Nel segno di Mokulu: 3 a 1 al Latina

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La��Avellino batte la formazione di mister Somma grazie a due reti e un assist per Trotta firmati dalla��attaccante belga. Vano il momentaneo pareggio pontino di Dumitru. Lupi adesso a quota 16 punti e venerdA� importante anticipo a Pescaraa��

Dopo la��amaro e beffardo KO di Crotone, la��Avellino di Tesser ritrova sorriso e vittoria contro il Latina. E lo fa nel segno di Benjamin Mokulu Tembe: la��attaccante belga A? stato il protagonista e il trascinatore della formazione biancoverde, mettendo a segno due reti e servendo la��assist del definitivo 3 a 1 a Trotta. Straripante la forza della punta ex Bastia che ha fatto letteralmente impazzire i difensori pontini, in affanno per tutto la��arco della gara, e mandato in visibilio i 7000 del Partenio. E la differenza nel match tra irpini e pontini, a conti fatti, la��hanno fatta propri gli avanti delle due formazioni: quelli biancoverdi caparbi, volenterosi e cinici, quelli neroazzurri abulici e abbastanza sterili.

GiA� perchA� il Latina pur giocando un buon primo tempo, fatto di circolazione di palla veloce, gioco sulle fasce e inserimenti da dietro, rete del momentaneo pareggio a parte (firmato Dumitru), quasi mai A? riuscito ad impensierire Frattali. Di contro un Avellino ben organizzato, sornione e opportunista, sfruttando le ingenuitA� della retroguardia pontina, A? riuscito a portare a casa una vittoria preziosa che gli permette di agguantare proprio i laziali a quota 16 punti e di portarsi a + 2 dalla zona play out e a a�� 3 da quella play off. Una classifica che pur non essendo esaltante, lascia perA? ben sperare per il futuro e sicuramente rasserena un ambiente che era diventato incandescente dopo alcune prestazioni e risultati a dir poco scoraggianti.

La veritA� A? che Tesser (nonostante le numerose assenze: Tavano, Castaldo, Ligi e Rea su tutti) sembra aver trovato la quadratura giusta: il tandem offensivo Mokulu a�� Trotta A? a dir poco devastante; la retroguardia, pur soffrendo ancora un poa�� troppo sugli esterni, sembra aver trovato in Biraschi e Chiosa la coppia di centrali piA? affidabile, cosA� come anche il centrocampo con Jidayi, Arini e Gavazzi, coadiuvati dal giovane Bastien, sembrerebbe essere piA? funzionale alla��idea tattica (4-3-1-2) e agli equilibri del trainer ex Ternana. A tutto ciA? va anche aggiunta la��impressione che la��Avellino giochi finalmente di squadra: gli attaccanti si cercano, i centrocampisti si aiutano e i difensori centrali riescono a sopperire agli svarioni dei laterali. Insomma spirito di collaborazione e sacrificio, ecco gli ingredienti della��inizio della risalitaa��

VenerdA� sera nuovo banco di prova: nella��anticipo della 14esima giornata Arini e compagni saranno di scena alla��Adriatico di Pescara contro una formazione, attualmente quinta in classifica, ma dagli esperti accreditata come una delle possibili pretendenti alla promozione finale. GiA� pronta la carovana di tifosi irpini che non saranno meno di 500 e che sicuramente si comporteranno meglio dei circa 350 supporters del Latina, che prima di lasciare il Partenio hanno pensato bene di intonare cori beceri e inqualificabili di sfondo razzistaa�� ma in fondo si sa, signori si nascea��

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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