Natale col botto

FC Internazionale Milano v SS Lazio - Serie APotrebbe sembrare un titolo da cinepanettone ma invece succede proprio che come d’incanto il brutto anatroccolo si trasforma nel bel principe azzurro e tutto in una sera. Lo scenario non è il tipico paesaggio boschivo o feudale di stile disneyano ma lo stadio di San Siro dove tutti scommettono su una pressoché fuga garantita dell’Inter in vetta alla classifica. L’ultima gara del 2015 riserva quello a cui nessuno poteva mai pensare. Una metamorfosi straordinaria e la Lazio ritrova tutto. Voglia di giocare, di vincere ed anche sprazzi di gioco. Un mutamento che lascia di stucco anche i nerazzurri convinti forse di far man bassa dei biancocelesti. Cinque minuti e la Lazio è già in vantaggio nell’incredulità generale. Nel pregara le discutibili quanto rituali dichiarazioni auto esaltanti del DS Tare non lasciavano trapelare fiducia di qualcosa di nuovo nella squadra e la marcatura di Candreva passava quasi inosservata, della serie “godiamoci il momento finchè dura”. Col trascorrere dei minuti però, gli uomini di Pioli davano una sempre maggiore sensazione di concretezza e di una tenacia finora sconosciuta. Biglia e Candreva dominano la scena, Matri, finalmente preferito a Djordjevic, garantisce anche il peso offensivo mentre nel reparto arretrato Mauricio e co reggono l’urto della reazione degli uomini di Mancini.

Un piglio decisamente diverso, da squadra vera. Un mutamento inspiegabile in termini umani dove la forma fisica sembra d’un tratto ritrovata in una gara penalizzata ancora una volta dai tanti assenti infortunati. Una prestazione superlativa da otto in pagella. La Lazio gestisce il vantaggio con oculatezza, chiudendosi ma non troppo ben conscia delle difficoltà difensive e prova ad affacciarsi in avanti riuscendo a chiudere la prima frazione senza subire gol. Nella ripresa la musica non cambia con l’Inter votata all’attacco e la Lazio decisa a mantenere il vantaggio. Passano i minuti e gli ospiti accrescono la propria convinzione di riuscire a farcela. Nemmeno la grande intuizione di Icardi e l’immancabile papera difensiva che portano al pareggio riescono a scalfire l’animosità laziale. Per qualche minuto i nerazzurri sembrano poter ribaltare il risultato ma ben presto gli ospiti alzano di nuovo il baricentro fino ai minuti finali quando un inguardabile Felipe Melo plana su Milinkovic in piena area interista con conseguente sacrosanto calcio di rigore che Candreva realizza ribadendo in gol l’iniziale ribattuta di Handanovic. Non contento, poco dopo, lo stesso  Melo lascia in dieci i suoi facendosi espellere per un intervento da kung-fu su Biglia. Poco male perché anche Milinkovic, già ammonito, si fa ingenuamente espellere dopo aver allontanato il pallone a gioco fermo. Due espulsioni che non influiranno su quel che resta della gara, protratta di quasi sette minuti con tanto di arrembaggio finiale.

La Lazio sbanca San Siro nerazzurro e si rinnova la sfida tra le due società che nonostante il profondo gemellaggio che lega le due tifoserie, regala sempre emozioni senza elargire regali di sorta. Il campionato è sempre più aperto come non accadeva da tempo, e la squadra di Pioli, oltre che a salvare il proprio tecnico ha dimostrato di aver ritrovato voglia e mezzi per regalare ai propri tifosi, non solo un ottimo Natale ma anche un promettente girone di ritorno.

Certo è che questa metamorfosi qualche dubbio lo lascia. I tifosi ovviamente sono si felici ma da una parte si chiedono come mai è stata possibile una simile e così repentina trasformazione. Incredibile pensare che questa squadra solo una settimana prima aveva pareggiato con la Samp e preso gol dalla primavera dell’Udinese. Molto strano. Si vocifera di un patto tra giocatori e società. Un accordo pare fondato su promesse di rinforzi veri a gennaio e rinnovate ambizioni ma anche sulla disponibilità alla cessione di qualche giocatore. Rimbalzano altresi voci di intrecci di mercato proprio con l’Inter che riguarderebbero Candreva e forse anche Biglia. Tanti se e tanti forse. Vedremo perché, tralasciando inutili discorsi etici, questa squadra ha dimostrato delle potenzialità che meritano a gennaio validi innesti soprattutto nel reparto difensivo e magari  anche una punta da affiancare a Matri e Klose perché con questa gestione il timore che la vittoria milanese si trasformi in un alibi per non operare sul mercato  è più che concreto nonostante le parole di Tare. Ormai alle “nuove ere” non crede più nessuno.

Massimiliano Marsili

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Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.