicevamo che non A? solo Cristiano Ronaldo, ma che principalmente lui.

Ecco, se CR7 (come era prevedibile, causa guai muscolari non gira), e gli altri non provano nemmeno a metterci del proprio per sopperirea��

Impalpabile Hugo Almeida al centro della��attacco, troppo fumoso Nani, non pervenuto Moutinho, sgroppate di Coentrao cercansia��un disastro completo.

Per i lusitani non tutto A? ancora perduto, ma certo ora il passaggio del primo turno si fa giA� maledettamente complicato.

Oggi vediamo finalmente la��atteso Belgio, poi tocca di nuovo al Brasile, contro la��ostico Messicoa��

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Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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