Pallavolo maschile. Amichevole Italia Argentina 1- 3

20354402784_7fc5ace3ee_z

La��Italia ha ufficialmente terminato la propria preparazione alla Coppa del Mondo di volley maschile. Weekend libero per gli azzurri che poi lunedA� partiranno alla volta del Giappone dove dalla��8 settembre partirA� la qualificazione alle Olimpiadi 2016.
Dopo la convincente prova al debutto, la��Italia A? incappata in una sconfitta nella rivincita concessa alla��Argentina. A Verona il CT Chicco Blengini ha giustamente optato per rivoluzionare il sestetto titolare, per capire come stavano le riserve teoriche visto che nel Sol Levante si andrA� ad affrontare un vero e proprio tour de force: 11 partite in 15 giorni, alcune contro squadre di seconda fascia dove sarA� fondamentale far riposare i titolari.

In effetti A? uscito il problema di una panchina corta e inferiore alla formazione tipo, anche se va fatto notare che i carichi di lavoro svolti durante il ritiro sono stati pesanti e che naturalmente non tutti gli uomini hanno la stessa amalgama tra loro come invece puA? averla il sestetto pensato per staccare il pass per Rio 2016.

Si A? fatta sentire in maniera decisiva la��assenza di Ivan Zaytsev e Osmany Juantorena, due pilastri irrinunciabili e fondamentali per scardinare anche le migliori squadra. Lo Zar aveva dominato in gara 1, il ruolo di opposto gli calza a pennello e lo motiva ulteriormente a fare bene. La Pantera si A? ben integrata in gruppo e puA? dire concretamente la sua.

Considerando che non era in campo nemmeno il capitano Simone Buti, ci siamo ritrovati con metA� squadra non titolare.
Simone Giannelli ha cosA� faticato in cabina di regia, pagando anche un leggero scotto fisico in un match molto intenso e anche lungo sotto il profilo temporale. La coppia Piano/Anzani al centro A? tra le migliori ma deve trovare quel feeling adatto, come quella composta da Lanza e Antonov di banda: Oleg si A? messo in luce, Pippo meno coriaceo rispetto ad altre occasioni in un incontro comunque ben tenuto. Luca Vettori da opposto deve essere una valida alternativa a Zaytsev, per concedere riposo al titolare e per dare un contributo in fase di rinnovamento.

20786907670_3782795a5b_z

La cronaca
Al PalaOlimpia di Verona la��Italia perde la seconda amichevole in preparazione alla Coppa del Mondo di volley maschile. Dopo le belle impressioni destate ieri a Trento, la nostra Nazionale viene sconfitta dalla��Argentina per 3-1 (20-25; 25-23; 29-27; 25-21) guidata da Julio Velasco in panchina che fa un nuovo scherzo al Paese che ha trascinato per due volte al trionfo Mondiale. Ora gli azzurri faranno le valigie e lunedA� partiranno alla volta del Giappone dove dalla��8 settembre partirA� la caccia alle Olimpiadi 2016.
Rivoluzione nel sestetto iniziale. Chicco Blengini ha dovuto provare un poa�� di turn over in ottica Coppa del Mondo: 11 partite in 15 giorni rappresentano un autentico tour de force e bisognerA� far ruotare al meglio i propri uomini, specialmente negli incontri con avversarie di seconda fascia. La panchina, perA?, si A? dimostrata forse un poa�� corta e ancora appannata dai carichi di lavoro effettuati nelle ultime settimane di ritiro.
Dunque fuori Zaysev, Juantorena e Buti, tre pilastri irrinunciabili nella formazione tipo e che ieri avevano dimostrato tutto il loro potenziale. In campo Giannelli in cabina di regia, Vettori opposto, Lanza e Antonov di banda, Anzani e Piani al centro, Colaci il libero. Poi nel corso della��incontro si sono avvicendati vari cambi.
Purtroppo A? arrivato qualche errore di troppo da parte degli azzurri, i meccanismi non sono stati fluidi come ieri sera e la differenza degli uomini in campo si A? fatta sentire. Allo stesso tempo A? salito il rendimento della��Argentina piA? vivace nei fondamentali rispetto a ieri, guidata dalle stelle De Cecco, SolA� e Conte. Soprattutto troppa disattenzione della��Italia nei momenti cruciali di secondo e terzo set, quelli che hanno indirizzato la��incontro.
La��Italia ha giocato soltanto a sprazzi, sbagliando molto al servizio e non trovando continuitA� in fase offensiva. Top scorer Vettori (14), 11 punti per Antonov, 10 per Lanza, Zaytsev a secco.
Nel primo set avvio equilibrato poi doppio cambio per la��Italia. Zaytsev e Sottile al posto di Giannelli e Vettori. Arriva la��allungo (18-14), poi doppio muro azzurro (prima Piano poi Anzani/Antonov) e si arriva sul 23-18. I ragazzi di Blengini chiudono sfruttando i 10 errori della��Albiceleste.
Nel secondo parziale regna la��equilibrio prima della��ace di Poglajnen che provoca il break argentino (17-15). Una parallele di Vettori e la��ace di Giannelli ci riportano in paritA� (18-18), ma Crer inventa il nuovo solco (21-19). La��Italia ritrova il vantaggio grazie a un micidiale uno-due offensivo di Antonov e a un bel turno al servizio di Vettori (23-22). Non abbiamo perA? fatto i conti con Poglajnen: ace del 24-23, bomba del 25-23.
Nel terzo set Blengini si scatena con i cambi a metA� parziale (sul 13-11 grazie a un buon Piano). Sottile per Giannelli, Massari per Antonov e Vettori firma il massimo vantaggio (18-15). Qui rientrano Giannelli e Zaytsev, ma la��Argentina si scatena con due muri sullo Zar e Lanza (23-23). La��Italia ha due set-ball (24-23 e 26-25) ma non concretizza e viene punita da Ramos in contrattacco.
Quarto parziale praticamente senza storia, anche perchA� la��Italia A? senza Giannelli (calo di forma) e Lanza. Giocano Massari e Sottile, poi Mengozzi rileva Piano. Non ca��A? mai storia: 9-6, 19-17, 24-21 e la��Argentina espugna Verona.

 

ITALIA-ARGENTINA 1-3 (25-20 23-25 27-29 21-25).A�

ITALIA:A� GiannelliA� 3, Lanza 11, Piano 10, Vettori 14, Antonov 11, Anzani 6, Colaci (L). Sottile 1, Zaytsev, Massari 4, Rossini (L), Mengozzi. Non entrati: Buti, Juantorena. All. Blengini.

 

ARGENTINA: De Cecco 1, Conte 7, SolA? 14, Gonzalez 8, Poglajen 14, Gauna, Closter (L). Ramos 10, Uriarte 1, Crer 7, Zornetta 7, Palacios 3. Non entrati:A� Garrocq (L), Guzman. All. Velasco.

 

ARBITRI: Puecher di Padova e Piubelli di Verona.

 

Spettatori : 3000.

 

Durata set: 27, 29, 34, 28.

 

Italia:A� bs 16, a 1, m 8, e 10.

Argentina: bs 21, a 4, m 13, e 17.

Marco Castelletti

About Marco Castelletti

View all Posts

Nato a Verona nel lontano 1973 di fede Hellas Verona, porta sulla pelle la scala a tre pioli. Malato per la tecnologia, devoto a mamma Apple, si avvicina alla fotografia sin da piccolo. Di brand Nikon decide di frequentare corsi fotografici base e avanzati per apprendere al meglio le tecniche fotografiche, oltre che a corsi per apprendere al meglio le potenzialità di programmi come Lightroom e Photoshop. Prova ogni genere fotografico prima di capire che la fotografia sportiva e musicale sono i generi preferiti. Rimane, comunque, affascinato dalla fotografia dove è possibile cogliere l'attimo, un'espressione, un'emozione ...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.