Panolada biancoceleste

panoladaNella��anonimato di una stagione A�che ha ormai poco da chiedere e che ha disatteso tutte le speranze ed i sogni di una tifoseria illusa da quella��ormai famoso ventisei maggio, il campionato regala la��unico sussulto capace di riportare allo stadio la gente laziale. Con una rosa assolutamente non adeguata per poter aspirare ad una qualificazione europea in campionato e praticamente fuori dalla��Europa League a meno di una improbabile impresa in terra bulgara, la tifoseria biancoceleste si A? ritrovata unita e presente in massa nella gara contro il Sassuolo per dar luogo ad una vibrante contestazione alla��attuale azionista di maggioranza della Lazio. Il #LIBERALALAZIO A? un evento che sarA� ricordato a lungo e farA� parte della storia di questo ultracentenario club. Nei momenti topici i supporter della Prima Squadra della Capitale ritrovano compattezza ed unione da��intenti davanti al bene della propria gloriosa societA�. Ed allora ecco che piA? di quarantamila anime gremiscono soprattuttto i settori piA? popolari lasciando comunque un buon colpo da��occhio anche nelle altre aree. Come nella migliore a�?PaA?oladaa�? iberica, la��ingresso in trbuna da��onore del presidente Lotito A? stata accolto da fischi assordanti alternati da cori con una coreografia da brividi composta da migliaia e migliaia di cartoncini bianchi riportanti la scritta della��iniziativa esposti in alto A�in tutto lo stadio. Nonostante la��incomprensibile massiccio schieramento delle forze della��ordine che lasciava intuire quanto la serata fosse stata disegnata ad arte da qualcuno come pericolosa per la��ordine pubblico, tutto si A? svolto in modo pacifico e civile. Quella��a�?Assoluta Maggioranzaa�? ha vinto due volte. Oltre alla grande partecipazione, infatti, non si sono registrati fatti tali da creare qualsiasi forma di degenerazione. Lotito, sebbene circondato e protetto da un nugolo di stewart ed agenti in borghese, nemmeno fosse un leader politico od un magistrato, accanto ai fidi Tare e De Martino, ha potuto assistere tranquillamente alla gara che si stava svolgendo sul terreno di gioco facendo finta di non badare alla contestazione. Mentre gli uomini di Reja davano corpo ad una��altra prestazione scialba e deludente, il pubblico dava vita a quello che era il vero clou della serata. Nord e Sud si ribattevano i cori e gli striscioni esposti colpivano piA? o meno ironicamente i a�?colpevolia�? di questa societA� identificati in primis ovviamente in Claudio Lotito , ma anche il Direttore Sportivo Igli Tare fino ad alcuni giornalisti locali che si sarebbero opportunisticamente schierati in difesa della��operato della societA�. La contestazione cova ormai da diversi anni e va ben oltre i meriti sportivi. Si rimprovera di aver rubato sogni, di aver privato la Lazio della sua essenza, quella lazialitA� che A? sinonimo di appartenenza, amore, passione, rispetto, gioia e sofferenza senza mai mollare. A�Il campo non distoglie da quello che si vede e si sente dagli spalti. La Lazio non ha gioco, arranca geometrie improbabili e fin troppo elementari per confrontarsi contro una squadra modesta che, come nello stile rejano gioca arroccata in difesa. Fitta rete di passaggi inconcludenti e sterili sempre preda del Sassuolo che non ha dovuto faticare per controllare il solo Klose. Dopo la��inspiegabile ed infruttuoso turn over di coppa, Reja mostra ancora i suoi limiti tattici decidendo di schierare una sola punta insistendo con un inguardabile Mauri lasciando un rapante KeitA� in panchina. Non a caso infatti, vista la��improduttivitA� delle sgroppate di Candreva e lo scarso supporto a Klose, il vantaggio laziale arrivava solo grazie ad un tiro da fuori di Radu che indirizzava in rete con una parabola perfetta imprendibile per il portiere ospite. Neppure il vantaggio, sia pur casuale, scuote la Lazio che perde per infortunio uno dei due unici difensori centrali veri a disposizione. Ciani, infatti, deve sostituire Dias vittima di uno stiramento che, con ogni probabilitA�, lo terrA� a lungo lontano dai campi di gioco. Brutta tegola perchA? detto fatto il giocatore francese dopo alcune svirgolate ed imprecisioni varie, commette un fallo inutile appena fuori della��area che Floro Flores trasforma per il momentaneo pari. Poco male si direbbe considerato che pochi minuti dopo Klose sembrerebbe rimettere le cose a posto sfruttando pressochA? la��unica palla buona involandosi verso la porta avversaria e trafiggendo la retroguardia emiliana. Non passano 10 minuti che Ciani, in un traversone in area, si dimentica della��ex Floccari consetendogli di siglare comodamente di testa il nuovo pareggio per il Sassuolo. La��attaccante calabrese non esulta ma la��ironia della sorte vuole che sia stato a realizzare proprio lui che A? stato ceduto per far posto ad un giocatore di pari livello come Postiga che per di piA? A? giA� infortunato e comunque indisponibile per la��Europa. Solo un tocco di Radu piazzato nei pressi del secondo palo in una azione concitata e confusa in area nei minuti finali ha consentito alla Lazio di guadagnare tre puntiA� buoni soprattutto per il morale al cospetto di una squadra che non meritava la sconfitta. Ma i sei gol subiti in sette giorni da Ludogorets, A�Catania e Sassuolo, relegate nella parte bassa della classifica devono preoccupare e la perdita di Dias non puA? certo far stare sereni nonostante le discutibili dichiarazioni dello stesso Reja nel post gara. Anche Lotito, accompagnato pure nella��uscita da bordate di fischi, non ha esitato a presentarsi davanti a telecamere e microfoni compiacenti rilasciando le solite quanto scontate dichiarazioni lasciando trasparire perA?, nella sua ostentazione di forza, che questa volta una contestazione cosA� veemente e prolungata ha lasciato il segno, soprattutto nella sua adorata visibilitA�. Probabilmente questa iniziativa non porterA� a nulla, ma ha almeno ricreato unione in una tifoseria che si stava sfrangiando. Ora il #liberalalazio, secondo il tam tam dei tifosi, proseguirA� con il lasciare vuoto lo stadio ad oltranza, disdire i contratti con le pay tv e la��evitare accuratamente tutto cio che A? LazioStyle. Lotito ribadisce che non venderA� mai e che lascerA� la Lazio al figlio. Ai posteri la��ardua sentenza.

Massimiliano Marsili

About Massimiliano Marsili

View all Posts

Romano de Roma, è ormai prossimo alle 50 primavere. Dopo la famiglia, la vita all'aperto è stato da sempre il suo secondo amore. Una vita nello sport con il grande hobby del giornalismo sportivo. Per poco non è diventata la principale attività lavorativa ma la passione non si è mai sopita. Basket e Calcio hanno rappresentato ed in parte tutt'ora lo sono parte della sua vita.... sport praticati a tutti i livelli, giocatore allenatore ed arbitro. Parimenti le esperienze radiofoniche con diverse emittenti e strutture locali e nazionali, sia web che FM. Laziale doc, amante di tutto il movimento biancoceleste che segue in diversi siti e blog. Con grande piacere ed entusiasmo si è lasciato coinvolgere dal progetto di SportBloggers.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.