Ottimo Parma, ma il Verona fa bottino pieno e sale sempre piA? in alto in classifica

Verona-Parma1Terza vittoria consecutiva per il Verona, sempre piA? rivelazione di questo campionato, sempre piA? nei quartieri alti della classifica, ora addirittura a ridosso della zona Champions League. Il Bentegodi si conferma un fortino quasi inespugnabile, sebbene oggi per una buona parte di gara il Parma abbia giocato meglio e sfiorato la vittoria, rischiando di far saltare la��imbattibilitA� casalinga del Verona che dura oramai da marzo 2012, Verona a�� Padova 0 a 2.A�Il cielo A? grigio su Verona, minaccia pioggia quando lo speaker snocciola le formazioni iniziali. Uno striscione lungo la��intera curva sud a�?umiltA�, forza, coraggio, solo ai grandi uomini A? concesso realizzare grandi sogni. Grazie Presidente Martinellia�? saluta le squadre alla��ingresso in campo, A? questo la��omaggio che hanno preparato i tifosi gialloblu per ricordare la��ex presidente scomparso in settimana. Ci si aspetta un Hellas furente nel primo quarto da��ora, come spesso avvenuto in questo inizio di campionato, stavolta a maggior ragione per onorare il ricordo di Martinelli, ed invece la squadra di Mandorlini preferisce i ritmi bassi, in attesa di un contropiede velenoso o di una��accelerazione di Iturbe. Saggia tattica del mister, cosA� infatti accade. All’ottavo la��argentino semina il panico a centrocampo per poi pennellare un delizioso cross per la testa di Toni, millimetrico la��anticipo di Lucarelli che spedisce palla in corner. La battuta A? tesa, sul dischetto spunta Cacciatore che sfrutta la spizzata di Toni sul primo palo e di piattone infila in rete. La��Hellas sembra piA? in palla e cerca il raddoppio soprattutto con i contropiede, in uno di questi quasi ci riesce: ancora Iturbe lancia sul filo della��offside Toni, il bomber arriva al limite dell’area e cerca il pallonetto su Bajza, che A? bravo ad alzare le sue lunghe leve col tempismo giusto ed a sventare il pericolo. Cassano cammina per il campo ed il solo Amauri non puA? bastare ai parmensi per cercare il pari, un clamoroso palo di Parolo sembra piA? un episodio sporadico che un reale campanello da��allarme. La partita tuttavia gira in un attimo, una clamorosa gaffe difensiva di Gonzalez regala la palla ancora a Parolo che dal limite spara un destro imparabile. Il Verona subisce lo shock del pari, Il Parma alza i toni e Cassano finalmente sale in cattedra. Il Ragazzo di Bari vecchia al 25A� si fa trovare pronto su un delizioso lancio di Parolo, sul filo del fuorigioco controlla di piatto ed infila la��incolpevole Rafael sul palo piA? distante. Il Verona scompare del tutto, in completa balia dei ducati rischia il colpo del knock down, che non arriva solo perchA� la traversa frena una potente inzuccata di Lucarelli e sul tap-in di Felipe che appare vincente Rafael fa un miracolo smanacciando sulla linea di porta. Come spesso accade nel calcio, tuttavia, la��intervallo dA� la scossa alla squadra in difficoltA�, tanto che i gialloblu al rientro in campo sembrano undici belve scatenate. Ora la pioggia A? battente, Iturbe ridiventa Turbo, Romulo asfalta la fascia a ripetizione e solo la��arbitro si erge a pessimo protagonista della��incontro fischiando tutto a sfavore dei gialloblu, falli, rimesse laterali ed un palese rigore su Toni, facendo imbufalire lo stadio intero. Ma il pareggio A? solo rimandato, ancora Luca Toni protagonista, stavolta la��atterramento in area sul bomber di Pavullo A? cosA� netto che il rigore A? sacrosanto e Mariani (solo 31 anni, alla sua terza presenza in A) non puA? non fischiare. Sul dischetto si presenta il solito Jorginho, oramai rigorista ufficiale. Il ventiduenne Bajza, ottimo sostituto di Mirante, intuisce la direzione del tiro ma non basta, la palla si infila comunque alla sua sinistra dopo la sua ininfluente deviazione. La partita ora si fa bellissima, uno di quei match che vorresti non finisse mai, con occasioni da entrambe le parti a ripetizione ed il risultato in perenne bilico che pare possa cambiare da un momento alla��altro. Mancano solo due minuti alla fine dei tempi regolamentari, da una��azione sulla destra Jorginho si presenta in area; la��ingenuo Marchionni entra con troppa foga e lo stende, rigore ineccepibile. Sul dischetto va per la seconda volta nel match il neo italiano, palla ancora alla sinistra del portiere che invece si butta dalla parte opposta. Gli ultimi minuti non regalano piA? sussulti, solo entusiasmanti cori dal catino ribollente di quasi 20000 tifosi, soprattutto per il presidente Martinelli che, da lassA?, sicuramente apprezza e gioisce per questa entusiasmante vittoria del suo Verona.

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Veronese, alle soglie dei 50 anni ha 5 amori (Barbara, Jacopo, Joe, l'Inter e L'Hellas) e per non essere da meno pure 5 amanti (la corsa, la bici, la fotografia, la scrittura e lo sport in generale). Sportivamente parlando vanta un paio di record di cui va fiero: maggior numero di sport praticati in vita (ne ha perso il conto) nonché maggior numero di infortuni e fratture (che gli hanno valso il meritato soprannome di Swarosky). Nella sua quarantennale carriera sportiva è stato giocatore, guardalinee, arbitro, dirigente, presidente, allenatore, giornalista-fotografo-scrittore sportivo...Sta seriamente pensando di taroccare la carta d'identità per poter partecipare al corso arbitri e chiudere il cerchio per entrare nel guinness dei primati. E' fondatore e promotore di SportBloggers.

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