Nel segno di Verde

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La��Avellino trova il suo primo successo stagionale battendo la Pro Vercelli per 3 a 2: mattatore del match la��attaccante scuola Roma che ha messoA�a segno una doppietta e il redivivo Ardemagni. Domenica a Perugia si cercano conferme e punti per lasciare definitivamente alle spalle polemiche e critiche forse troppo ingenerose…

Dopo una��attesa durata ben sette mesi, la��Avellino torna a vincere dinanzi al pubblico amico del Partenio a�� Lombardi. A�A regalare la prima vittoria stagionale ai lupi ci ha pensato la��inedita coppia da��attacco formata da Verde e Ardemagni, bravi ad approfittare delle disattenzioni A�della retroguardia di una Pro Vercelli, dal buon potenziale tecnico, ma apparsa poco concentrata e cattiva. Atteggiamento opposto per i biancoverdi che fin dai primi minuti hanno cercato di imprimere i loro ritmi alla gara, mostrando carattere, voglia di vincere, macinando gioco e affidandosi alla��estro di Daniele Verde. E proprio la��ex attaccante romanista ha avuto il merito prima di trovare il guizzo del vantaggio su assist del compagno di reparto Ardemagni (servito da un magistrale recupero al limite della��area avversaria di capitan Da��Angelo), poi di riportare i lupi in vantaggio con un calcio di rigore (procurato da Asmah), dopo il momentaneo pareggio sempre su penalty di Mustacchio, ed infine A�di innescare con un geniale colpo di tacco Belloni che ha verticalizzato per Ardemagni bravo ad insaccare il 3 a 1 che ha difatti chiuso il match anche se poi la squadra di Longo ha provato la��assalto nei minuti finali trovando pure il secondo goal con un beffardo colpo di testa di La Mantia.

Tre punti da��oro per la formazione di mister Toscano che agguanta in classifica a quota sei punti proprio la Pro Vercelli e tira un grosso sospiro di sollievo scrollandosi di dosso in un sol colpo due macigni: quello della��ultimo posto in classifica e quello della prima vittoria stagionale.A�Ma il successo ha avuto anche la��effetto salubre di spazzar via tutte le polemiche e i malumori che serpeggiavano giA� da qualche settimana e che si erano acuiti nelle ultime due per le vicende dei deferimenti che avevano colpito la societA� irpina e la chiusura preventiva della Tribuna Terminio del Partenio.

Dunque si respira aria nuova e finalmente positiva in casa Avellino: il gruppo sta crescendo e lancia segnali positivi. Lavorando sodo e duramente Toscano sta trovando quella quadratura, quegli equilibri e quella��amalgama di cui tanto si A? parlato e discusso, confermando che i margini di miglioramento sono tanti.A�Anche perchA�, A? bene ricordarlo, rispetto alla passata stagione la squadra A? stata quasi completamente rinnovata (sabato in campo ca��era solo Da��Angelo a rappresentare la vecchia guardia) ed A? giovanissima, basti pensare che contro la Pro Vercelli hanno giocato un a��97 (Diallo), cinque a��96 (Radunovic, Asmah, Omeonga, SoumarA?, e Verde),A�Belloni, classe a��94,A�DijimsitiA�che A? un a��93 ed in piA? ha esordito, colpendo un clamoroso incrocio dei pali, la��attaccante CamarA�, un a��92 proveniente dalla serie D.

Il progetto A? quanto mai chiaro: salvarsi, possibilmente senza affanni e togliendosi qualche soddisfazione, valorizzando i tanti giovani che fanno parte della rosa grazie al lavoro di un tecnico serio e A�preparato come Mimmo Toscano.A�Che A? lo stesso che A? stato crocifisso per non aver schierato Verde dalla��inizio nelle precedenti gare, ma che lo ha fatto nel momento giusto, dopo una settimana di vera e propria a�?catechesia�? al ragazzo, che ha capito la lezione ed ha ripagato alla grande il mister e i compagni.

A questo punto, sperando nel recupero a breve di Castaldo, Mokulu, Molina e Migliorini, Toscano avrA� solo la��imbarazzo della scelta: la rosa A? ampia, offre alternative valide in tutti i reparti, che consentono anche di variare il modulo tattico a seconda delle esigenze.A�Una��abbondanza che permetterA� al tecnico calabrese di sopperire con efficacia alle due assenze di Radunovic e Djimsiti (convocati in nazionale) in vista del complicato match di Perugia di domenica prossima contro una formazione in gran forma, reduce da due successi consecutivi contro Spal e Frosinone. SarA� la��occasione giusta per dimostrare la crescita quantitativa, qualitativa e tecnica di una squadra che mostra finalmente una certa identitA� e personalitA�, ma che deve trovare la concentrazione per tutti i novanti minuti, continuare ad avere fame di vittoria e soprattutto dimostrare di aver intrapreso la strada giustaa��

 

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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