Pari di rigore tra Avellino e Bari

verde

Un dubbio penalty manda in vantaggio gli ospiti con Salzano. Nella ripresa altro rigore per i biancoverdi trasformato da Verde. Pari che serve a poco ad entrambe le squadre: pugliesi ormai fuori dai play off, irpini ancora a rischio play out e sabato ci sarà l’infuocato derby con la Salernitana…

L’Avellino non sa più vincere e rimanda ancora l’appuntamento con la salvezza: anche contro il Bari i lupi infatti non sono riusciti ad andare oltre il pari confermando di non attraversare un buon momento (solo due punti nelle ultime quattro gare). Un peccato perché battendo i pugliesi la squadra biancoverde avrebbe allungato a più quattro sul Trapani quint’ultimo, ipotecando di fatti la permanenza in cadetteria. Invece, quando mancano soli 180 minuti alla fine della regular season, i punti da difendere sono solo due e, con l’infuocato derby a Salerno alle porte, è assolutamente vietato mollare. La salvezza è un obiettivo ancora tutto da conquistare e per farlo servirà un Avellino sicuramente migliore rispetto a quello visto nelle ultime settimane.

La gara

Partita nervosa, non eccelsa dal punto di vista tecnico, ma agonisticamente accesa, tra due squadre che non sono state in grado di esprimere bel gioco, né tante emozioni con rare conclusioni nello specchio della porta. Colantuono, allenatore dei galletti, orfano di ben dieci calciatori, ha schierato la miglior formazione possibile affidandosi in avanti a bomber Maniero, assai nervoso in verità, supportato da Galano e Furlan che hanno giocato a tutto campo. Novellino invece, privo di D’Angelo squalificato e degli infortunati Belloni e Gavazzi, si è affidato al solito 4-4-2 con le novità Bidaoui sulla corsia mancina di centrocampo, Migliorini per l’affatticato Jidayi in difesa e il tandem Eusepi – Ardemagni in attacco.

La sfida, come sempre, è stata sentitissima da entrambe le squadre e dalle rispettive tifoserie: ci hanno provato subito i padroni di casa al 7′ con Lasik, mentre gli ospiti hanno risposto al 9′ con l’avvitamento di testa di Salzano sul cross di Greco, che Radunovic ha miracolosamente smanacciato in angolo. Si è trattato del preludio al vantaggio degli ospiti, che puntuale è arrivato al 17esimo: cross di Sabelli dalla destra, dubbio contatto in area tra Migliorini e Maniero che è stato punito con il calcio di rigore. Salzano dal dischetto ha interrotto il lungo digiuno dei galletti senza goal da ben 467 minuti.

L’Avellino accusa il colpo e al 23esimo per poco Radunovic non ha regalato il raddoppio ai pugliesi facendosi scivolare il pallone dalle mani… più con la forza della disperazione che con cognizione di causa, i lupi hanno provato a rendersi pericolosi dalle parti di Micai ma non sono riusciti a impensierirlo mai se non con qualche traversone. La prima frazione si è chiusa tra i mugugni del pubblico di casa.

Nella ripresa l’Avellino è partito forte cercando di sfruttare con Bidaoui la fascia sinistra, lasciata libera da Sabelli (sostituito per infortunio al 43esimo da Cassani). I biancoverdi, spinti dalla curva Sud, finalmente hanno cominciato a macinare gioco e azioni pericolose: Micai si è superato al 52esimo sul colpo al volo di Ardemagni, mentre Migliorini, uno dei migliori, di testa al 60esimo ha messo di poco fuori. Novellino ha tentato il tutto per tutto gettando nella mischia sia Castaldo che Verde (rispettivamente per Eusepi e Laverone) aumentando notevolmente il tasso offensivo della squadra. La svolta al 64esimo:  Moras respinge con il braccio un’incornata di Migliorini; nessun dubbio per il signor Marini di Roma, è penalty. Sul dischetto Verde non ha sbagliato spiazzando il numero 12 barese.
Il Partenio diventa una polveriera e spinge i propri beniamini alla vittoria: ma la squadra è stanca e non riesce a creare null’altro che due occasioni sciupate da un evanescente Ardemagni al 76esimo in spaccata e all’84esimo di testa. Finisce con un pareggio che non ha accontentato nessuno: il Bari dice probabilmente addio al sogno dei play off; l’Avellino dovrà ancora sudare per evitare i play out.

I lupi saranno artefici del proprio destino: Salernitana e Latina nel mirino. Servirà un ultimo sforzo, ma tanto carattere. Tutti uniti dunque: nessuna polemica e mugugno. Per i processi ci sarà tempo a salvezza ottenuta…

Nicola Iannaccone

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"In una serata primaverile di un lontano aprile del XX sec., nasceva nella ridente e verde Avellino, Nicola Iannaccone, per tutti NIKO… l’insegnante precario, l’archeologo fossilizzato, il giornalista sfaccendato, il fotografo movimentato, l’incallito viaggiatore, l’inguaribile sognatore, l’autista impaziente, il calciatore scalciato, il Gascoigne misurato, il tennista smanettato, lo sportivo attapirato, ma soprattutto il tifoso sfegatato. Di chi? Dei lupi biancoverdi ovviamente, che non hai mai tradito, né abbandonato, al punto da aver fatto richiesta per avere residenza e domicilio presso la curva Sud del Partenio!"

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