Nessuno tocchi Coach Pino

finale-socialAvellino batte Capo d’Orlando in una delle partite piA? brutte mai viste sui campi di gioco di serie A. La Sidigas espugna il Palafantozzi solo grazie al peggior stato mentale dei giocatori siciliani. E’ una di quelle volte che il fattore campo A? decisivo al contrario. Avellino ha meno da perdere ed allora vince. Capo d’Orlando ha tanto da perdere e si affossa. Gioca alla pari con Avellino per 30 minuti poi crolla di botto e la Sidigas ha vita facile. Fanno bella figura il solito Nunnally, Ragland e anche Cervi (reduce da una buona prestazione pure nel derby con Caserta). A fine partita nessuno esulta. I siciliani sanno che sarA� un fine anno di via crucis mentre Avellino sa di aver fatto solo metA� di ciA? che si aspettavano i tifosi.

In tutto questo, perA?, sono le voci di una panchina bianco verde scricchiolante a tenere banco tra gli addetti ai lavori presenti in Sicilia. Ok, il derby di mercoledA� scorso A? andato male ma dopo due quarti Sacripanti era il nuovo re di Avellino e i giocatori i cavalieri della tavola rotonda. Poi gli ultimi due quarti hanno cambiato le carte in tavola. Errori dei giocatori ed errori di Sacripanti. Due su tutti. La gestione di Cervi e l’uscita di Buva su “suggerimento” dei tifosi. Lezione di umiltA� da assimilare, questo A? certo. Ma da qui a mettere in discussione una stagione che fin qui, anche se tra alti e bassi, ha consegnato una Scandone finalmente con una parvenza di gioco ce ne vuole. Ed invece ecco che puntuali escono le voci. Voci che provengono dalla societA�? Voci inventate dai giornalisti? Vorremmo saperlo. La cosa certa A? che ad Avellino sarebbero messi in discussione ancheA�Red Auerbach e Phil Jackson. Come, alla prima partita sbagliata, verrebbe fischiato anche M.J. Jordan. Assurdo.

Tornando al basket giocato e lasciando perdere le chiacchiere da bottega, vogliamo segnalare l’ennesima solida prestazione di Veikalas che, al netto di un paio di infrazioni di passi in partenza, ha disputato una eccellente partita. Voto 8 per il coraggio e il carattere. Sorprende l’intesa di Ragland con i compagni e Green che, invece, si A? piano piano spento. Oggettivamente il piccolo play di Philadelfia ha difficoltA� quando il suo pivot non riesce a fare un pick&roll decente e ad attaccare fronte a canestro. Ragland, invece, A? piA? ragioniere. Usa la palla come un commercialista la calcolatrice. Non guarda nA� allo spettacolo nA� all’incisivitA� dell’azione che sta proponendo. Uomo di sostanza ma vorremmo vederlo leggermente piA? esplosivo soprattutto nelle penetrazioni. Il derby forse si sarebbe perso comunque ma tenere Nunnally in panca ti toglie sempre la possibilitA� che qualcuno di veramente forte ti tolga le castagne dal fuoco. Ed anche oggi, infatti, A? miglior realizzatore dei biancoverdi riuscendo a tenere decentemente anche il suo pari ruolo in difesa. Vogliamo sottolineare anche le buone cose fatte da Pini che, risolti i problemi alla schiena, puA? essere un utile sostituto di Leunen uscendo forte dalla panca.

Sacripanti vince e consolida la sua panchina. Noi non vorremmo mai vedere in discussione un allenatore del genere. Ma i suoi detrattori potrebbero almeno avere la bontA� di criticarlo per gli errori fatti e non per quello che sentiamo in queste ore. Oggettivamente continuiamo a pensare che i primi due quarti con Caserta abbiano visto una Sidigas con un gioco. Un gioco che al Paladelmauro non si vedeva da almeno 4 anni. Poi tanti errori, per caritA�. Ma gli errori fatti (divisibili equamente tra staff tecnico e giocatori) non possono cancellare quanto di buono visto fino ad oggi in campo. Per assurdo A? la vittoria di stasera a far riflettere. Pessimo gioco, attacchi col braccino, paura di sbagliare e quantitA� industriale di palle perse. Ma oggi si A? vinto e tutti stanno in questi minuti salendoA�sul carro del vincitore. Invece A? proprio quando si vince che bisogna sottolineare ciA? che non A? andato. PerchA� oggi si A? vinto contro un pugile suonato.A�Una squadra che ha messo una tripla su dieci o poco piA?, che ha sbagliato la metA� dei tiri liberi e che ha fatto 14 punti di media a quarto. I giocatori di Avellino hanno capito e non c’A? stata esultanza a fine partita. Non A? contro Capo d’Orlando che la Scandone dovrA� fare la volata. Non sono i siciliani a poter essere la misura della forza degli irpini. Non sono Bowers e Basile gli uomini da battere per conquistare un posto nell’Olimpo del basket italiano. CiA? che non ha detto la partita di oggi potrA� dirlo la partita del 3 gennaio in casa contro Venezia. Da lA� in poi si potranno tirare le prime somme. Mancare le final eight di Coppa Italia non A? una tragedia. Tragedia sarebbe giocare come si A? fatto negli ultimi due quarti contro Caserta e nei primi tre contro Capo d’Orlando.

Angelo Michele Santoro

About Angelo Michele Santoro

View all Posts

Nato nel lontano 1975, percorro l’Italia in lungo e in largo più della maglia rosa al Giro. Prima Como, poi Avellino, passando per Modena e Novara ma non disdegnando qualche capatina a Roma. Qualcuno dice che io sia leggermente sovrappeso ma è solo invidia. Sport preferiti: basket e sollevamento forchetta che pratico entrambi da amatore con risultati pessimi da una parte e fin troppo buoni dall’altra. Da 15 anni dico tutte le mattine di andare in ufficio dedicandomi in realtà alla mia passione: guardo gli operai dei cantieri in città. Lettore accanito, giornalista, scrittore prolisso e parlatore logorroico, mi riconosco soltanto un grande difetto. Non finisco mai ciò che iniz...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.