Mundaily – Day 6

Un Messico bello, solido, quadrato e per nulla sparagnino, ha fermato il Brasile. Certo, il portiere Ochoa ha fatto dei veri e propri miracoli, ma anche il TricolA?r ha a�?rischiatoa�? di vincere, mettendo paura a Julio Cesar.

Il problema della SeleA�ao A? che non ha una��idea complessiva di gioco, non ha un centravanti degno della tradizione verdeoro, ed A? di conseguenza troppo legato agli spunti dei suoi singoli. Ma se ieri sera Dani Alves A? cresciuto molto rispetto al match contro la Croazia, si A? visto invece pochissimo Oscar. Neymar si A? acceso ad intermittenza, ma non ha trovato lo spunto decisivo come alla��esordio.

Di contro, il Messico A? un signor collettivo, con pure le sue piccole a�?gemmea�?. Giovanni Dos Santos A? stato una spina nel fianco costante per la coppia centrale Thiago Silva-David Luiz; la��ex atalantino Layun e Guardado hanno macinato chilometri, per non parlare dello spessore in mezzo al campo di Herrera, un giocatore sicuramente da tenere da��occhio.

Intanto ieri hanno giocato le prime partite anche le squadre della��ultimo girone mancante, la��H. Nel primo match, la��attesissimo Belgio ha stentato contro la��Algeria, andando addirittura in svantaggio. Fortunatamente per i Diavoli Rossi, il CT Wilmots ha azzeccato i cambi (dopo aver pasticciato con la formazione iniziale), e i gol della rimonta sono stati segnati da due subentranti: Fellaini, reduce dalla deludentissima stagione al Manchester United, e Mertens, una delle rivelazioni della��ultima Serie A con la maglia del Napoli. Non pervenuto, o quasi, Hazard, peggio che peggio Lukaku. Ma intanto in classifica sono tre punti.

A� solo uno, invece, il punto cheA� mette in bacheca Fabio Capello; la sua Russia non va oltre la��1 a 1 con la Corea del Sud e adesso il cammino verso la��obiettivo dichiarato dei quarti di finale si fa in salita.

Stasera, mentre la��Olanda e la��Australia stanno dando spettacolo, ca��A? la prova da��appello per la Spagna, che affronta la��ostico Cile. Se i ragazzi di Del Bosque non si danno una svegliata, per i campioni in carica potrebbe essere la finea��

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Federico Zuliani

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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