Pareva uno zero a zero scritto. Una partita intensa, nemmeno cattiva e decisamente brutta. Un derby insomma, che spesso quanto a gioco lascia a desiderare. Un derby che poteva essere deciso solo da un episodio vista la pochezza delle occasioni. L’episodio si è materializzato all’ 82°: dal cilindro del Bentegodi è sbucato Paloschi che, partendo da una netta posizione di fuorigioco, ha incornato al meglio un perfetto cross di Zukanovic e steso l’incolpevole Benussi. Il Chievo si porta a casa la stracittadina, e se c’era una squadra che lo meritava quella era proprio il Ceo, se non altro per la disposizione in campo dei propri uomini, apparsa di gran lunga meglio “impostata” rispetto ad uno spento Verona dove il solito bravissimo Luca Toni ha brancolato nel buio più totale di palloni da indirizzare in porta. Festeggia quindi Maran, che continua nella sua opera rigeneratrice: il ko con l’Inter è dimenticato, il Chievo in poche settimane da ultimo si ritrova oramai quasi a metà classifica. E Mandorlini? E’ a rischio esonero? Se dovessimo prendere in esame la partita di oggi, certamente sì…Resta da valutare se il credito accumulato nei suoi 4 anni di Hellas sia esaurito, quest’anno il mister sembra a volte un principiante, è dura salvarsi con una pochezza (ed una idea) di gioco simile
POCO SPETTACOLO – Non si poteva pretendere la luna da due formazioni con enormi necessità di classifica. Il Chievo in risalita nonostante lo stop dell’ultimo turno, il Verona ancora stagnante pur avendo sbancato Udine sette giorni fa. Non sorprendono le scelte di Maran, che si affida a quello che è di fatto il suo undici tipo, mentre Mandorlini tiene in panchina Nico Lopez e va col doppio centravanti, Toni-Nenè. L’ex Cagliari è il più pericoloso in una prima frazione che Gervasoni amministra con pochi cartellini in avvio, facendo scaldare gli animi specialmente in chiusura di frazione. Cross di Martic da destra, splendida rovesciata di Nenè, Gamberini devia in maniera decisiva. Tanta legna a centrocampo – Hetemaj molto positivo nel nuovo ruolo di esterno sinistro del 4-4-2 – e qualche svarione difensivo, con Marquez, oggi schierato sul centro-destra nel 3-5-2, che conferma il suo periodo di disagio. Un brutto primo tempo si chiude con l’infortunio di Martic – frattura del mignolo della mano sinistra – e con l’ingresso di Gonzalez.

MEGLIO IL CHIEVO – Dopo quarantacinque minuti giocati con tanta intensità e poche idee, il Chievo diventa lentamente ma inesorabilmente padrone del campo. Meggiorini scalda i guanti di Benussi con un bel diagonale e poco più tardi non riesce ad agganciare un cross di Hetemaj,  Schelotto subentra a Birsa e gli ospiti di giornata aprono maggiormente il campo, pur sfondando prevalentemente a sinistra. Radovanovic al quarto d’ora sfiora il colpo grosso. Conclusione da centrocampo, Benussi non è molto fuori dai pali e riesce ad alzare sopra la traversa un destro chirurgico. Si riaffaccia su palla inattiva il Verona: colpo di testa di Nenè, sfera alta. L’undici di Maran non crea molto pur dando l’idea di controllare la sfida, al 36′ si decide la sfera. Sfuriata di Hetemaj, tacco a liberare Zukanovic. Il cross di prima intenzione è perfetto per la testa di Paloschi, partito davanti a tutti: Benussi non può nulla, il guardalinee non sbandiera e lo 0-0 viene scalfito. Vince il Chievo, anche perché Nené in pieno recupero non trova i pali di testa: l’Hellas ora dista soltanto un punto.

HELLAS-CHIEVO 0-1 (0-0)
Hellas (3-5-2): Benussi 6; Marquez 5.5, Moras 6, Rodriguez 5.5; Martic 6 (43′ pt Gonzalez 5.5), Christodoulopoulos 5.5, Tachtsidis 5.5, Hallfredsson 5.5 (40′ st Saviola sv), Brivio 6; Nenè 6, Toni 5.5 (24′ st Lopez 5.5). (Gollini, Rafael, Luna, Marques, Campanharo, Checchin, Valoti, Fares). All.: Mandorlini
Chievo (4-4-2): Bizzarri 6; Frey 6, Gamberini 6.5 (29′ st Dainelli sv), Cesar 6.5, Zukanovic 6.5; Birsa 5.5 (13′ st Schelotto 6), Izco 6, Radovanovic 6, Hetemaj 7; Paloschi 6.5, Meggiorini 6 (19′ st Pellissier 6). (Bardi, Seculin, Biraghi, Sardo, Bellomo, Cofie, Lazarevic, Mangani, Lopez). All.: Maran
Arbitro: Gervasoni
Rete: 36′ st Paloschi
Ammoniti: Radovanovic, Paloschi, Marquez, Martic, Tachtsidis
Recupero: 1′ e 4′