Mundaily – Day 9

Non mi piace dire a�?io la��avevo dettoa�?, perA?a��perA? stavolta mi vanto di essere stato uno dei primissimi a dire che Prandelli come CT era una ciofeca cosmicaa��ca��A? voluta la figuraccia immonda col Costa Rica (roba da Coreaa��), perchA� praticamente tutta la��Italia lo capisse.

Peccato che il presidente della FIGC non sia Maurizio Zamparini, almeno ci saremmo liberati seduta stante di un allenatore nel pallone (altro che Oronzo CanA�!), e affronteremmo la decisiva sfida con la��Uruguay in tutta��altre condizioni, innanzitutto psicologiche.

Prandelli finora ha sbagliato tutto: ha sbagliato le convocazioni, la formazione della prima partita (vinta solo perchA� gli inglesi davanti alla nostra porta andavano in blackout) e peggio ancora ha fatto nella seconda, peggiorando con cambi astrusi.

Non fa giocare Immobile, preferendogli un evanescente e irritante Balotelli; insiste sulla��inutile Thiago Motta; sposta Pirlo a fare la��interno sinistro; butta dentro lo zombie Cassano e due debuttanti a�?allo sbaraglioa�? come Cerci e Insigne, che avevano bisogno di tutta��altro a�?climaa�? per essere iniziati a un Mondiale.

Per non parlare della tattica: perchA� riempire la squadra di attaccanti esterni, per poi non schierare mai il tridente? PerchA� convocare il a�?blocco Juvea�?, per poi giocare in maniera completamente differente da come fa la squadra bianconera?

E ora ci tocca lo a�?spareggioa�? con la��Uruguay, che ci arriva con uno stato mentale certamente migliore del nostro: loro, dopo la scoppola con la Costa Rica, si sono rinfrancati battendo la��Inghilterra e ritrovando un super SuA�rez. Noi, invecea��

Nel frattempo tanto di cappello ai a�?Ticosa�?, che hanno vinto il girone con un turno da��anticipo, loro che erano considerati i a�?brocchia�? del raggruppamentoa��

PAGELLE AZZURRE

Promossi

Onestamente, vista la partita di ieri, vi pare possibile promuovere qualcuno? Al massimo diciamo che si A? QUASI salvato Pirlo, con un paio di lanci dei suoi, ma niente di piA?a��

Dai, forse anche Darmian non A? stato nefastoa��

Bocciati

PRANDELLI a�� 3: Insiste su un Balotelli piA? irritante del solito, sul suo a�?pallinoa�? Thiago Mummia, su uno schema di gioco che non ca��azzecca nulla con la rosa a disposizione, e continua a tenere in panchina Immobile, capocannoniere della Serie A e arrivato in formissima al Mondiale. Sbaglia anche tutti i cambi. Sempre piA? inadeguato al ruolo di CTa��

CHIELLINI a�� 4: Ormai il terzino non lo puA? piA? farea��e a quanto pare manco il centralea��ma che succede al Chiello?!?! Da��accordo, non A? mai stato un a�?top playera�?, ma in questo momento ha perso tutti i pregi e sta enfatizzando tutti i difetti. Inoltre ha nuovamente rischiato da kamikaze un rigore (che ca��era tutto, come quello su Sturridge al debutto).

BALOTELLI a�� 4,5: Con la��Inghilterra il gol vittoria e quel pallonetto salvato dal difensore avversario sulla linea ne avevano nascosto la performance tutta��altro che esaltante. Gli errori di ieri sera, invece, hanno confermato ancora una volta come Balotelli sia sopravvalutato e inadatto a fare la punta di diamante della Nazionale.

Meno male che ca��ha pensato la Francia a riconciliarmi col bel calcio, dopo la nausea azzurraa��

Ormai A? ufficiale: ad oggi, A? la Francia la squadra piA? bella del Mondiale. E non solo per le sue fantastiche divise (complimentssimi alla Nike!): gioco spumeggiante, gol, trama con un senso e non 11 individualitA� che non sanno perchA� sono lA� e che ci stanno a fare. Sugli scudi, oltre al CT Deschamps, un Benzema stratosferico, e le qualitA� ispirative del sottovalutatissimo Valbuena, folletto dal piede magico del Marsiglia.

E ora vediamo se la��altra a�?bellissimaa�? della prima giornata, la Germania, sarA� ripetersi contro il Ghana, dopo aver distrutto il Portogalloa��

 

A�

Federico Zuliani

 

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Classe '82, juventino dalla placenta, nonostante la laurea in Scienze Politiche ha ben presto capito che la politica era meglio prenderla in giro che studiarla. Messe quindi da parte le varie ipotesi di riforma del sistema elettorale, ha scelto di dar libero sfogo al proprio umorismo abrasivo col ‘Pagellone’, attraverso cui dà i voti ai protagonisti della politica locale. Del medesimo argomento, di Sport e di tanto altro scrive sul settimanale LegnagoWeek. Collabora inoltre con altre testate cartacee e online, occupandosi di vari temi. Per ovviare allo stress dell’attività giornalistica nell’agone politico, si dedica alla “cultura del cibo”. In seguito a questa passione, ha intrapreso l’attività di food blogger, recensendo ristoranti, discutendo di ricette e litigando coi buchi della cintura. Mangia, prega, ama e impreca a Legnago.

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